Ferrovia Poggibonsi-Colle val d'Elsa
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Linea ferroviaria in Italia Poggibonsi-Colle val d'Elsa |
|
---|---|
Inizio | Poggibonsi |
Fine | Colle di Val d'Elsa |
Inaugurazione | 1885 |
Chiusura | 1987 |
Vecchi gestori | S.A.F.P.C. Ferrovie dello Stato |
Lunghezza | 8 km |
Regioni | ![]() |
Scartamento | normale |
Elettrificazione | no |
![]() |
La ferrovia Poggibonsi-Colle Val d'Elsa è stata una corta derivazione della Ferrovia Centrale Toscana, aperta nel 1885, chiusa all'esercizio commerciale nel 1987 ed oggi dismessa.
La linea presenta la curva a scartamento normale più stretta d'Italia, con un raggio di soli 100 metri, posta subito prima della stazione di Colle val d'Elsa, quest'ultima inserita nel centro cittadino.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Contesto
La Ferrovia Centrale Toscana fu aperta nel 1849 e congiunge tutt'oggi Empoli con Siena passando per Poggibonsi. A quei tempi, la cittadina di Colle Val d'Elsa era più rilevante della vicina Poggibonsi, in quanto sede di industrie che producevano carta, vetro e ferro, oltre ad essere uno dei centri di raccolta dell'attività mineraria che si svolgeva tra le Colline Metallifere.
Risulta quindi difficile spiegarsi perché Colle val d'Elsa fu esclusa dal tracciato. Non sussistevano infatti, nell'orografia del territorio, motivazioni tali da precludere il passaggio della ferrovia; inoltre la popolazione locale osteggiò il nuovo mezzo giudicandolo malsano e pericoloso.
Pochi anni dopo, l'errore fatto era evidente e già attorno al 1860 cominciarono gli studi per unire Poggibonsi con Colle val d'Elsa e da lì proseguire per Volterra e Cecina. Non fu mai trovato un accordo per il tracciato: d'altra parte l'evoluzione della rete ferroviaria del Regno d'Italia faceva decadere tale asse dalla definizione di interesse nazionale, inoltre il costo della tratta Colle val d'Elsa-Volterra non poteva essere giustificato dagli interessi economici locali.
[modifica] Realizzazione
Agli inizi degli anni Ottanta del XIX secolo i colligiani decisero di limitarsi al collegamento a Poggibonsi. Furono aperte sottoscrizioni fra i ceti industriali e mercantili e fu dato incarico all'ingegner Baynes di Bologna di predisporre il progetto. La sua realizzazione fu un breve tracciato di soli 8 chilometri che si snodava lungo il fiume Elsa e che si congiungeva alla Ferrovia Centrale Toscana all'altezza di Poggibonsi. Il decreto che ne finanziava la costruzione è del 1881, i lavori per il tracciato iniziarono nel 1883 e due anni dopo fu inaugurato.
Fu adottata la soluzione di innestare la nuova linea nella Ferrovia Centrale Toscana entrando nella stazione di Poggibonsi in direzione di Siena. Negli anni successivi si rivelò una scelta sciagurata, perché costringeva il traffico diretto verso Empoli, Firenze e Livorno, che rappresentava la maggior parte del traffico passeggeri e merci, ad un regresso.
La gestione della linea fu affidata in concessione alla Società Anonima Ferrovia Poggibonsi-Colle val d'Elsa. Essa faticò non poco per trovare accordi con la Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, che gestiva la Empoli - Siena, per l'inoltro dei propri carri sulle linee di questa società.
Gli intenti di collegare Colle val d'Elsa con le Saline di Volterra e con Massa Marittima rimasero solo al livello di buone intenzioni.
Il servizio ferroviario fu assicurato da locomotive a vapore della serie 812, che nonostante le limitate prestazioni, svolgevano egregiamente il servizio su una linea tortuosa.
