Miocardio
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Il miocardio è la massa muscolare del cuore.
Indice |
[modifica] Analisi generale del muscolo cardiaco
È fondamentale un'analisi del tessuto muscolare cardiaco per capire a fondo le funzionalità e le peculiarità del cuore inteso come muscolo. Come accennato, il miocardio (il muscolo cardiaco) si presenta come un ibrido dei due tessuti muscolari presenti nel corpo umano; riconosciamo, infatti, caratteristiche appartenenti al tessuto muscolare scheletrico (tessuto muscolare striato) e altre caratteristiche del tessuto muscolare liscio. Fondendo insieme caratteristiche di entrambi i tessuti, il cuore può raggiungere le migliori prestazioni per quanto riguarda la sua funzione di pompa. È indispensabile, quindi, un'accurata analisi dei tessuti muscolari liscio e striato per poi poter capire come e perché è costituito il miocardio.
[modifica] Il tessuto muscolare striato
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Per approfondire, vedi la voce Muscolo. |
Questo tessuto è responsabile della locomozione delle varie parti del corpo e, per questo motivo è anche chiamato tessuto muscolare scheletrico. Le cellule muscolari sono allungate e fusiformi, sono circondate dalla membrana che è detta in questo caso sarcolemma, il nucleo è cilindrico e all'interno del citoplasma, denominato sarcoplasma, possiamo notare una striatura longitudinale dovuta al materiale contrattile della fibra, le miofibrille. Ogni fibra muscolare contiene fino a molte migliaia di miofibrille. A loro volta queste contengono circa 1500 filamenti di miosina e 3000 di actina: sono questi filamenti i veri responsabili della contrazione muscolare. I filamenti di miosina e actina sono tra loro interdigitati, per questo al microscopio notiamo che le miofibrille presentano bande più chiare (che contengono actina) e bande più scure (che invece contengono miosina). L'unione di queste due bande porta alla tipica striatura. Oltre alla caratteristica struttura, il tessuto striato ha particolarità molto importanti da prendere in considerazione:
- contrazione rapida e potente (notiamo, infatti, un grande numero di mitocondri all'interno del sarcoplasma)
- contrazione volontaria e dipendente dall'innervazione motoria (in assenza di stimolazione nervosa, il muscolo striato non può contrarsi da solo)
- contrazione che non avviene per il muscolo in toto, ma che si sviluppa di fibra in fibra portando ad una contrazione che non è contemporanea per tutto il muscolo (si dice che il muscolo striato non si comporta come un sincizio funzionale, non si comporta cioè come se fosse un'unica cellula).
[modifica] Il tessuto muscolare liscio
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Per approfondire, vedi la voce Muscolo. |
Il tessuto muscolare liscio è principalmente responsabile della muscolatura degli organi interni, è costituito dalle stesse unità che compongono il tessuto scheletrico: le cellule sono fusiformi, il nucleo è centrale, ma i miofilamenti sono disponsti in maniera irregolare e per questo motivo non notiamo le striature che caratterizzano il muscolo scheletrico. Per quanto riguarda l'attività del muscolo liscio notiamo molte differenze rispetto al tessuto analizzato in precedenza:
- contrazione lenta e meno potente ma più prolungata.
- contrazione che è involontaria: il muscolo può contrarsi per innervazione del sistema nervoso autonomo o sotto stimolo ormonale.
- contrazione che avviene per tutto il muscolo contemporaneamente: questa è la caratteristica più importante del muscolo liscio. Il muscolo si comporta proprio come se si trattasse di un'unica fibra, anche se nella realtà ci sono più fibre che si susseguono l'una all'altra. In questo caso si dice che questo tipo di tessuto si comporta come un sincizio funzionale.
[modifica] Caratteristiche del tessuto cardiaco
Come anticipato, nel tessuto muscolare cardiaco sono presenti analogie con entrambi i tessuti muscolari appena visti. Come il tessuto striato:
- assicura un'azione potente e rapida, in grado di assicurare a tutti gli organi e tessuti l'apporto di sangue
- presenta le caratteristiche striature del tessuto scheletrico.
- presenta cellule ben distinte tra loro, quindi non si può considerare un sincizio anatomico (anatomicamente non possiamo considerarlo come un unica fibra)
Come il tessuto liscio:
- è un muscolo che non dipende dalla nostra volontà
- allo stimolo elettrico si comporta contraendosi come un'unica fibra, per questo è da considerarsi come un sincizio funzionale.
All'interno di questo tipo di tessuto, che è denominato miocardio comune, e che costituisce in massima parte la struttura cardiaca (90% circa), troviamo delle strutture muscolari distinte, sia anatomicamente che fisiologicamente, che vengono dette miocardio specifico. A queste ultime spetta il compito di formare il sistema di conduzione cardiaca, il quale fa propagare la stimolazione elettrica.
