Regno albanese
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Lingua ufficiale | Albanese | ||
Capitale | Tirana | ||
Religione | Nessuna | ||
Forma di governo | Monarchia costituzionale | ||
Capo di Stato | Re di Albania (Re Zog I) |
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Esistenza | 1 settembre 1928 9 aprile 1939 |
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Estinzione | Occupazione italiana del Regno di Albania | ||
Stato predecessore | Repubblica albanese | ||
Stato successore | Occupazione italiana |
Il Regno albanese (in albanese: Mbretnia Shqiptare) è stata una monarchia costituzionale esistita in Albania dal 1928 al 1939. L'Albania fu dichiarata monarchia dall'Assemblea Costituente, e Zog I ne fu dichiarato il monarca. Il regno fu la restaurazione dell'identità reale che sopravviveva dal regno di Scanderbeg nel XV secolo. Assicurò anche la permanenza della democrazia e dell'ordine in Albania, che aveva appena riacquistato l'indipendenza dall'Impero Ottomano nel 1912.
Gli undici anni di storia albanese sotto Re Zog sono conosciuti per una grande ondata di modernizzazione della nazione, che aveva subito cinque secoli di aspro dominio turco. Nonostante fosse la più piccola nazione balcanica, l'Albania crebbe come la più sviluppata e potente tra i suoi stati confinanti. La prosperità fu temporaneamente colpita dalla Grande Depressione, ma rivisse poi nei tardi anni '30 per essere infine interrotta dalla seconda guerra mondiale e il conseguente dominio comunista.
Il Regno d'Italia invase l'Albania il 7 aprile 1939, qualche mese prima dell'inizio ufficiale della seconda guerra mondiale. La resistenza armata albanese si rivelò insufficiente contro le forze della superpotenza italiana. Il re e il governo furono obbligato all'esilio e l'Albania cessò de facto di esistere come nazione indipendente. Gli invasori italiani instaurarono anche un governo fantoccio con una nuova Costituzione, che trasformò l'Albania in colonia italiana. Il trono albanese fu assunto da Re Vittorio Emanuele III, che regnò fino all'abdicazione avvenuta il 25 luglio 1943 (caduta del fascismo in Italia).
I partigiani comunisti spensero i movimenti nazionalisti albanesi sia durante che dopo la guerra, spalleggiati dalla Jugoslavia e dall'Unione Sovietica, e instaurarono un regime stalinista che durò per 46 anni. A Re Zog fu vietato di rientare in Albania dai comunisti, e visse pertanto in esilio per il resto della sua vita.