Generalplan Ost
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Generalplan Ost (GPO) fu un progetto nazista per realizzare la teoria di Hitler sul nuovo ordine delle relazioni etnografiche nei territori occupati dell'Europa orientale durante la seconda guerra mondiale. Il piano fu preparato nel 1941 e confermato nel 1942; non è tuttavia sopravvissuta alcuna copia del documento, e pertanto il progetto può essere ricostruito solo sulla base di appunti e idee astratte. Il Generalplan Ost era parte del progetto del Lebensraum (spazio vitale) e costituiva il completamento dell'ideologia di stato del Drang nach Osten.
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[modifica] Il piano
Il Generalplan Ost, essenzialmente un grande progetto di pulizia etnica, fu diviso in due parti: il Kleine Planung ("Piccolo piano"), che comprendeva azioni che dovevano essere intraprese durante la guerra, e il Grosse Planung ("Grande piano"), che prevedeva il comportamento da tenere dopo che la guerra fosse stata vinta. Il piano prevedeva la germanizzazione di tutti i territori conquistati, espulsioni nei territori remoti della Russia e altri crimini mirati a diffondere la cultura germanica in ogni territorio conquistato.
Nel giro di dieci anni, il piano prevedeva il genocidio, l'espulsione, la riduzione in schiavitù o la germanizzazione della maggior parte dei polacchi, degli slavi che ancora vivevano nei territori del Terzo Reich. 250 milioni di tedeschi avrebbero invece vissuto nel Lebensraum (spazio vitale) ingrandito del Tausendjaehrige Reich (Reich Millenario). Il Generalplan Ost prevedeva che 50 anni dopo la guerra, con il Große Planung, ci sarebbe stata l'espulsione e lo sterminio di più di 50 milioni di slavi oltre gli Urali.
Per quanto riguarda i polacchi, si prevedeva che nel 1952 sarebbero rimasti in vita solo 3-4 milioni di coloro che risiedevano nell'ex Polonia, e il loro compito sarebbe essenzialmente stato quello di servire da manodopera per i colonizzatori tedeschi. A loro sarebbero stati impediti il matrimonio e ogni cura medica, in modo tale da sterminarli totalmente nel giro di una generazione, in quanto ritenuti Untermenschen, cioè sub-umani.
[modifica] Realizzazione
[modifica] Pulizia etnica
In principale fondatore del piano fu Heinrich Himmler. Durante la guerra, i nazisti iniziarono a realizzare il piano procedendo con le espulsioni in Polonia e Ucraina, e con la colonizzazione tedesca verso est, negli ex territori dello stato polacco. Nel 1943 la Contea di Zamość, a causa del suo suolo fertile, fu scelta per la colonizzazione nel Generalgouvernement (Governatorato Generale), secondo quanto previsto dal Generalplan Ost. Furono espropriati le fattorie polacche e la popolazione incorse in una grande ferocia da parte degli invasori, il che spinse la gente a cedere le loro case, anche se pochi tedeschi si stabilirono poi effettivamente nella zona prima del 1944.
[modifica] Germanizzazione
In Polonia, durante la seconda guerra mondiale, i cittadini polacchi con antenati tedeschi avevano il dilemma se acconsentire o meno a essere registrati come tedeschi abitanti in Polonia; la questione riguardava anche i tedeschi le cui famiglie vivevano in Polonia da secoli. Spesso la scelta era quella di considerarsi tedeschi (e passare come traditori della madrepatria) oppure quella di non scegliere di allinearsi con il Reich tradendo il proprio Paese.
Un gran numero di bambini polacchi fu anche separato dalle famiglie e, dopo un'accurata analisi volta all'accertamento della pura razza nordica, erano inviati in Germania per essere cresciuti da famiglie tedesche. Solo pochissimi dei bambini rapiti dalle famiglie furono poi restituiti ai propri genitori.
[modifica] Genocidio
Attività come l'Operazione Tannenberg (Unternehmen Tannenberg) e varie Intelligenzaktionen che miravano all'eliminazione dell'intelligentsia polacca nacquero in conformità al Generalplan Ost. Anche se la Germania perse poi la guerra, in sei anni (1939-1945) i programmi di genocidio nazisti uccisero quasi tutti gli ebrei d'Europa, moltissimi zingari, circa 6 milioni di civili polacchi e di ogni nazionalità e un gran numero di russi, bielorussi e ucraini nei territori occupati. Intere popolazioni di villaggi morirono bruciati vivi, insieme alle loro chiese, e centinaia di migliaia di persone morirono nei campi di concentramento nazisti e nei campi di sterminio.
Bisogna ricordare che questi progetti e queste azioni non furono condotte da pazzi o da Hitler da solo, ma da migliaia e migliaia di persone normali, che avevano permesso a un'ideologia criminale di avere la meglio, in quanto credevano che ciò che stavano facendo fosse giusto e necessario, anche se "non piacevole"; la gente inoltre vedeva il proprio standard di vita migliorato, a causa delle rapine e delle razzie nei paesi conquistati, quindi non desiderava in realtà conoscere le motivazioni esatte dei progetti del nazismo. Le informazioni su quanto accadeva veramente sul Fronte Orientale e nei territori occupati dell'est erano del resto molto poche e venivano filtrate, in modo che la popolazione non potesse venire a sapere tutto.
[modifica] Bibliografia
- Eichholtz, Dietrich Der "Generalplan Ost" Über eine Ausgeburt imperialistischer Denkart und Politik, da Jahrbuch für Geschichte, Volume 26, 1982.
- Heiber, Helmut Der Generalplan Ost, da Vierteljahreshefte für Zeitgeschichte, Volume 6, 1958.
- Madajczyk, Czesław Die Okkupationspolitik Nazideutschlands in Polen 1939-1945, Cologne, 1988.
- Rössler, M. & Scheiermacher, S. (editors) Der "Generalplan Ost" Hauptlinien der nationalsozialistischen Plaungs-und Vernichtungspolitik, Berlin, 1993.
- Roth, Karl-Heinz Erster "Generalplan Ost" (April/May 1940) von Konrad Meyer from Dokumentationsstelle zur NS-Sozialpolitik, Mittelungen, Volume 1, 1985.
- Zaffiri, Gabriele, Kaiser Wilhelm Gesellschaft, Nicola Calabria Editore, Patti (Me), 2006, ISBN 978-8888-010458-109
- Zaffiri, Gabriele, "SS-Lebensborn", Nicola Calabria Editore, Patti (ME), 2007, ISBN 978-8895-544137
[modifica] Voci correlate
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