Cosmismo
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Motivo: Voce completamente da riscrivere. Non si trova cosmismo in letteratura fino a qualche anno fa. Discorsi inconsistenti fra loro e abborracciati. Punti di vista. Affermazioni forti da controllare su alcuni personaggi storici. In generale sembra tardiva propaganda anticomunista. Possibili anacronismi. Vedi discussione.
Il cosmismo è una corrente filosofica sviluppatasi in Unione Sovietica, a partire dal supramoralismo di Nikolai Fedorovic Fedorov (1828 - 1903).
Indice |
[modifica] Premessa
Il termine "cosmismo" non compare nella letteratura italiana prima della metà degli anni 1990.
[modifica] Il supramoralismo
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Per approfondire, vedi la voce Nikolai Fedorovic Fedorov. |
Per il supramoralismo di Fedorov il principale nemico da abbattere è la morte, "nemico laico" dello sviluppo umano. La resurrezione sarà opera dell'"Uomo Nuovo" (il proletario nella successiva ottica sovietica), compiuta con mezzi scientifici grazie al quale verrà acquisito il potere assoluto sulla Natura, che giungerà a consentire anche l'opera di resurrezione degli antenati,[1] l'immortalità e la colonizzazione dell' Universo.
È probabile che il supramoralismo abbia influenzato anche ideologi del bolscevismo come Aleksandr Bogdanov (1873 - 1928) e Anatoly Lunachassky (1875 - 1933) (per dodici anni ministro sovietico della cultura).
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Per approfondire, vedi la voce Aleksandr Bogdanov. |
[modifica] Ruolo del cosmismo
Nel sistema ateo e materialista sovietico, il cosmismo fu l'ideologia semi-clandestina nella scienza comunista, permettendo quindi in qualità di "religione scientifica" o "razionale" anche a menti scientifiche di credere che vi sia uno scopo negli eventi della storia dell'universo.
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Per approfondire, vedi la voce teleologia. |
[modifica] Andrei Platonov
Andrei Platonov (1859 - 1951) propose di far esplodere le montagne del Pemiz, sulla base di precisi calcoli sulla dinamite occorrente, per aprire la strada ai venti caldi del Sud che avrebbero dovuto rendere più abitabile quella inospitale regione della tundra.
[modifica] Konstantin Ziolkovsky e la cosmonautica russa
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Per approfondire, vedi la voce Konstantin Ziolkovsky. |
Konstantin Ziolkovsky (1857 - 1935) il padre della cosmonautica riteneva che la felicità consistesse nell'assenza di qualsiasi forma di sofferenza nell'intero universo e teorizzò per primo la costruzioni di navi spaziali al fine della colonizzazione del sistema solare per poi lasciare quest'ultimo alla volta di "altri soli", quando la nostra stella avesse esaurito il suo ciclo vitale. Tutto ciò fu teorizzato e sistematizzato in un programma in sedici precisi "punti" ("Piano di Esplorazione Spaziale").
Una sua frase, scritta agli inizi del Novecento, è rimasta celebre:
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« La Terra è la culla dell'umanità, ma non si può vivere nella culla per sempre". » |
Vladimir Odoevsky predisse che l'umanità avrebbe raggiunto la Luna per utilizzarne le risorse minerarie.
[modifica] Vladimir Vernadsky
Vladimir Vernadsky (1863—1945) fu il fondatore del concetto di noosfera (o "spazio del pensiero") che ha avuto poi tanta fortuna futura spaziando dai campi dell'ecologia, alla cibernetica ed ad Internet. Il concetto di noosfera influenzò anche filosofi come Henri Bergson, Edouard Le Roy ed il gesuita Padre Teilhard de Chardin.
[modifica] Eredità del cosmismo
Il cosmismo accompagnò tutta l'avventura sovietica della conquista dello Spazio.
È interessante osservare che il cosmismo è sopravvissuto al regime sovietico, infatti a Mosca è ancora attiva una "Società cosmista".
[modifica] Bibliografia
- V. Lytkin et al., Tsiolkovsky, Russian Cosmism and Extraterrestrial Intelligence, "Quarterly Journal of the Royal Astronomical Society" 36
[modifica] Note
- ^ L'aspirazione all'immortalità potrebbe aver influito sullo sviluppo della tecnica della imbalsamazione dei leader comunisti dopo la loro morte, come nel caso della salma di Lenin che, su consiglio di Stalin, fu imbalsamata e custodita nel celebre mausoleo della Piazza Rossa a Mosca. In questa ottica, Nikolai Setnitsky (1888 - 1937) fu invece fautore della creazione di una sorta di "necropoli mondiale" (in russo, mirovoi nekropol) situata nelle regioni gelate dell'estremo nord.