Alfredo Cucco
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Alfredo Cucco (Castelbuono, 26 gennaio 1893 – Palermo, 21 gennaio 1968) è stato un politico italiano.
Cucco è stato Deputato del Regno, Membro del Gran consiglio del Fascismo, Sottosegretario alla Cultura popolare nella RSI e Deputato della Repubblica nel Msi.
Medico, docente di Oculistica e Demografia all'Università di Palermo, fino al 1923 fu segretario del Partito Nazionalista in Sicilia. Fu dal 1924 membro della Direzione nazionale del PNF, a cui aveva aderito nel 1920, e membro del Gran Consiglio del Fascismo. Fu eletto alla Camera nel 1924 nel listone fascista, ma nel 1925 entrò in polemica con il prefetto Cesare Mori, inviato da Mussolini in Sicilia per sconfiggere la mafia, e fu espulso nel 1927 dal PNF. Tornato alla professione fu uno dei luminari dell'oculistica italiana.
Rientra nel partito solo nel 1937. Nel 1938 è tra i firmatari del Manifesto della razza in appoggio all'introduzione delle leggi razziali fasciste e nell'aprile del 1943 Mussolini lo nomina vice segretario nazionale del PNF. Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e dal febbraio 1944 divenne Sottosegretario alla Cultura popolare.
Arrestato alla fine della guerra, fu processato dalla corte d'assise di Venezia e prosciolto nel gennaio 1947. Nel dicembre 1946 fu uno dei fondatori del Movimento sociale italiano, e venne rieletto alla Camera nella II, III e IV legislatura (1953-1968).
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