Alessandro Ghigi
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| Alessandro Ghigi (Bologna, 9 febbraio 1875 – Bologna, 20 novembre 1970) è stato uno zoologo, naturalista e ambientalista italiano.
[modifica] Cenni biografici
Laureatosi in scienze naturali all’Università di Bologna, Alessandro Ghigi nel 1900 partecipò alla fondazione della Società Emiliana Pro Montibus et Sylvis.
Nel 1902 ottenne la libera docenza di zoologia, insegnando alla Scuola superiore agraria di Bologna e all’Università di Ferrara. Nel 1922 vinse la cattedra di zoologia a Bologna, dove diresse l’Istituto di zoologia. Fu rettore dell’ateneo bolognese dal 1930 al 1943.
Nel 1933 fondò il Laboratorio di zoologia applicata alla Caccia, oggi denominato Istituto nazionale per la Fauna Selvatica.
Nel 1938 il suo nome compare tra i firmatari del Manifesto della razza in appoggio alle leggi razziali fasciste.
Nel 1951 promosse l’istituzione della Commissione per la conservazione della natura e delle sue risorse del C.N.R., commissione che ha presieduto sino alla morte. Nel 1954 contribuì a fondare la rivista Natura e Montagna, che diresse dal 1954 al 1966.
Autore di centinaia di pubblicazioni, in particolare di zoologia, oltre a svariate relazioni, curò anche il volume La Fauna (Milano 1959) del Touring Club Italiano.
[modifica] Approfondimenti bibliografici
Per approdire la figura di Ghigi: Luisa Lama, Da un secolo all’altro. Profilo biografico e scritti di Alessandro Ghigi, 1875-1970, Clueb, Bologna 1993; Mario Spagnesi (a cura di), Alessandro Ghigi naturalista ed ecologo, (Atti del Convegno, Bologna 8 ottobre 1999), Istituto nazionale per la fauna selvatica "Alessandro Ghigi", Savignano 2000; Franco Pedrotti, Alessandro Ghigi, in Idem, Il fervore dei pochi. Il movimento protezionistico italiano dal 1943 al 1971, pp. 168-176.