Palazzo Spada
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palazzo Spada, è l'edificio romano nel quale ha sede il Consiglio di Stato. Esso si trova in Piazza Capo di Ferro a Roma, una piccola piazzetta del Rione Regola, nel percorso che da Piazza Farnese conduce a Via Arenula.
Fu originalmente costruito nel 1540 per il cardinale Girolamo Capodiferro (1501–1559). L'architetto fu Bartolomeo Baronino, da Casale Monferrato, e Giulio Mazzoni, con una squadra creò i sontuosi stucchi sia dell'interno che degli esterni. Il palazzo fu comprato dal cardinale Bernardino Spada nel 1632. Spada incaricò Francesco Borromini di modificarlo secondo i nuovi gusti.
Borromini creò tra l'altro il capolavoro di trompe-l'oeil della falsa prospettiva, nel cortile, in cui la sequenza di colonne di altezza decrescente ed il pavimento che si alza, generano l'illusione ottica di una galleria lunga 37 metri (mentre è di 8) con una scultura, in un giardino in fondo illuminata dal sole, che sembra a grandezza naturale mentre in realtà è alta solo 60 centimetri. Borromini fu aiutato per creare la sua falsa prospettiva da un matematico Padre Giovanni Maria da Bitonto.
Le decorazioni scultoree in stucco manieristica della facciata del palazzo e del cortile con sculture dentro nicchie circondate con ghirlande di fiori e frutta, grottesche e scene di significato simbolico in bassorilievo fra le piccole finestre del mezzanino, ne fanno la più ricca facciata del cinquecento a Roma. Le statue del primo piano rappresentano Traiano, Pompeo, Fabio Massimo, Romolo, Numa Pompilio, Marco Claudio Marcello, Giulio Cesare ed Augusto. Le loro imprese sono narrate in otto grandi riquadri che si alternano alle finestre dell'ultimo piano.
Nel cortile sono collocate le statue di Ercole, Marte, Venere, Giunone, Giove, Proserpina, Minerva, Mercurio, Anfitrite, Nettuno e Plutone.
Il palazzo ospita anche una colossale scultura di Pompeo Magno, ritenuta essere quella ai cui piedi cadde Giulio Cesare. Fu trovata sotto le mura di confine di due case romane nel 1552: doveva essere decapitata per soddisfare le pretese di entrambe le famiglie, che si appellarono al cardinale Capodiferro che intervenne a favore della scultura con papa Giulio III, che la comprò, donandola poi al cardinale Capodiferro.
![]() |
Per approfondire, vedi la voce Galleria Spada. |
La collezione del cardinale Spada, la Galleria Spada, espone in quattro sale pitture del XVI e XVII secolo di Andrea del Sarto, Guido Reni, Tiziano, Jan Breughel il Vecchio, Guercino, Rubens, Albrecht Dürer, Caravaggio, Domenichino, Annibale Carracci, Salvator Rosa, Parmigianino, Francesco Solimena e Artemisia Gentileschi. I quadri sono esposti secondo il gusto del XVII secolo, cornice contro cornice, con i quadri più piccoli in altro, sopra quelli più grandi.
Palazzo Spada è stato acquistato, con tutti gli arredi e la galleria, dallo Stato Italiano nel 1927 ed ora ospita il Consiglio di Stato.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Palazzo Spada
[modifica] Collegamenti esterni
- palazzo spada, pianta e prospetto della galleria propsettica del Borromini
- Palazzo Spada nel sito del Consiglio di Stato
- Romaviva: Palazzo Spada
- Roma Segreta: Piazza Capodiferro
- Sito Ufficiale della Galleria Spada
Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di Roma