Mario Corsi
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Mario Corsi , detto Marione (Roma, 1958) è un conduttore radiofonico italiano. Ex militante del gruppo terroristico di destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari, attivo nel periodo degli anni di piombo, è stato accusato di numerosi fatti di cronaca nera, tra cui l' omicidio degli studenti milanesi Fausto e Iaio (appartenenti al Leoncavallo) e quello di Ivo Zini, simpatizzante di sinistra romano.
Indice |
[modifica] Militanza neofascista e vicende giudiziarie
Cresciuto nel quartiere romano della Balduina, Mario Corsi, estremista di destra, nel 1977 entra a far parte del gruppo terroristico dei NAR, Gruppo Prati.
Nel 1978 viene indiziato con Massimo Carminati e Claudio Bracci dell'omicidio di Fausto e Iaio, due ragazzi del centro sociale milanese Leoncavallo, avvenuto a Milano, uccisi con 8 colpi calibro 32 in via Mancinelli 41 e nello stesso anno assieme a Valerio Fioravanti e Guido Zappavigna è anche accusato di aver progettato l'attentato nei confronti di Andrea Bellini. Alcuni degli indizi per l'accusa da parte del Giudice Istruttore Guido Salvini, come cita il procedimento penale concernente l'omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo "Iaio" Iannucci sono:
Tra le varie piste con altri delitti avvenuti a militanti della sinistra il giudice istruttore trova alcuni collegamenti:
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« Stefano SODERINI (cfr. verbali dinanzi all’A.G. di Roma acquisiti in tabulato), Angelo IZZO (cfr. interr. 19.9.1991) e Cristiano Fioravanti hanno sottolineato l’estrema pericolosità di Carminati e del suo gruppo, caratterizzato da un anti comunismo viscerale, molto compartimentato e probabilmente responsabile di altre azioni di "killeraggio" quali l’omicidio a Roma dell’esponente dell’Autonomia Operaia Valerio Verbano (cfr. interr. SODERINI al P.M. di Roma, 15.4.1986 e 28.5.1986 e interr. SORDI a questo ufficio, 7.9.1991); » |
Il 28 agosto 1980 viene arrestato per l'inchiesta sulla strage della stazione di Bologna insieme ad altri appartenenti al gruppo NAR , per un totale di 28 ordini di cattura tra cui Roberto Fiore, Gabriele Adinolfi, Francesca Mambro, Valerio Fioravanti, Aldo Semerari, Maurizio Neri. Vengono subito interrogati a Ferrara, Roma, Padova e Parma. Saranno poi tutti rilasciati nel 1981.
Il 20 Aprile 1982 il Tribunale di Roma condanna Corsi, assieme a Massimo Morsello, Emanuele Appio e Maurizio Catena, per l'assalto del 1979 alla scuola romana Fratelli Bandiera.
Il 28 Maggio dello stesso anno viene rinviato a giudizio insieme ad altri 55 militanti dei NAR, in cui il giudice istruttore contesta
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« 220 capi di imputazione che vanno dalla strage alla rapina, omicidio, violazione della legge sulle armi, danneggiamento doloso. » |
Nel 1984 viene condannato per gli incendi nei cinema "Induno" e "Gardena", avvenuti a Roma tra il 1979 e il 1980.
Nel dicembre dello stesso anno viene accusato dell'omicidio del giovane simpatizzante del Pci, Ivo Zini, freddato in Via Appia nel 1978 mentre leggeva l'Unità a una bacheca. Nel maggio 1985 con la sentenza denominata "Nar 1" Corsi riceve una condanna a 9 anni mentre per il delitto Zini viene prosciolto per non aver commesso il fatto, sentenza poi ribaltata al secondo grado. In appello Corsi viene condannato a 23 anni di carcere. Per lui la Corte d'Assise di Appello di Roma emette un mandato di cattura. Il 9 aprile 1987, la Cassazione dispone un nuovo processo per Corsi relativo sempre a Zini e Corsi ottiene l'assoluzione, ratificata poi definitivamente nel 1989.
Si riapre nel 1991 il processo a suo carico per il delitto di Fausto e Iaio, per il quale era stato prosciolto. Dopo nove anni, il 24 settembre 1999, il Pm di Milano Stefano Dambruoso chiede l'archiviazione del procedimento.
