Fosco Maraini
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Fosco Maraini (Firenze, 15 novembre 1912 – 8 giugno 2004) è stato un etnologo, orientalista, alpinista, scrittore e poeta italiano.
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[modifica] Vita
Fosco Maraini nacque il 15 novembre 1912 dallo scultore Antonio Maraini di antica famiglia ticinese e dalla scrittrice Yoi Crosse, di padre inglese e madre polacca.
Bilingue italo inglese fin dalla nascita, nel 1934 si imbarcò sulla nave Amerigo Vespucci come insegnante di inglese, per la sua immensa curiosità nei confronti dell'oriente, visitando l'Africa del Nord e l'Anatolia. Nel 1935 sposò la pittrice siciliana Topazia (n. 1913), dell'antica famiglia Alliata di Salaparuta principi di Villafranca, da cui ebbe le tre figlie Dacia (Fiesole, 1936), Yuki (Sapporo, 1939) e Toni (Tokyo, 1941).
Maraini si laureò in Scienze Naturali e Antropologiche all'Università degli studi di Firenze. Nel 1937 raggiunse l'orientalista maceratese Giuseppe Tucci che conosceva assai bene sanscrito, tibetano, hindi, nepali, bengali e altre lingue asiatiche, in due spedizioni in Tibet (1937 e 1948). Da tale esperienza scaturì una grande passione che lo portò a dedicarsi allo studio delle culture e dell'etnologia orientale e a scrivere Segreto Tibet.
Prima della seconda guerra mondiale, Maraini si trasferì in Giappone, dapprima nel Hokkaido, a Sapporo, e poi nel Kansai e a Kyōto, come lettore di lingua italiana per la celebre università locale. L'8 settembre 1943 si trovava a Tokyo e rifiutò, assieme alla moglie, di aderire alla Repubblica di Salò. Venne quindi internato in un campo di concentramento a Nagoya con tutta la sua famiglia. Durante la prigionia compì un gesto d'alto significato simbolico per la cultura giapponese: alla presenza dei comandanti del campo di concentramento si tagliò il mignolo della mano sinistra con una scure. Non ottenne la libertà, ma una capretta ed un orticello permisero alla famiglia Maraini di sopravvivere. Finita la guerra tornò in Italia, per poi ripartire verso nuove mete quali il Tibet, Gerusalemme, il Giappone e la Corea.
Conosciuto per i suoi numerosi lavori fotografici in Tibet e in Giappone, Maraini fotografò le catene del Karakoram e dell'Hindu Kush, l'Asia centrale e l'Italia in generale; fu insegnante di lingua e letteratura giapponese all'Università di Firenze e uno dei massimi esperti di cultura delle popolazioni Ainu del Nord del Giappone.
Dopo aver divorziato, nel 1970 sposò in seconde nozze Mieko Namiki con la quale visse a Firenze, lavorando alla sistemazione del suo archivio fotografico e dei suoi moltissimi libri rari.
È morto nel giugno del 2004, con la volontà di essere seppellito in un piccolo cimitero della Garfagnana. I suoi libri più rari sono disponibili nella biblioteca del Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze.
[modifica] Opere
Alcuni dei libri che ha scritto:
- Segreto Tibet, 1951
- Ore giapponesi, 1957
- L'isola delle pescatrici, 1960
- G4, Karakorum, 1960
- Paropamiso, 1963
- Gnosi delle fànfole, 1978, poesie la metasemantica;[1]
- L'Agape celeste, i riti di consacrazione del sovrano giapponese, 1995
- Gli ultimi pagani, 1997
- Case, amori, universi, 1999
- Giappone. Mandala , 2006
- Pellegrino in Asia. Opere scelte, 2007
[modifica] Note
- ^ È questa una tecnica letteraria del Maraini, atta ad inventare parole inesistenti e quasi prive di significato, che oramai trovano espressione solo del proprio suono.