Fossato di Vico
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Fossato di Vico | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() ![]() ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 584 m s.l.m. | ||
Superficie: | 35 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 70 ab./km² | ||
Frazioni: | Colbassano, Borgo di Fossato, Osteria del Gatto, Palazzolo, Purello | ||
Comuni contigui: | Fabriano (AN), Gualdo Tadino, Gubbio, Sigillo | ||
CAP: | 06022 | ||
Pref. tel: | 075 | ||
Codice ISTAT: | 054019 | ||
Codice catasto: | D745 | ||
Nome abitanti: | Fossatani | ||
Santo patrono: | San Sebastiano | ||
Giorno festivo: | 20 gennaio | ||
Sito istituzionale | |||
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Fossato di Vico è un comune di 2.460 abitanti della provincia di Perugia.
Indice |
[modifica] Storia
Le tracce di presenza umana nel territorio di Fossato di Vico risalgono circa al I millennio a. C.. Era abitato da antiche popolazioni umbre, che adoravano la Dea Cupra, colonizzate dai Romani nel III-II secolo a.C. I Romani costruirono la via Flaminia nel 223 a.c. e chiamarono Helvillum,la Mansio a 124 miglia da Roma, dove si cambiavano i cavalli, si poteva dormire e mangiare. I Goti di Alarico,oltre 100.000 persone tra donne, uomini, bambini con i loro carri, transitando nel 410 sulla Flaminia diretti verso Roma per stringerla in assedio, saccheggiando quanto trovavano, lo rovinarono per la prima volta. Durante la Battaglia di Tagina del 552,che si svolse nel suo territorio e vi trovò la morte il re dei Goti, Badwila chiamato anche Totila, il Vicus probabilmente scomparve. Helvillum nel tardo impero doveva essere diventato un centro di un certo rilievo poiché sul suo luogo sono state trovate, colonne romane, sculture e cippi dedicatori al dio Marte ecc. Nei secoli seguenti un nuovo insediamento prese il suo posto col nome bizantino Fossaton: fortificazione. Il "di Vico" fu aggiunto nel 1862, per distinguerlo da tanti centri abitati in Italia e per ricordare il conte Vico, antico nobile del Ducato di Spoleto che sembra abbia avuto giurisdizione nel suo territorio.. Nel IX secolo, Fossato apparteneva alla contea di Nocera Umbra. Ai discendenti di Vico successero nel potere nel XII secolo i Bulgarelli, forse un ramo laterale dei conti di Nocera, che comandarono ancora per circa un secolo e costruirono il "castrum", ossia Fossato attuale. Nel 1386 divenne libero Comune e vennero redatti gli "Statuta" che garantivano l'autogoverno, però sempre sotto il controllo di Perugia; durarono fino al XIX secolo. Nel 1540 finì la libertà comunale perché Fossato venne aggregato allo Stato Pontificio fino all'Unità d'Italia. Napoleone Bonaparte, conquistata l'Italia decretò Fossato terra di confine tra il Regno d'Italia e il Regno di Francia. A Osteria (frazione dell'attuale comune, ora nota come Osteria del Gatto) fu istituita una dogana. Tracce architettoniche del Medioevo sono molto evidenti nelle costruzioni dentro le mura del castello. Sono caratterizzate da vie strette, logge costituite da archi a tutto sesto e acuti (dette "rughe") e da chiese antichissime come la romanica S. Pietro e stile gotico come S. Cristoforo e san Benedetto. S. Bendetto e la Piaggiola hanno cicli di affreschi di notevole valore artistico. E' stato allestito nel luogo delle antiche prigioni, un interssante "Antiquarium" formato sopratutto dai reperti di Helvillum e dai rocchi di colonne del santuario della Dea Cupra.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Personaggi illustri
- Melchiorre da Fossato: professore di grammatica, insegnò a Perugia. Morì nel 1467.
- Gisberto da Fossato: figlio di Melchiorre, seguendo le orme del padre insegnò anche lui a Perugia.
- Francesco Pantalissi: fu segretario di Papa Giulio II, che gli conferì l'abbazia di Santa Maria di Val di Ponte. Papa Leone X lo adottò nella sua famiglia e lo nominò protonorario apostolico, chierico di camera e segretario apostolico. Inoltre lo nominò cardinale. Morì all'età di 57 anni.
- Giovanni Gricci: fu un grande maestro di orologi e insieme al figlio ne costruì uno da torre per la comunità di Perugia. Suo figlio ne fece uno per la torre comunale di Fossato.