[modifica] Miocardio Comune
È costituito da uno scheletro fibroso (scheletro del cuore) al quale sono ancorate lamine di tessuto muscolare (miocardio). Il miocardio quindi costituisce il vero e proprio muscolo cardiaco, sia nella parte atriale (più sottile), che nella parte ventricolare (più spessa), sia nella parte destra che in quella sinistra (il ventricolo sinistro è circa 7 volte più potente dell'altro). La peculiarità del tessuto miocardio è quella di essere costituito da tessuto muscolare striato involontario, un tipo di muscolo che è una via di mezzo tra muscolo involontario liscio (si tratta di un tessuto che agisce involontariamente, come la muscolatura dello stomaco) e muscolo volontario striato (è un tessuto che agisce in maniera volontaria, come i muscoli degli arti). Il muscolo è formato da cellule con le proteine contrattili semi-organizzate (più organizzate dei muscoli lisci, ma meno di quelli striati). Le cellule sono lunghe 100 – 500 micron ed hanno un diametro di 100 – 200 micron.
[modifica] Miocardio Specifico
Sulla parete posteriore del cuore, tra atrio destro e vena cava, c’è un gruppo di cellule (nodo seno-atriale o di Keith-Flack) che è in grado di depolarizzarsi, generando uno stimolo motore che si diffonde per le fibre del fascio di His, provocando la contrazione del muscolo. È anche presente un “pace-maker di riserva” cioè una zona analoga, ma tra atrio e ventricolo sempre sulla parete esterna (è però più debole e si chiama nodo atrio-ventricolare o di Aschoff-Tawara). Il cuore è però raggiunto dal nervo vago (nervo cranico del sistema viscerale) ed è bersaglio d’alcuni ormoni. Questi (adrenalina, soprattutto) possono accelerare il cuore oppure frenarlo, in accordo con le necessità dell’organismo. All’aumentare della potenza d’ogni singolo battito, cala il numero di pulsazioni, perciò il cuore può pompare sempre più sangue.
[modifica] Alterazioni del battito del cuore
Il cuore può andare incontro ad accelerazioni e rallentamenti momentanei e fisiologici: ad esempio, se ci si mette a correre, il cuore batte più in fretta per dare nutrimento ed ossigeno sufficiente ai muscoli; mentre quando si dorme, il fabbisogno d'ossigeno e sostanze nutrienti e proteiche cala, per cui il cuore rallenta il battito. Se invece, il cuore accelera i battiti, sebbene l'organismo è a riposo e non è spaventato o in ansia, o li rallenta si può parlare di una vera e propria malattia cardiaca, identificata come aritmia cardiaca. Se non diagnostica in tempo (con l'elettrocardiogramma), può condurre all'infarto o all'angina pectoris, malattie fulminanti. Il battito cardiaco massimo si calcola sottraendo la propria età a 220, se si è maschi, oppure a 210, se si è femmine; mentre il minimo dipende dalla potenza del battito cardiaco. Normalmente il cuore di una persona mediamente allenata dovrebbe pulsare almeno 70 volte in un minuto. Si parla anche di aritmia se i battiti sono irregolari.
[modifica] Voci correlate
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Struttura | atri (setto interatriale, muscoli pettinati) · ventricoli (setto interventricolare, trabecola, corda tendinea, muscolo papillare) · valvole · cuspidi |
Regioni | base · apice · solchi (coronarici/atrioventricolari, interatriali, anteriori interventricolari, posteriori interventricolari) · superfici (sternocostale, diaframmatica) · margini (destro, sinistro) |
Parte destra | (vena cava, seno carotideo) → atrio destro (auricolare, fossa ovale, cresta terminale, valvola della vena cava inferiore, valvola del solco coronarico) → valvola tricuspide → ventricolo destro (cono arterioso, trabecola del setto marginale) → valvola polmonare → (arteria polmonare, circolazione polmonare) |
Parte sinistra | (vene polmonari) → atrio sinistro → valvola mitralica → ventricolo sinistro (auricolare) → valvola aortica (seno aortico) → (aorta e circolazione sistemica) |
Strati | pericardio: pericardio fibroso · pericardio sieroso (cavità pericardica, strato epicardico/viscerale) · seno pericardico miocardio · endocardio · scheletro cardiaco (trigono fibroso, anelli fibrosi del cuore) |
Sistemi di conduzione | pacemaker · nodo senoatriale · nodo atrioventricolare · fascio di His · fibre di Purkinje |
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Sarcomero (bande a, i, h; linee z, m) · Miofilamenti (filamento sottile/actina, filamento spesso/miosina, filamento elastico/timina, nebulina) · Tropomiosina · Troponina (T, C, I) Costamero (distrofisina, α,β-distrobrevina, sincoina, desmosina, disbindina, sarcoglicani, distroglicani, sarcospan) · Desmina · Giunzione neuromuscolare · Unità motrice · Fuso neuromuscolare · Accoppiamento eccitazione-contrazione Mioblasto · Cellula satellite · Sarcoplasma · Sarcolemma · Reticolo sarcoplasmatico |
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