Cento giorni a Palermo
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Cento giorni a Palermo | |
Titolo originale: | Cento giorni a Palermo |
Paese: | Italia/Francia |
Anno: | 1984 |
Durata: | 107' |
Colore: | colore |
Audio: | sonoro |
Genere: | drammatico |
Regia: | Giuseppe Ferrara e Giuseppe Tornatore |
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Fotografia: | Silvio Fraschetti |
Montaggio: | Mario Gargiulo |
Musiche: | Vittorio Gelmetti |
Scenografia: | Antonio Visone |
Costumi: | Laura Vaccari |
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film |
Cento giorni a Palermo è un film del 1984.
[modifica] Trama
Raccontato come un lungo telegiornale, il film si apre con gli omicidi di Boris Giuliano, Piersanti Mattarella, Gaetano Costa e Pio La Torre. Proprio in seguito a quest'ultimo crimine lo Stato manda in Sicilia, come Prefetto di Palermo, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, vincitore della guerra al terrorismo e già stato attivo in Sicilia nel dopoguerra. Il Generale si insedia in Prefettura, ma subito s'accorge che la situazione palermitana è più che delicata: nessuno, a partire dallo Stato stesso, sembra voglia aiutarlo, il telefono del suo studio non suona mai, i pieni poteri da lui chiesti si rivelano solo una promessa, ed il suo arrivo nel capoluogo incrementa la lunga scia di delitti della guerra di mafia. Nonostante tutto, il Generale va avanti, aiutato dai (pochissimi) alleati, dai familiari, e dalla giovane moglie Emanuela Setti Carraro (che sposa in seconde nozze il 12 luglio 1982), nonostante le continue "trappole" e minacce di morte. Privato dei suoi più stretti collaboratori e diventato scomodo per molti, dopo aver rilasciato una celebre intervista a Giorgio Bocca, Dalla Chiesa, la moglie e l'agente di scorta Domenico Russo cadono in un attentato mafioso, per le strade di Palermo, la sera del 3 settembre 1982.