Luigi Cacciatore
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Parlamento Italiano Assemblea costituente |
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On. Luigi Cacciatore | |
Luogo di nascita | Mercato San Severino |
Data di nascita | 26 luglio 1900 |
Luogo di morte | Roma |
Data di morte | 17 agosto 1951 |
Gruppo | Partito Socialista Italiano |
Collegio | Collegio Unico Nazionale |
Incarichi parlamentari | |
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Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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Legislatura | I |
Gruppo | Partito Socialista Italiano |
Collegio | Benevento |
Incarichi parlamentari | |
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Luigi Cacciatore (Mercato San Severino, 26 luglio 1900 – Roma, 17 agosto 1951) è stato un politico e sindacalista italiano, importante esponente del Partito Socialista Italiano nella prima metà del '900.
Iscritto al Partito Socialista Unitario di Turati e Matteotti nel 1919, entrò giovanissimo nel movimento sindacale e fu chiamato prima alla segreteria della Camera del lavoro, poi alla direzione degli operai tessili della Campania. Arrestato a più riprese dopo l'avvento del fascismo, visse in semiclandestinità svolgendo un modesto impiego in una fabbrica di laterizi. Tra il 1942 e il 1943 entrò in contatto, insieme al fratello Francesco, con l'organizzazione clandestina dei socialisti e con uno dei suoi capi, Oreste Lizzadri. Dopo la caduta del fascismo divenne uno dei principali dirigenti del rinato partito socialista.
Fu Sottosegretario di Stato all'assistenza post-bellica nel II Governo De Gasperi e Ministro delle Poste e Telecomunicazioni nel III Governo De Gasperi.
Membro della direzione del PSI, fu a capo con Lelio Basso e Rodolfo Morandi della corrente di sinistra. Eletto all'Assemblea Costituente, fu rieletto deputato nelle elezioni del 1948.
Fu sottogretario e poi Ministro (alle Poste e telecomunicazioni) nel VI e VII governo De Gasperi. Nel 1949 fu chiamato ad affiancare Giuseppe Di Vittorio alla guida della CGIL.
Morì improvvisamente a Roma nell'agosto 1951.