Pietro Canisio
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pietro Canisio | ||
---|---|---|
![]() |
||
Nascita | 8 maggio 1521 | |
Morte | 21 dicembre 1597 | |
Venerato da | Chiesa cattolica | |
Beatificazione | 1869 | |
Canonizzazione | 1925 | |
Ricorrenza | 21 dicembre | |
Visita il progetto santi |
Pietro Canisio (anche Kanisius/Kanijs/Kanîs) al secolo Pieter Kanijs (Nimega, 8 maggio 1521 – Friburgo, 21 dicembre 1597) è stato un teologo, scrittore e gesuita olandese.
Fu il primo gesuita della provincia germanica. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica di cui è dottore.
Indice |
[modifica] Biografia
Pietro Canisio era figlio del Borgomastro di Nimega, villaggio che si trovava allora nel ducato di Gheldria e, dunque, nel Sacro Romano Impero.
L'8 maggio 1543, giorno del suo 22° compleanno, Canisio divenne l'ottavo membro - e il primo olandese - dell'ordine dei gesuiti fondato pochi anni prima. Quale primo provinciale dell'ordine in Germania Canisio avrebbe poi esercitato un influsso decisivo nella controriforma in Germania.
Nel gennaio 1547 Canisio è chiamato dal vescovo di Augusta, cardinale Otto Truchsess von Waldburg a partecipare al Concilio di Trento. E da questo periodo Canisio inizia a utilizzare la forma latina del proprio nome.
Canisio fu rettore e professore di teologia all'Università di Ingolstadt, fu dal 1554 al 1555 amministratore della diocesi di Vienna, dove tenne affollatissime prediche nel Duomo di Santo Stefano. Nel contempo egli svolse un'intensa attività controriformistica nella Germania meridionale con la piena fiducia sia dell'imperatore Ferdinando I sia di papa Gregorio XIII.
Canisio si fece apprezzare in particolare per i suoi modi cortesi. Egli era uso parlare di nuove dottrine, di nuovi insegnamenti e non di eretici o di errori. Il suo catechismo, che apparve nel 1555 sotto il titolo Summa doctrinae christianae, fu pensato come una risposta a Martin Lutero e fu ristampato, soltanto nel periodo in cui Canisio visse, ben 200 volte.
Nei suoi ultimi anni fondò in Svizzera a Friborgo nel 1580 il collegio Sankt Michael, che fu poi trasferito a Feldkirch e infine a St. Blasien nella Foresta Nera. Alla sua morte fu sepolto nella chiesa universitaria di Friborgo Sankt Michael.
Canisio fu proclamato beato nel 1869 da papa Pio IX e canonizzato nel 1925 da papa Pio XI che lo nominò pure dottore della Chiesa. Peraltro già papa Leone XIII lo aveva definito il secondo apostolo della Germania dopo san Bonifacio.
[modifica] Commemorazione liturgica
- cattolica: 21 dicembre
- in Germania tuttavia spostata al 27 aprile
[modifica] Iconografia
Pietro Canisio è tradizionalmente rappresentato con uno cranio, il crocifisso e il catechismo.
[modifica] Opere
Predecessore: | Vescovo di Vienna | Successore: | ![]() |
---|---|---|---|
Christoph Wertwein | 1554-1555 Amministratore |
Sede Vacante |
![]() |
|