Emanuele Appiano
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Emanuele Appiano (Pisa, 1380 – Piombino, 15 febbraio 1457) è stato un nobiluomo italiano, quinto Signore di Piombino, Scarlino, Populonia, Suvereto, Buriano, Abbadia al Fango e delle isole d'Elba, Montecristo e Pianosa; anche conte palatino.
Indice |
[modifica] Biografia
Figlio di Jacopo I e della sua seconda moglie Polissena Pannocchieschi, seguì il fratello Gherardo Appiano a Piombino quando ne divenne Signore. Alla prematura morte di questi non ebbe la reggenza per il nipote Jacopo II, che venne affidato alla vedova Paola Colonna. Condusse una vita ai bordi della corte, fino a quando Jacopo II non morì nel 1441 senza figli e lui rimase l'unico maschio vivente degli Appiano, ma la Signoria di Piombino rimase nelle mani di Paola Colonna, sostenuta in questo dal genero Rinaldo Orsini. Per questo Emanule, pur anziano, decise di prendere moglie nel 1445, quando alla morte della Colonna la successione passò a sua figlia Caterina Appiano e al marito Orsini. La prescelta fu Colia de’ Giudici (Napoli 1423 - Piombino 1473), figlia putativa di Giovanni de’Giudici, nobile di Troia, ma in realtà figlia di Alfonso V d'Aragona, il quale col proprio esercitò partì alla volta di Piombino per espugnarla.
Morto di peste l'Orsini e poco dopo Caterina, gli Anziani di Piombino elessero Signore Emanuele, che entrò trionfante in città all'inzio del 1452.
[modifica] Figli
Dal suo matrimonio con Colia, che gli sopravvisse quindici anni, non ebbe figli, ma provvedette a legittimare due sue illegittimi nati molti anni prima.
- Jacopo III (Piombino 1422 circa - Piombino, 22 marzo 1474) fu Signore di Piombino dal 1457 al 1474.
- Vittorio (Piombino 1425 circa - Piombino 1482), fu vescovo di Populonia dal 1465 e di Massa Marittima dal 1478.
[modifica] Voci correllate
[modifica] Collegamenti esterni
Predecessore: | Signore di Piombino | Successore: | ![]() |
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Caterina Appiano | 1451-1457 | Jacopo III |