[modifica] Declino
Nonostante un discreto successo iniziale la Società Anonima non poté conseguire mai brillanti risultati economici. La crisi economica della fine degli anni Venti del XX secolo unita all'affermarsi del trasporto su gomma in quel periodo ed ad una alluvione nel 1929 che danneggiò la linea, spinsero la società a non poter garantire il servizio. Di conseguenza nel 1934 ci fu una burrascosa cessione della gestione della linea alle Ferrovie dello Stato, all'inizio a titolo provvisorio, che dal 1943 divenne definitivo sulla base di un decreto legge[citazione necessaria].
Danneggiata dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale nel 1943, fu rimessa in esercizio nel 1948 senza aver investito in miglioramenti. Di conseguenza non fu più concorrenziale dal punto di vista del trasporto passeggeri rispetto ai servizi automobilistici, tuttavia era ancora percorsa da un rilevante traffico merci, soprattutto grazie all'estrazione di pirite proveniente dalle Colline Metallifere.
Per molti anni, la linea ferroviaria rimase in bilico tra progetti di chiusura e di potenziamento. Cessata l'estrazione di pirite, negli anni Settanta del XX secolo si ipotizzò una variazione del percorso della ferrovia Empoli-Siena che includesse Colle val d'Elsa nella linea principale. L'idea era di un tracciato che da Poggibonsi avrebbe raggiunto Colle tramite un nuovo percorso meno tortuoso e che poi sarebbe tornato sul vecchio tracciato nei pressi di Monteriggioni.
Il progetto fu accantonato, ma fu parzialmente ripreso quando alla fine degli anni Ottanta si decise di realizzare un nuovo innesto sulla Empoli-Siena presso ponte Nuovo, dove oggi sorge l'ospedale di Poggibonsi, allo scopo di eliminare il regresso. Iniziarono i lavori che prevedevano la costruzione di un tunnel di circa 800 metri sotto il colle di Maltraverso, con la realizzazione degli imbocchi. Furono inoltre eseguiti alcuni lavori nel territorio di Colle val d'Elsa allo scopo di sopprimere numerosi passaggi a livello che intersecavano la linea nel tratto urbano. I lavori subirono diversi rallentamenti e, con il sopraggiungere di Tangentopoli, non furono più ripresi.
Nel 1982 cessava definitivamente il servizio passeggeri, mentre nel 1987 cessò quello merci.
[modifica] Dismissione
La linea è stata definitivamente dismessa nel 1993.
L'edifico della stazione di Colle val d'Elsa è stato riconvertito. Il piazzale dello scalo colligiano è stato trasformato in un posteggio sotterraneo, mentre è rimasto il binario nell'ultimo tratto della linea, dove l'Amministrazione Comunale vorrebbe creare un piccolo museo ferroviario. Anche dalla parte di Poggibonsi, la sede ferroviaria è stata riconvertita in strada, fino al passaggio a livello di Largo Gramsci.
[modifica] Situazione attuale
La FTI - Ferrovie Turistiche Italiane, tramite la sua sezione locale FCP - Ferrovia Colle Val d'Elsa - Poggibonsi, sta cercando di promuovere l'impiego della rimanente tratta extraurbana per uso turistico, come è avvenuto per la Palazzolo - Paratico e la Asciano - Monte Antico. Al momento vi sono stati dei tentativi di far circolare lungo la linea delle draisine, mezzi un tempo utilizzati per la manutenzione delle linee, oppure delle biciclette ferroviarie. L'associazione ritiene che la linea possa essere considerata un esempio di archeologia ferroviaria da preservare, in quanto sono presenti segnali ad ala di seconda categoria e un sistema di fissaggio delle rotaie a presa diretta in piena linea.
La Provincia di Siena, invece, ha in progetto l'eliminazione di un tratto di ferrovia che costeggia la Strada Statale 68 di Val Cecina presso il ponte dell'Armi allo scopo di agevolare l'ingresso dei veicoli sul manufatto.
Si parla inoltre di utilizzare il sedime ferroviario per costruire una pista ciclabile.
[modifica] Voci correlate
Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di trasporti