Byron Moreno
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Byron Moreno (Quito, 23 novembre 1969) è un arbitro di calcio ecuadoriano, radiato dalla FIFA il 24 marzo 2003.
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[modifica] Biografia
In carriera, Moreno prese parte anche alle edizioni della Copa América (la massima manifestazione per nazioni del Sudamerica) del 1997 e del 1999, ai mondiali di calcio FIFA under 17 del 1999 in Nuova Zelanda, al torneo FIFA Confederations Cup del 2001 in Corea del Sud e Giappone e al campionato mondiale di calcio svolotosi nel 2002 in Giappone e Corea del Sud.
[modifica] Mondiali di Calcio 2002
Moreno è diventato celebre nel mondo del calcio durante il mondiale del 2002, durante il quale, dopo aver diretto USA-Portogallo, fu protagonista di un discutibile arbitraggio nella partita degli ottavi di finale svoltasi fra Italia e Corea del sud, partita in cui gli azzurri vennero eliminati dopo il golden gol messo a segno dall'attaccante sudcoreano Ahn Jung-Hwan.
In Italia si fece ricadere subito la colpa a Moreno per la sconfitta, poiché l'arbitro ecuadoriano assegnò alla Corea dopo pochi minuti un calcio di rigore poi fallito, non vide una manata di un coreano in faccia ad Alessandro Del Piero, annullò un gol a Damiano Tommasi ed espulse Francesco Totti a detta di molti ingiustamente [1]. Per via di queste decisioni arbitrali, Moreno è divenuto in Italia uno dei personaggi più disprezzati e scherniti a livello nazionale, tanto che è stato vittima di un'intensa campagna di derisione, soprattutto via internet [2][3], anche a causa dei suoi curiosi occhi sonnolenti. Pare che nei giorni successivi alla partita l'accesso al sito della Fifa fosse impedito dal fatto che il server aveva subito un autentico tsunami elettronico: migliaia e migliaia di e-mail di rabbia e protesta provenienti dall'Italia costrinsero i tecnici del sito a cestinare automaticamente tutte le mail con suffisso ".it".[citazione necessaria]
Il suo presunto arbitraggio a favore della Corea del sud sollevò molti dubbi sulla credibilità del Mondiale nippocoreano, anche perché nel turno successivo la nazionale sudcoreana eliminò ai rigori la Spagna alla quale però, durante la partita, l'arbitro egiziano Gamal Ghandour annullò ben due gol regolari. Anche la Spagna si unì alle lamentele italiane dopo esser stata eliminata, tanto che il più famoso quotidiano sportivo spagnolo Marca il giorno dopo titolò in prima pagina ¡Atraco! ("Rapina a mano armata") e, più in basso, Italia tenía razón ("L'Italia aveva ragione"), gettando nuove ombre sulla regolarità del mondiale.
Da ricordare, tuttavia, che alcuni giornalisti italiani si schierarono dalla parte di Moreno, dicendo che il rigore per la Corea era sacrosanto, che l'espulsione di Totti era giusta (poiché aveva simulato), che quando segnò Tommasi il gioco era stato fermato pochi secondi prima (quindi non si poteva parlare di gol annullato) e che se Moreno fosse stato veramente corrotto non avrebbe portato la Corea in svantaggio a due minuti dalla fine. Un'indagine FIFA, inoltre, non rilevò alcun tentativo di illecito sportivo e dichiarò, pertanto, lo svolgimento della partita regolare.
[modifica] Dopo i Mondiali: altri scandali e la radiazione...
Le lamentele non diminuirono a distanza di mesi dalla fine della competizione. Adriano Aragozzini, l'ex patron del Festival di Sanremo, approfittò del "fenomeno Moreno", pagando l'arbitro affinché venisse in Italia, e lo fece andare in televisione (nel gennaio 2003 partecipa a "Stupido Hotel", dove ricevette un amichevole gavettone di acqua fredda a siglare simblicamente la sua riconciliazione con gli italiani [4][5][6]). Aragozzini portò Moreno anche al Carnevale di Viareggio, dove però l'ecuadoregno ricevette anche qualche uovo in faccia.
Tra ottobre 2002 e febbraio 2003 Moreno ritornò sulla cresta dell'onda a causa di un altro scandalo calcistico, questa volta in Ecuador: fu infatti accusato di aver truccato il risultato di una partita del campionato ecuadoriano fra il Deportivo Liga ed il Barcelona Guayaquil. Le accuse erano di aver concesso un rigore inesistente in favore del Deportivo, di aver chiuso più di un occhio sui falli commessi dai giocatori della squadra di Quito e di aver segnalato sei minuti di recupero facendone però giocare ben dodici, periodo di tempo sufficiente a ribaltare una sconfitta per 3-2 del Deportivo in una vittoria finale per 4-3. I detrattori ritengono che Moreno abbia operato queste scelte poiché candidato per le elezioni del consiglio comunale di Quito, città in cui gioca, per l'appunto, il Deportivo Liga. Alle suddette elezioni Moreno risultò tuttavia non eletto.
In seguito a questo scandalo Moreno fu dapprima sospeso e poi definitivamente radiato dalla federcalcio del suo Paese.
L'ultima partita che ha arbitrato, prima della sua radiazione, è Deportivo Liga - Barcelona Guayaquil del 24 Febbraio 2003. La sua radiazione è stata ufficializzata dalla FIFA esattamente un mese dopo, il 24 marzo 2003 facendolo uscire definitivamente dal mondo del calcio.