Aldo Ammazzalorso
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Dati biografici | ||
Nome | Aldo Luigi Ammazzalorso | |
Nato | 27 ottobre 1951 Belén de Escobar |
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Nazionalità | ![]() |
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Dati agonistici | ||
Disciplina | Calcio | |
Ruolo | Allenatore | |
Carriera | ||
Nazionale ![]() |
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Carriera da allenatore ![]() |
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1987-1989 | Pineto | D |
1989-1990 | ![]() |
D |
1990-1991 | Sulmona | D |
1992-1993 | Santegidiese | D |
1993-1996 | ![]() |
D |
1996-1997 | ![]() |
C2 |
1997-1998 | ![]() |
D |
1998-2000 | ![]() |
C2 |
2000-2001 | ![]() |
C1 |
2001-2002 | ![]() |
C1 |
2002-2003 | ![]() |
C1 |
2003-2004 | ![]() |
B |
2004-2005 | ![]() |
B |
2006-2007 | ![]() |
B |
2007-2008 | ![]() |
C1 |
Statistiche aggiornate al 10 marzo 2008 | ||
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito |
Aldo Luigi Ammazzalorso (Belén de Escobar, 27 ottobre 1951) è un allenatore di calcio argentino naturalizzato italiano.
[modifica] Biografia
Ha iniziato guidando le giovanili del Pineto e nel 1987 è passato ad allenare la prima squadra che giocava nel Campionato Interregionale Dilettanti. Nel 1989-90, al primo anno sulla panchina della Vastese, conquista la promozione in Serie C2. Non confermato, continua la sua carriera nei dilettanti allenando il Sulmona. Nel 1991-92 è inattivo, la stagione successiva allena la Santegidiese.
Nel 1993-94 viene chiamato dal Teramo, con cui conquista la promozione in Serie C2. Nel 1994-95 gli abruzzesi arrivano al 7° posto, nel 1995-96 sono noni. Nel 1996-97 passa al Fano, con cui arriva ancora una volta al nono posto. Per uscire dall'anonimato Ammazzalorso torna in D con la Sambenedettese, con cui però non conclude molto. Richiamato in C2 dal L'Aquila, arriva la svolta: sesta nel 1998-99 come neopromossa, nel 1999-00 sale in Serie C1 dopo i play-off.
Assunto dall'Avellino, Ammazzalorso dà prova di grande bravura: utilizza un 4-4-2 veloce, con le ali che vanno a supporto della coppia d'attacco. Si mettono in luce con questa squadra Giuseppe Mascara, Michele Fini e Giovanni Ignoffo. Dopo la partecipazione ai play-off per la Serie B, Ammazzalorso insieme ad altri quattro giocatori irpini (tra cui Fini) viene acquistato dal Catania di Riccardo Gaucci.
In Sicilia l'argentino non ha fortuna. I risultati altalenanti costringono il presidente ad esonerarlo alla sedicesima giornata. Il Catania torna in B, e Ammazzalorso riparte dalla C1 con il Treviso: ancora una volta l'allenatore argentino conquista una promozione, vincendo anche la Supercoppa di Lega Serie C1. Tra i cadetti però esordisce sulla panchina dell'Ascoli (subentrato a Loris Dominissini).
Nel 2004-05 passa alla Salernitana, che dirige per appena sette partite. Nel 2005-06 è rimasto senza panchina.
L'11 ottobre 2006, dopo appena sei giornate di torneo cadetto, viene ingaggiato in Serie B dal Pescara, impantanato in una situazione di classifica difficile, frutto della cattiva gestione Ballardini.
Il 17 settembre 2007 viene ingaggiato dalla Cavese in sostituzione dell'esonerato Cioffi. Il 16 gennaio Ammazzalorso annuncia le sue dimissioni dovute, a suo dire, a cervellotiche soluzioni proposte dalla Cavese in tema mercato. Con lui la squadra campana non aveva avuto però nessun salto di qualità.