Il 27 settembre 1996 viene arrestato assieme ad altri esponenti della tifoseria romanista, accusati di aver esercitando pressioni su dirigenti della società giallorossa, orientando contro l'opinione pubblica della piazza tramite il mezzo radiofonico ed esigendo pacchetti di ingressi gratuiti allo stadio delle partite della AS Roma, paventando probabili disordini sugli spalti. Vengono inoltre accusati anche di effettuare irruzioni in radio private per obbligare la loro partecipazione alle trasmissioni e far leggere i propri comunicati; minacce a giornalisti e cronisti sportivi di quotidiani romani; e per l'esposizione allo stadio di striscioni di chiara matrice intimidatoria. Vengono poi emessi dal Gip del tribunale di Roma altri provvedimenti per violenza privata, in seguito alle indagini condotte dalla Digos della questura di Roma, diretta da Domenico Vulpiani.
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« Mario Corsi, e Fabrizio Carroccia, detto er mortadella il Gip dispone gli arresti domiciliari. » |
Il 18 marzo 2000, il consigliere di Rifondazione Comunista Umberto Gay denuncia pubblicamente Corsi:
Corsi annuncia una querela nei confronti di Umberto Gay ma al consigliere di Rifondazione Comunista
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« non mi è mai giunto nulla della sua querela paventata dal Mario Corsi per le mie dichiarazioni sul caso Fausto e Iaio » |
Nel dicembre 2000 il magistrato Clementina Forleo archivia la sua posizione per insufficienza di prove.
[modifica] Carriera Radiofonica
Nei primi Anni '90, essendo stato insieme a Guido Zappavigna uno dei dei leader dei Boys, gruppo ultras della curva sud, nel periodo della dirigenza di Vincenzo Ciarrapico veniva invitato ad intervenire telefonicamente a numerose trasmissioni radiofoniche calcistiche nelle radio private romane.
Passa poi direttamente alla conduzione, su Radio Incontro, come spalla di Bruno Ripepi. Nel corso della stagione 1996/97 Ripepi lascia la radio e Corsi viene chiamato a condurre la trasmissione.
Nel 1998 la trasmissione cambia nome in Te La Do Io Tokyo. Nel 2001 la trasmissione si sposta su Rete Sport.
Dal 2005 Te La Do Io Tokyo si sposta su un'altra emittente romana, Centro Suono Sport, con la partecipazione di Riccardo Angelini (in arte Galopeira) e del giornalista Jonathan Calò e con gli interventi di Pino Cerboni e Ubaldo Righetti.
Grande appassionato di pesca, dal 6 gennaio 2008 conduce, sempre sulla stessa emittente, anche la trasmissione Fish Web Tv On Air.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Fausto e Iaio
- Daniele Biacchessi
- Reti invisibili
- IVO ZINI
- intervista con Maria Iannucci, sorella di Iaio e intervento di Danila Angeli, madre di Fausto
- Stragi
- RAI
- Misteri d'Italia
- Pagina di approfondimento sul vecchio sito del CSOA Leoncavallo
- easy london di Peter Gomez
- TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO
- Sull’estrema destra romana
- archivio900
[modifica] Video Audio e interviste
- Fausto e Iaio - Intervista con la madre Danila Tinelli
- 18 Marzo 1978 - Fausto e Iaio Confini RAI 3
- Fausto e Iaio Trent'anni dopo 1978-2008
- Come Radio Popolare raccontò Fausto e Iaio
[modifica] Bibliografia
- "Lotta Continua", "L'Unità", "L'Avanti!" dei giorni immediatamente successivi l'omicidio.
- V. Borracetti, (a cura di), "Eversione di destra terrorismo e stragi. I fatti e l'intervento giudiziario", Franco Angeli, Milano 1986. In particolare il saggio di G. Capaldo, L. D'Ambrosio, "L'eversione di destra a Roma dal 1977 al 1983".
- G. Bianconi (a cura di), "A mano armata. Vita violenta di Giusva Fioravanti", Baldini&Castoldi, Roma 1996.
- Baldoni, S. Provvisionato, "A che punto è la notte?", Vallecchi, Firenze 2003.
- Daniele Biacchessi. Fausto e Iaio. La speranza muore a diciotto anni. Baldini Castoldi Dalai, 1996. ISBN 9788880890942.
- “Calcio e politica: la vera mappa dell’odio” da L’Espresso, 2 dicembre 1999
- Il fascista della Roma che ci minaccia. Ecco chi è "er Marione", La Padania, 27-03-2004