Simca 1000
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Simca 1000 | |||||||||||||||||||||||||||
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Costruttore: Simca
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Altre caratteristiche
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La Simca 1000 è stata una delle vetture di maggior successo della casa automobilistica Simca.
Indice |
[modifica] Storia
Derivata stilisticamente da un progetto FIAT accantonato (progetto 122), fu presentata nel 1961 dovette ben presto misurarsi sul mercato francese con altre vetture dello stesso segmento: la Renault 8 e la Citroën Ami 6. La 1000 era una piccola berlina a tre volumi, con quattro porte e quattro posti dal profilo abbastanza classico (realizzata con la collaborazione del Centro Stile Fiat diretto da Felice Mario Boano, sulle linee tracciate da Mario Revelli di Beaumont ) ma con alcune caratteristiche originali. A prima vista era paragonabile ad una vettura di classe medio-bassa per via delle dimensioni, praticamente coincidenti a quelle di una Fiat 128. In realtà, per motivi tecnici e prestazionali, era una vettura che andava ad inserirsi a metà tra la classica piccola utilitaria ed una vettura medio-inferiore. Il fatto di trovarsi per esempio molto a proprio agio nei percorsi cittadini, la avvicinava infatti molto di più ad una piccola cittadina che non ad una più prestante, comoda e confortevole vettura da famiglia. L'accoglienza inizialmente fu solo tiepida, poiché le si criticava una certa eccessiva povertà nell'allestimento interno. Ma dopo che la Chrysler acquisì la Simca, le cose migliorarono grazie ad un pacchetto offerto dalla Chrysler stessa che andò a completare la dotazione della piccola vettura e ne migliorò la potenza. Ed allora il successo per la piccola Simca arrivò davvero. Nel 1962, fu presentata al Salone di Ginevra la Simca 1000 Coupé, disegnata dallo stilista italiano Bertone. Nel 1963 fu presentata la Simca 900, una versione semplificata della 1000, mentre il 1965 vide la nascita della versione automatica. A quel punto, la gamma della 1000 era composta da:
- Simca 900
- Simca 1000 L
- Simca 1000 GL
- Simca 1000 LL Automatica
- Simca 1000 GLS
Il 1967 vide la nascita della Simca 1200 Coupé, sempre disegnata da Bertone, sempre sulla base della Simca 1000, ma ovviamente con carrozzeria coupé e con un nuovo motore da 1204 cc. Il 1968 fu l'anno del restyling: furono adottati fari anteriori più grandi, mentre i piccoli fari tondi posteriori furono sostituiti da due fari quadrati molto più grandi. Nello stesso anno fu introdotta la 1000 Special, con lo stesso motore da 1.1 litri montato sulla Simca 1100 introdotta l'anno prima. Entra inoltre in produzione la Sim'4, una versione riservata al mercato interno e dotata di un piccolo propulsore da 777 cc e 31 CV DIN di potenza. A questo punto, la produzione della Simca 1000 nel 1969 prevedeva solo:
- Sim'4
- Simca 1000
- Simca 1000 Special
A partire da quest'anno, il 944 cc, nonostante abbia la cilindrata coincidente con quella del propulsore adottato fin dal 1961, in realtà è un nuovo motore che deriva da quello di 1.1 litri utilizzato su Simca 1100 e Simca 1000 Special. Nel 1970, nacque la prima Simca 1000 Rallye, dotata del motore da 1118 cc. Nello stesso anno, tutti i motori beneficiano di un leggero incremento di potenza. In quell'anno la Chrysler rimarchia tutte le Simca con il proprio nome, ma la perdità della paternità non frenò minimamente il successo della 1000. Nel 1972, la Simca 1000 Rallye cambiò in Simca 1000 Rallye 1, con l'adozione del nuovo motore da 1294 cc già montato sulla 1100 Special. Il successo fu tale da spingere ad un ulteriore step per quanto riguarda la Rallye 1. Fu così che già nel 1973 arrivò la Simca 1000 Rallye 2, con lo stesso motore da 1.3 litri, ma con potenza di 82 CV e velocità di punta di 170 km/h, che per l'epoca erano veramente notevoli. Nel 1975 la 1000 riceve alcuni aggiornamenti negli interni, con nuova strumentazione circolare.