- Fra Girolamo da Fossato: uomo dotto, Papa Pio V lo volle suo confessore. Ebbe in regalo dal pontefice una statua della Vergine di San Luca che, poi, donò al convento dell'Annunziata di Gualdo Tadino.
- Cesare Gherardi: fu un religioso dei Minori Osservanti, e l'11 gennaio 1621 diventò Cardinale.
- Simone Calandrini: fu un volenteroso capitano della Repubblica di Venezia. Fu educato da Vittorio Fioravanti nel mestiere delle armi.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Mauro Monacelli (centrosinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 075 914951
Email del comune: sindaco.comfossato@tiscali.it
- Classificazione climatica: zona E, 2382 GR/G
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Curiosità
A Fossato di Vico, all'interno dell'archivio storico, è stata scoperta una pagina di libro con alcuni passi del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri. Si presume che sia parte dell'originale scritto da Dante (vedi Foligno). Alla fine di Maggio 2006 si è celebrato il completamento del restauro della pagina.
Come tutti gli anni, Fossato di Vico, nella seconda settimana di maggio, celebra la sua festa tipica: la Festa degli Statuti. In occasione di questa festa gli abitanti del paese si abbigliano come popolani medievali. Gli spettatori si possono divertire osservando battaglie tra soldati, numeri di giocoleria e scene tipiche medievali. Inoltre, chiunque sia vestito da personaggio medievale, può partecipare alle sfilate e ai giochi. Per l'occasione si disputano delle competizioni tra i quattro quartieri o porte: Porta Portella, Porta Nova, Porta del Castello, Porta del Serrone. Tali competizioni consistono nel tiro con la cerbottana, nella corsa con il cerchio, nella staffetta, nel tiro con l'arco, etc..
Altra festività di Fossato è la festa di San Martino di Tours, celebrata l'11 e il 12 novembre. Durante questa festa sono aperte tutte le cantine (locali tipici medievali) di Fossato e si consumano alimenti e vino di produzione locale.
Nella frazione di Purello, il 5 agosto, si celebra la festa della Madonna della Ghea. Il 5 agosto dell'anno 1000 si verificò un'abbondante nevicata nella località Ghea: da allora si venera la Madonna della Neve.
Durante il periodo estivo (luglio e agosto) l'amministrazione comunale, la Pro Loco e le varie associazioni locali organizzano mostre di arte, di cultura e di gastronomia.
Il comune di Fossato di Vico ha ottenuto nel 2004, unico comune italiano, il riconoscimento di "Best Practices" per il progetto "The Sustainable Revival of Little Community”, promosso dalla agenzia delle Nazioni Unite UN-Habitat . Questo progetto descrive 10 anni di sviluppo sostenibile, durante il quale è stato coniugato il rispetto dell'ambiente e delle tradizioni con lo sviluppo economico.
[modifica] Scuole
- Istituto Comprensivo di Sigillo:
- Scuola materna,
- Scuola primaria,
- Scuola secondaria di I grado "Pietro Vannucci": la scuola ha ospitato, nell'anno 2005-2006, alcuni ragazzi francesi del comune gemellato.
- Scuola musicale Comunale frazione Purello
[modifica] Associazioni sportive
- Fossato (calcio)
- Helvillum (calcio, pallavolo)
- Sima (calcio amatoriale)
- Kontrotempo (danza)
- Vico tennis
- Taekwondo (arti marziali)
[modifica] Chiese
- San Sebastiano (Fossato di Vico)
- San Pietro (Fossato di Vico)
- San Benedetto (Fossato di Vico)
- Chiesa sconsacrata di San Cristoforo (Fossato di Vico)
- San Cristoforo (Borgo)
- San Pietro in vincoli (Colbassano)
- Madonna della Ghea (Purello)
- Sant'Apollinare (Purello)
- Santa Natività di Maria Santissima (Palazzolo)
- Madonna Immacolata (Osteria del Gatto)
[modifica] Edicole
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Per approfondire, vedi la voce Edicole di Fossato di Vico. |
Nel territorio di Fossato sono presenti numerose edicole sacre: tra di esse annoveriamo
- Edicola di Fossato di Vico
- Edicola Stazione
- Edicola di Colbassano
- Edicola di Purello
- Edicola di Osteria del Gatto
- Edicola di Palazzolo
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Altri progetti
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