Ortueri
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Ortueri | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 584 m s.l.m. | ||
Superficie: | 38,95 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 36,84 ab./km² | ||
Comuni contigui: | Austis, Busachi (OR), Neoneli (OR), Samugheo (OR), Sorgono, Ulà Tirso (OR) | ||
CAP: | 08036 | ||
Pref. tel: | 0784 | ||
Codice ISTAT: | 091066 | ||
Codice catasto: | G146 | ||
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Ortueri è un comune di 1.437 abitanti della provincia di Nuoro.
Indice |
[modifica] Territorio
Situato nel Mandrolisai, il suo territorio presenta vigneti e ricche foreste di sughere e lecci. Il suo nome è spesso legato ai manufatti in sughero, prestigiosi per l'originalità e l'abilità degli artigiani, e per la tessitura dell'orbace che viene usato nella confezione degli abiti tradizionali sardi.
[modifica] Storia
Il borgo è di origine medioevale. Gli abitanti si stanziarono nella località Travi ed Alas Ruinas che era stata, in precedenza, colonia dei Romani; numerosi resti di epoca romana si ritrovano infatti nel territorio, come la pietra con epigrafe funeraria nella zona di Pedra Litterada che fino al 1932 presentava una grande necropoli.
Fece parte della curatoria del Mandrolisay del giudicato di Arborea ed in seguito, durante il periodo sabaudo, fece parte della contea di San Martino, feudo dei Valentino.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
La chiesa parrocchiale di San Nicola, datata fra il XVIII e il XIX|XIX secolo, è situata al centro dell'abitato.
I festeggiamenti in onore del santo, che è il patrono di Ortueri, si svolgono il 6 dicembre con processione, balli e cori tradizionali sardi.
Altri festeggiamenti religiosi ricorrono il 1° maggio, per la festa di Sant'Isidoro, la terza domenica di maggio per San Nicola di Bari, l'8 settembre, per la festa di Santa Maria, il 18 settembre è invece la festa della Madonna Addolorata.
Sono interessati i siti archeologici di epoca romana, in particolare la piana di Prani e Laccos, con sarcofaghi che portano iscrizioni dedicate agli Dei Mani, e la zona di Pedra Litterada per i resti della necropoli.
Di particolare interesse naturalistico sono l'impervia punta di Pedrarba, su cui svetta la roccia Sa conca 'e s'Isteddu, ed il parco Mui Muscas con rigogliose sugherete, habitat naturale dell'asinello sardo che è possibile avvistare in piena libertà[1].
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
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