Cetraro
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Cetraro | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 120 m s.l.m. | ||
Superficie: | 65,67 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 155 ab./km² | ||
Frazioni: | Sant'Angelo, San Filippo, Ceramile, Bosco, Malvitani, Borgo S.Marco, S. Giacomo, S. Lucia, Caparrua, Sopra l'Irto, Treselle, S. Ianni, Vonella, Massete, Scevuza, Palazzuola,Sinni,Palazzese, Manche, Acqua degli Angeli | ||
Comuni contigui: | Acquappesa, Bonifati, Fagnano Castello, Guardia Piemontese, | ||
CAP: | 87022 | ||
Pref. tel: | 0982 | ||
Codice ISTAT: | 078040 | ||
Codice catasto: | C588 | ||
Nome abitanti: | cetraresi | ||
Santo patrono: | San Benedetto Abate | ||
Giorno festivo: | 11 luglio | ||
Sito istituzionale | |||
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Cetraro è un comune di 10.227 abitanti in provincia di Cosenza.
Indice |
[modifica] Storia
Di origini antichissime, Cetraro probabilmente fu la prima città marittima bruzia. Il centro storico è ricco di viuzze, archi e suggestivi scorci. L’accesso alla città avviene attraverso le tre porte: di Mare, di Basso e di Sopra, che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata. I principali monumenti spesso si trovano in deliziose piazzette dai suggestivi nomi: "a giorgia", un tempo sede del mercato, "miezzu a curta" posta al centro del borgo vecchio. La città fu donata dalla duchessa Sichelgaita (non Sikelgaita), seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all'abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino, per ingraziarlo dei buoni uffici prestati da quest'ultimo a Melfi, allorché i Normanni si riconciliarono con il papa Leone IX. Dal 1086 al 1810 Cetraro è stata retta dai Benedettini di Montecassino. Diverse sono le teorie sulle origini del nome. Il nome Cetraro è dovuto all'abbondante produzione di cedro che c'era nelle campagne circostanti, sebbene altri ritengono che l'origine del nome vada ricollegato al fiume Aron (in verità un torrente dalla scarsa portata di acqua) che attraversa il suo territorio (Citra-Aron che sta per "paese al di qua dell'Aron"...Questa è comunque la tesi meno accreditata, in quanto: 1) la preposizione latina "citra" è stata riscoperta non si sa come, non si sa da chi; 2)non si sa cosa ci sia "al di là" dell'Aron!!!). Un'altra tesi "stravagante" è quella di R.Sirri, docente all'università Orientale di Napoli, secondo il quale il nome avrebbe origini ebraiche. Secondo Sirri, gli Ebrei navigando verso Santa Maria del Cedro per acquistare i cedri utilizzati per una loro importantissima festa, giungendo nei pressi del promontorio cetrarese erano soliti indicarlo come "Kata-rion", espressione questa a voler indicare che oltre il promontorio si trovava appunto la meta del loro viaggio .Risulta comunque molto probabile che il nome del Paese sia dovuto all'abbondante produzione di cedro. Fino a qualche anno addietro, organizzata dalla pro loco nei giorni del 10 e 11 luglio, in occasione della festa di San Benedetto, si proponeva una gara tra i rioni del paese, che gareggiava e sfilava,ognuno con i colori, i vestiti ed i vessilli propri. I preparativi erano lunghi e meticolosi e la gara coinvolgeva tutta la popolazione con sfilate e momenti di folclore locale.
Una suggestiva escursione si può fare recandosi al Santuario della Madonna della Serra. Il Santuario è aperto quasi tutti i giorni. D'estate, ogni Domenica, è anche celebrata la santa messa.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Una tradizione ritrovata
Dopo quasi otto anni di stop finalmente il 29 luglio 2007 sono tornati a rivivere i rioni di cetraro nel famoso torneo dei rioni nato nel 1986 in onore di San Benedetto patrono di Cetraro. Questa prima riedizione dopo il lungo stop ha visto trionfare con non poche polemiche il rione volpi incalzato fino all'ultimo dagli agguerritissimi partecipanti del rione panda. Da ricordare la vittoria del glorioso rione aquile nella speciale staffetta mista risevata ai piccoli dei vari rioni.
[modifica] Attività
Importante porto con vendita giornaliera del prodotto fresco pescato.