Armando Boetto
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Armando Boetto (Cuorgnè (TO), 25 agosto 1911 – cielo del Mediterraneo, 8 maggio 1941) è stato un aviatore italiano. Capitano della Regia Aeronautica, fu un eroe di guerra della seconda guerra mondiale decorato con la medaglia d'oro al valore militare alla memoria.
Operò su velivoli Savoia-Marchetti S.M.79 con il 32° Stormo fondato sull'Aeroporto di Cagliari-Elmas il 1 dicembre 1936. Nominato capitano, venne posto al comando della 49a squadriglia dell'38°Gruppo e venne rischierato sull'Aeroporto di Cagliari-Decimomannu il 3 giugno 1940 nell'imminenza dello scoppio della seconda guerra mondiale. Partecipò a missioni di guerra su Biserta e Corsica.
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[modifica] Il convoglio Tiger
Il 6 maggio 1941, ebbe inizio da Gibilterra, aiutata dalle pessime condizioni meteorologiche, l'operazione Tiger. Con essa l'ammiragliato britannico mirava a rispondere all'appello del generale Wavell in difficoltà con la sua armata del Nilo con base Alessandria d'Egitto, rifornendolo di carri armati, aerei e carburante con cinque navi mercantili veloci, di fatto forzando il passaggio del canale di Malta, sorvegliato dalle aviazioni italiane e tedesca. Il convoglio era scortato dalla forza "H" di Gibilterra composta dalla portaerei HMS Ark Royal e dagli incrociatori HMS Renown, HMS Sheffield più 9 cacciatorpediniere. Sulla Ark Royal erano da poco stati sostituiti i Blackburn Skua con i molto più potenti Fairey Fulmar per comporre l'807mo e 808mo Squadron. Il cattivo tempo durò fino all'8 maggio, ma con la prima schiarita, il 38° Gruppo si alzò in volo scortato dai caccia Fiat C.R.42 del 3° Gruppo[1]. In quel giorno, alle 13 e 45 inziarono gli scontri che portarono ad abbattimenti da entrambe le parti. Gli aerei inglesi riuscirono a impedire l'attacco al convoglio e due S.M. 79 furono colpiti. Su uno perse la vita il capitano Boetto.
A lui è intitolato il 32° Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana
La motivazione della medaglia d'oro al valore militare così recita:
Medaglia d'oro al valor militare
— Cielo del Mediterraneo, 12 giugno 1940 - 8 maggio 1941
[modifica] Curiosità
È possibile che l'equipaggio del Fulmar che abbatté il Capitano Boetto fosse composto dal pilota Nigel George "Buster" Hallett e dall'osservatore australiano Sir Victor Alfred Trumper Smith. L'equipaggio accreditato dell'abbattimento venne colpito nel corso degli scontri e costretto all'ammaraggio e fu Smith a salvare la vita al suo pilota in acqua. Dopo la guerra Smith ritornò alla Royal Australian Navy, dove raggiunse il grado di ammiraglio e per il suo contributo alla costituzione della componente aeronavale australiana venne soprannominato "il padre dell'arma aerea della flotta". È deceduto il 1° agosto 1998[2].
[modifica] Bibliografia
- ^ (EN) Capitano Giorgio Tugnoli. Biplane Fighter Aces from the Second World War, 31-03-2007. URL consultato il 21-08-2007.
- ^ (EN) Summary Obituaries. Fleet Air Arm Archive. URL consultato il 21-08-2007.