Coprinus comatus
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![]() Coprinus comatus |
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Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
Coprinus comatus (O.F. Müll.) Gray, 1797 |
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Nomi comuni | ||||||||||||||
Agarico chiomato, Coprino chiomato, |
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Coprinus comatus |
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![]() cappello ovoideo |
![]() imenio lamelle |
![]() libere |
![]() sporata nera |
![]() anello |
![]() carne immutabile |
![]() saprofita |
![]() commestibile con riserva |
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Leggere le avvertenze prima di consumare i funghi raccolti. | ||
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Coprinus comatus (O.F. Müll.) Gray, Tentamen Dispositionis Methodicae Fungorum: 62 (1797)
Il Coprinus comatus appartenente alla famiglia delle Coprinaceae, è uno dei pochi funghi commestibili del genere Coprinus.
Il colore bianco del carpoforo, le numerose squame sul cappello, la taglia slanciata e spesso assai sviluppata (se confrontata ai suoi congeneri), ed il gambo leggermente più ingrossato alla base rendono questa specie facilmente identificabile.
Da adulto la carne diventa deliquescente e spesso è possibile osservare del liquido nero che sgocciola dal cappello; per tale motivo questa specie, unitamente al Coprinus atramentarius, viene appellata "fungo dell'inchiostro".
Indice |
[modifica] Descrizione della specie
[modifica] Cappello
5-14 cm x 3-7 cm, prima ovoidale, poi conico-campanulato, non molto carnoso.
- Cuticola
- inizialmente bianca e sericea, presto si frammenta in squame filamentose da biancastre a bruno-chiaro su fondo bianco, con disco centrale unito ed ocraceo.
- Margine
- prima involuto, presto revoluto, arricciato, fessurato, di colore nerastro e deliquescente.
[modifica] Lamelle
Sottili, ineguali, molto fitte, alte, tipicamente parallele, libere al gambo, prima bianche, poi passano, a partire dal filo, gradatamente a una colorazione rosa e infine viola-nerastra diventando deliquescenti.
[modifica] Gambo
10-20 x 1-2,5 cm, bianco, sericeo, separabile dal cappello, liscio, cavo, cilindrico, attenuato all'apice e lievemente ingrossato alla base, radicante, decorato con sottili fibrille concolori.
[modifica] Anello
Mobile, membranoso, esile e fugace, mediano o situato alla base, bianco, a volte nerastro in maturità per il deposito delle spore.
[modifica] Carne
Esigua, acquosa e tenera nel cappello, presto fibrosa nel gambo, bianca negli esemplari giovani, deliquescente negli esemplari meno giovani.
- Odore: caratteristico, complesso, non ben definibile, comunque gradevole. Leggermente aromatico negli esemplari essiccati oppure in quelli più esposti al sole.
- Sapore: non particolare ma gradevole.
[modifica] Microscopia
- Spore
- da ellissoidali a ovoidali, nerastre in massa, lisce, con poro germinativo centrale, 10-14 x 6,5-8,5 µm.
- Basidi
- tetrasporici, 28-43 x 10-13 µm.
- Pleurocistidi
- assenti.
- Cheilocistidi
- 40-110 x 15-40 µm, ellissoidali, ovoidali, oblunghi, utriformi o subcilindrici.
[modifica] Habitat
Specie comune, fruttifica dalla primavera all'autunno, isolato o a gruppi numerosi, nei campi, orti, in terreni di riporto o comunque sciolti, sabbiosi e ricchi di sostanze organiche; predilige piccoli frammenti di legno in decomposizione, trucioli e segatura.
Ricostruire l'habitat per la coltivazione è abbastanza semplice in quanto è sufficiente ammassare legname sul terreno; la decomposizione della legna crea le condizioni ideali alla crescita di questa specie.
[modifica] Crescita
La foto sulla sinistra mostra un esemplare maturo. Invece sulla destra si riporta lo stesso carpoforo 24 ore dopo: è possibile osservare l' inchiostro che "sgocciola" dalle lamelle.
Questo a conferma della facile deperibilità della carne di questa specie.
[modifica] Commestibilità
Ottimo commestibile quando tutto il carpoforo è ancora bianco, ovvero quando il fungo è giovane, immaturo e freschissimo.
Senza valore da adulto, quando inizia a diventare deliquescente, vivamente sconsigliato.
[modifica] Note
- Tra i migliori funghi commestibili finché le lamelle sono candide, ma da cucinare subito dopo averlo raccolto, in quanto il colore delle lamelle muta in pochissimo tempo per effetto della produzione delle spore. Per rallentare questo processo si consiglia di staccare il gambo, mediante rotazione, al momento della raccolta.
- Si presta ad essere cotto con burro, sale e pepe, togliendolo non appena inizia a indorarsi.
- Si raccomanda di non consumare gli esemplari cresciuti in prossimità delle strade cittadine perché assorbono le sostanze inquinanti.
- Secondo voci non confermate, questo fungo sarebbe edule anche da crudo; a mero scopo cautelativo ed in attesa di conferme certe, questa pratica viene vivamente sconsigliata.
