Suor Angelica
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Suor Angelica | |
Lingua originale: | italiano |
Musica: | Giacomo Puccini |
Libretto: | Giovacchino Forzano (libretto online) |
Fonti letterarie: | Giovacchino Forzano |
Atti: | uno |
Epoca di composizione: | fine febbraio - metà settembre 1917 |
Prima rappresentazione: | 14 dicembre 1918 |
Teatro: | Metropolitan, New York |
Prima rappresentazione italiana: | 11 gennaio 1919 |
Teatro: | Teatro Costanzi, Roma |
Personaggi:
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Autografo: | Archivio Ricordi, Milano |
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« La grazia e discesa dal cielo già tutto, già tutto mi accende risplende risplende Già vedo, sorelle, la meta! » |
(Suor Angelica)
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Suor Angelica è un'opera lirica in un atto di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano. Fa parte del Trittico. La prima assoluta ebbe luogo il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York.
È tra le poche opere a contenere solo personaggi femminili.
[modifica] La trama
L'azione si svolge verso la fine del XVII secolo, tra le mura di un monastero.
Da sette anni Suor Angelica, di famiglia aristocratica, ha forzatamente abbracciato la vita monastica per scontare un peccato d'amore. Durante questo lungo periodo non ha saputo più nulla del bambino nato da quell'amore, che le era stato strappato a forza subito dopo la nascita.
L'attesa sembra finalmente terminata: nel parlatorio del monastero Angelica è attesa a colloquio dalla zia principessa. Ma la vecchia signora, algida e distante, non è venuta a concederle il sospirato perdono, bensì a chiederle un formale atto di rinuncia alla sua quota del patrimonio familiare, allo scopo di costituire la dote per la sorella minore Anna Viola, prossima ad andare sposa. Il ricordo di eventi lontani ma mai cancellati dalla memoria e la possibilità di avvicinare una persona di famiglia spingono Angelica a chiedere con insistenza notizie del bambino.
Ma con implacabile freddezza la zia le annuncia che da oltre due anni il piccolo è morto, consumato da una grave malattia. Allo strazio della madre, caduta di schianto a terra, la vecchia non sa porgere altro conforto che una muta preghiera. Il pianto di Angelica continua, soffocato e straziante, anche dopo che la zia, ottenuta la firma, si allontana. Nel suo animo si fa strada l'idea folle e disperata di raggiungere il bambino nella morte per unirsi a lui per sempre. È scesa intanto la notte e Suor Angelica, non vista, si reca nell'orto del monastero: raccoglie alcune erbe velenose e con esse prepara una bevanda mortale.
D'improvviso, dopo aver bevuto pochi sorsi del distillato, Angelica è assalita da un angoscioso terrore: conscia di essere caduta in peccato mortale, si rivolge alla Vergine chiedendole un segno di grazia. E avviene il miracolo: la Madonna appare sulla soglia della chiesetta e, con gesto materno, sospinge il bambino fra le braccia protese della morente.
[modifica] Organico orchestrale
La partitura di Puccini prevede l'utilizzo di:
- ottavino, 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti
- 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, trombone basso
- timpani, triangolo piatti, grancassa
- glockenspiel, celesta, arpa, campanella di bronzo (sulla scena)
- archi.
Da suonare internamente:
- ottavino, 2 pianoforti, organo, 3 trombe, campane, piatti, tavolette
[modifica] Brani celebri
- Ave Maria (coro)
- Il principe Gualtiero vostro padre [...] Nel silenzio di quei raccoglimenti (duetto tra la Zia Principessa e Suor Angelica)
- Senza mamma (romanza di Suor Angelica)
Opere di Giacomo Puccini Le Villi (1884) | Edgar (1889) | Manon Lescaut (1893) | La bohème (1896) | Tosca (1900) Accedi al Portale Musica | Caffè sinfonico |