Franco Alfano
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Franco Alfano (Napoli, 8 marzo 1876 – Sanremo, 26 ottobre 1954) è stato un compositore italiano.
Può essere considerato come uno degli ultimi rappresentanti della scuola verista italiana ed ebbe i suoi maggiori successi in campo teatrale, dove attenuò progressivamente l'enfasi verista per giungere a composizioni più meditate e complesse.
La sua opera più famosa è Resurrezione, del 1904 che prende spunto dall'omonimo romanzo di Leone Tolstoj.
Il suo nome è tra l'altro legato al completamento nel 1925 dell'opera Turandot, rimasta incompiuta alla morte di Puccini.
Indice |
[modifica] La vita
Studiò a Napoli con Alessandro Longo, quindi frequentò il Conservatorio di San Pietro a Majella dove ebbe come insegnante di armonia Camillo de Nardis, e di composizione Paolo Serrao.
Si trasferisce a Lipsia nel 1895 dove studiò con Sitt e Jadassohn, a Berlino nel 1896 dove iniziò la carriera di pianista e compose la sua prima opera Miranda.
La Fonte di Enschir sua seconda opera composta nel 1898 fu accolta freddamente a Beslan (Russia).
Va quindi a Parigi dove compone per Le Folies Bergère i balletti Napoli e Lorenza che saranno rappresentati con successo l'anno successivo.
Il 30 novembre 1904 venne rappresentata al teatro Vittorio Emanuele di Torino la sua opera principale Resurrezione, scritta alcuni anni prima quando si trovava a Mosca. Quest'opera di taglio verista dà fama internazionale al compositore, e verrà rappresentata a Berlino, Bruxelles, Madrid, Parigi e fuori Europa. Proprio quest'opera fece catalogare il compositore come verista.
Tuttavia lo stile di Alfano si stava evolvendo sotto l'influenza delle moderne correnti europee e la stessa opera italiana stava acquisendo nuovi timbri sotto l'influsso di Debussy, Nikolaj Rimskij-Korsakov e Richard Strauss.
Tornato il Italia nel 1914 si stabilì nella città di San Remo dove trascorse il resto della vita.
[modifica] La fortuna
Franco Alfano rivestì prestigiosi incarichi tra i quali ricordiamo l'insegnamento al Liceo di Bologna, nel 1918 la direzione del Conservatorio di Bologna e dal 1923 la direzione del conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino che mantenne sino al 1939.
Nel 1940 divenne sovraintendente la "Teatro Massimo" di Palermo, incarico che mantenne per due anni. Infine fu direttore tra il 1942 e il 1947 dell'Opera all'"Accademia di Santa Cecilia" in Roma e tra il 1947 e il 1950 al Conservatorio Rossini di Pesaro.
Nonostante abbia scritto e completato dodici opere (due sono rimaste incompiute), Alfano deve oggi la sua fama, come già ricordato, al completamento della Turandot, sulla base degli appunti di Puccini. La scelta di far completare l'opera cadde su Alfano e fu dovuta a Arturo Toscanini ed all'editore Ricordi sulla base delle affinità che l'opera La Leggenda di Sakùntala aveva con la Turandot Finale incompiuto.
[modifica] Le opere
- Musica orchestrale
- 2 sinfonie (La sinfonia n. 1 riproposta con il titolo Sinfonia classica)
- Danza e finale di Sakuntale
- Suite romantica
- Danza per orchestra'
- Concerto Divertimento per piccola orchestra con pianoforte obbligato
- Musica da camera
- Sonata per violoncello
- Sonata per violino
- Concerto per trio d'archi
- Quintetto con pianoforte
- altra musica da camera
- Liriche varie su testi di Tagore
- 12 opere teatrali tra cui:
- 4 balletti tra cui:
- Lorenza
- Napoli e il Vesuvio
- Musica vocale
- È giunto il nostro ultimo autunno
- Cinque nuove liriche tagoriane
- Nuove liriche tagoriane
- 3 liriche
- 3 poemi di Rabindranath Tagore ed altre canzoni
- Inno al liberatore Simon Bolivar per voce e orchestra
[modifica] Discografia
- Cyrano de Bergerac; William Johns, Olivia Stapp, Gianfranco Cecchele, Miti Truccato Pace, Ezio Di Cesare, Alfredo Giacomotti - Direttore: Maurizio Arena - Orchestra RAI di Torino - Live - 2 CD Opera d'Oro IOD (2004);
- Resurrezione; Magda Olivero, Giuseppe Gismondo, Nucci Condò, Anna Di Stasio - Direttore: Elio Boncompagni - Live - 2 CD Opera d'Oro IOD (2003);
- Sakùntala; Sakùntala: Celestina Casapietra – Il re: Michele Molese – Prijamvada: Laura Didier Gambardella – Anusuya: Adriana Baldiseri – Kanva: Aurio Tomicich – Durvasas: Ferruccio Mazzoli – Harita: Mario Rinaudo – Il giovane eremita: Ezio Di Cesare – Lo scudiero: Carlo Micheluzzi – Un pescatore: Vincenzo Tadeo – Una guardia: Alberto Caruzzi; Orchestra Sinfonica e Coro di Roma della Rai,direttore: Ottavio Ziino Cd Tryphon TRC-9612;
- Liriche da Tagore; Duo Alterno: Tiziana Scandaletti, soprano - Riccardo Piacentini, pianoforte CD Nuova Era 7388 (Torino 2004).
Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di musica classica