- Attenzione
- può risultare tossico se consumato assieme a bevande alcoliche, anche a distanza di ore in quanto contiene modiche quantità di Coprina, micotossina presente anche in altre specie del genere Coprinus (in particolare Coprinus atramentarius) e responsabile della cosiddetta sindrome coprinica (non letale ma potenzialmente pericolosa per soggetti debilitati da altre patologie).
[modifica] Coltivazione della specie
Il Coprinus comatus viene a tutt'oggi coltivato non solo per sfruttarlo come risorsa alimentare, ma anche per scopi terapeutici, in quanto trattasi di specie con proprietà officinali.
Si consiglia il consumo di questa specie ai diabetici per il suo effetto ipoglicemizzante. Attenzione però a non dimenticarsi che non può essere consumato insieme a bevande alcoliche.
Il Coprinus comatus var. ovatus (Muell. Ex Fr.) Gray è una specie selvatica piuttosto comune in Cina, dove appare dalla primavera all'autunno; la stessa viene tradizionalmente adoperata per calmare il mal di testa e per lenire disturbi allo stomaco, alla milza ed all'apparato digerente. Un'accurata analisi chimica ha rivelato che questa varietà contiene 8 tipi di amminoacidi essenziali per l'uomo, quali l'Aspartato, l'Asparagina e la Glutammina.
Secondo voci non confermate una non meglio precisata "Monografia illustrata dei funghi medicinali cinesi" riporterebbe i risultati di diversi esperimenti di laboratorio effettuati su cavie, da cui risulterebbe che le sostanze contenute in questa variante di C. comatus aiutano il sistema immunitario dei ratti a contrastare l'espansione di eventuali masse tumorali.
[modifica] Etimologia
- Genere
- dal greco κόπρος ("kópros") = sterco, letame, per l'habitat che prediligono le specie di funghi appartenenti a questo genere.
- Specie
- dal latino "comatus" = dotato di chioma, per via delle squame filamentose sul cappello che gli conferiscono l'aspetto di una "chioma".
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Sinonimi e binomi obsoleti
- Agaricus comatus O.F. Müll., Fl. Danic.: tab. 834 (1767)
- Agaricus cylindricus Sowerby, Coloured figures of English Fungi or Mushrooms (London): tab. 189 (1799)
- Agaricus fimetarius Bolton, Hist. fung. Halifax 1: pl. 44 (1788)
- Agaricus ovatus Schaeff., Icones: tab. 7 (1762)
- Coprinus ovatus (Schaeff.) Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 242 (1838)
[modifica] Specie simili e varietà
- Coprinus comatus var. ovatus (Muell. Ex Fr.) Gray: più esile, con cappello globoso e lamelle che maturano più lentamente (commestibile).
- Coprinus hansenii J.E. Lange: di colore ocraceo (non commestibile).
- Coprinus niveus (Pers.) Fr.: predilige come habitat gli escrementi di natura bovina o equina , viene coltivato in India (commestibile).
- Coprinus silvaticus Peck: di colore grigiastro (non commestibile).
- Coprinus sterquilinus (Fr.) Fr.: più esile, con spore più grandi, cresce su sterco (non commestibile).
- Coprinus vosoustii Pilát: molto più raro, con il disco centrale del cappello fessurato a stella, non deliquescente e spore più grandi (non commestibile).
[modifica] Filatelia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Giuseppe Pace. L'atlante dei funghi. , Arnoldo Mondadori, 1975.
- Antonio Testi. Il libro dei funghi d'Italia. , Demetra, 1995. ISBN 88-7122-636-4
- Carlo Papetti, Giovanni Consiglio e Giampaolo Simonini (a cura di) Atlante fotografico dei Funghi d'Italia Vol.I. , Associazione Micologica Bresadola, 1999.
- Antonio Testi. Funghi d'Italia. , Giunti, 1999. ISBN 88-440-1405-X
- Charles L. Fergus; Charles Fergus. Common Edible & Poisonous Mushrooms of the Northeast. (in inglese) , Stackpole Books, 2003. ISBN 08-117-2641-X
- L. J. L. D. van Griensven. Science and Cultivation of Edible Fungi. (in inglese) , CRC Press, 2000. ISBN 90-580-9143-0
- Riccardo Mazza. I Funghi. , Sonzogno, 2000. ISBN 88-454-0991-0
- Ewald Gerhardt. Guida ai Funghi. , Zanichelli, 2005. ISBN 88-08-19068-4
[modifica] Collegamenti esterni
- (IT) Scheda del Coprinus Comatus su FunghiItaliani.it
- (EN) "Il genere Coprinus: i Funghi dell' inchiostro" - di Michael Kuo, MushroomExpert.com, Febbraio 2005
- (EN) Il "Coprinus comatus - di Michael Kuo, MushroomExpert.com, Settembre, 2001
- (EN) Il fungo del mese per Maggio 2004: il Coprinus comatus, di Tom Volk, TomVolkFungi.net
- (EN) "Coprinus comatus", MykoWeb.com
- (DE) Medicinal Mushroom Society
- (ES) Scheda del fungo e relative ricette - Valdorba.org
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