Nel 1976 arrivò il nuovo restyling: fu il frontale ad esserne maggiormente interessato, con l'adozione di nuovi fari rettangolari, ed un cofano leggermente rivisto. La vettura coì ristilizzata venne commercializzata con il nome di "Simca 1005". Per l'occasione, fu presentata anche la Rallye 3, versione sportiva della 1000 ristilizzata, con stesso 1.3, ma ancor più potente, in grado di spingere la vetturetta fino ad oltre 180 km/h. Nonostante le prestazioni notevoli, ed il recente restyling, la 1000 cominciò comunque a risentire il peso degli anni, anche a causa di nuove rivali più innovative. Inoltre era stata presentata da poco la Chrysler Sunbeam, più pratica, grazie al portellone posteriore, e con motorizzazioni simili. Perciò nel 1978 la Simca 1000 fu tolta di produzione, dopo quasi due milioni di esemplari prodotti.
[modifica] La linea
La linea della Simca 1000 era molto classica nel suo insieme, molto squadrata e semplice. Era una tre volumi dotata di portabagagli anteriore e cofano motore posteriore. Non c'è molto da dire, se non sui due restyling, che hanno portato la 1000 ad avere tre frontali e due code diverse. La prima 1000 era dotata di piccoli fari tondi anteriori e posteriori. La seconda, datata 1968, montava fari anteriori sempre circolari ma più grandi, mentre la terza, del 1976, montava fari anteriori rettangolari. Caratteristica delle Simca 1000 era la lunga modanatura longitudinale che attraversava la fiancata in quasi tutta la sua lunghezza.
[modifica] Meccanica
Il motore adottato inizialmente dalla Simca 1000 era un quattro cilindri di 944 cc disposto posteriormente che sviluppava nella prima versione (1961-68) 45 CV-SAE a 5000 rpm (equivalenti a circa 32 CV DIN), potenza che bastava per far raggiungere alla piccola berlina i 120 km/h. L'alimentazione era a carburatore monocorpo. Ma durante la sua produzione si sono avvicendate diverse varianti ed evoluzioni. Dopo poco tempo infatti, la potenza salì fino a 40 CV. La Simca 1200 Coupé, montava poi un motore che sarebbe stato in seguito utilizzato su altre vetture della Casa, tra cui la 1100, ossia il 1204 cc. Era caratterizzata tra l'altro, dai dischi anteriori e posteriori e da due carburatori doppio corpo. Più tardi arrivò la Simca 1000 Special, dotata dello stesso 1.1 che equipaggiva anche la più grande Simca 1100. Da questo motore derivò anche il nuovo motore, sempre di 944 cc, che avrebbe equipaggiato le nuove Simca 1000. Ma il piatto forte furono le versioni Rallye, dotate di motore 1.3, lo stesso utilizzato sulla Simca 1100 Special, ma portato in tre step successivi a 60, 82 e 106 CV. Su tutte e tre le versioni l'alimentazione è a carburatore doppio corpo. Durante la prima metà degli anni '70, furono introdotti i freni a disco anteriori su tutta la gamma, tranne che sui modelli di base. Il comportamento su strada fu inizialmente elogiato dalla stampa specializzata, ma l'arrivo di concorrenti via via sempre migliori come telaio le fece perdere progressivamente terreno da questo punto di vista, anche a causa di una disposizione tecnica troppo sbilanciata: motore e trazione posteriore su una vettura di quel peso e di quelle dimensioni non erano certamente la soluzione ideale.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Simca 1000
[modifica] Collegamenti esterni
- Pagina in italiano dedicata alla Simca 1000
- Sito francese di un appassionato di Simca 1000 Rallye
- Pagina inglese dedicata alla 1000 e alle sue varianti
- Pagina in inglese sulla storia della Simca 1000
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