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Sailor Moon - Wikipedia

Sailor Moon

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e sono venuta fin qui per punirti in nome della luna! »
(Sailor Moon)
Sailor Moon, la combattente che veste alla marinaretta
manga
Titolo originale Bishōjo Senshi Sērā Mūn
Autore Naoko Takeuchi
Editore Kodansha
1ª edizione febbraio 1992marzo 1997
Collana 1ª ed. Nakayoshi
Tankōbon 18 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. 1 maggio 19951 maggio 1999
Periodicità it. mensile
Tankōbon it. 49 (completa) + 2 speciali
Rilegatura it. brossura
Lettura it. ribaltata rispetto all'ed. orig.
Genere
Cronologia
  1. Codename: Sailor V
  2. Sailor Moon
Kodansha
Anime e manga (uso del template)

Sailor Moon, la combattente che veste alla marinaretta (美少女戦士セーラームーン Bishōjo Senshi Sērā Mūn?), letteralmente "la bella ragazza guerriera Sailor Moon", è il titolo di un manga creato da Naoko Takeuchi. Esportato in numerosi paesi esteri, l'anime tratto dal manga è diventato uno dei maggiori successi dell'animazione giapponese su scala planetaria lungo gli anni '90, presso il pubblico infantile, adolescenziale e di giovani adulti appassionati dell'animazione giapponese.

La serie prende il nome dalla divisa alla marinaretta indossata dalle guerriere delle serie, che non è altro che una rielaborazione della divisa scolastica femminile, obbligatoria in molte scuole giapponesi.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Parte I

Saga del Dark Kingdom

La prima serie ruota principalmente intorno ad Usagi Tsukino, una ragazza che frequenta le scuole medie, e tramite una gatta parlante chiamata Luna, scopre essere una guerriera sailor (セーラー戦士 sailor senshi?), cioè una guerriera il cui compito è quello di proteggere la terra ed il genere umano e ristabilire il Regno della Luna, antico regno lunare. Come guerriera è conosciuta come Sailor Moon, la combattente che veste alla marinara, e inizierà così a scontrarsi con i vari nemici che mirano alla distruzione della Terra.

Già nel primo atto (capitolo) del manga fa la prima comparsa Queen Beryl, capo del Regno delle Tenebre (Dark Kingdom), un gruppo che mira alla distruzione della Terra, da cui la serie prende il nome. In seguito Usagi incontra una ragazza, Ami Mizuno, che si rivela essere Sailor Mercury, cioè la seconda guerriera, proveniente dal pianeta mercurio. In seguito Usagi incontra Rei Hino (Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino (Sailor Venus), e la prima parte del Sailor Team, il gruppo delle guerriere, è formata. Con l'avanzamento della storia, le guerriere incontrano i seguaci di Beryl, così come i mostri dal lei mandati, chiamati youma. Grazie al loro potere, e all'aiuto di un misterioso aiutante chiamato Tuxedo Kamen, le guerriere riusciranno a sconfiggere i seguaci e la vera mente del Regno delle Tenebre, la perfida Queen Metaria.

Questa saga compare come prima parte nel manga, e come prima stagione nell'anime. L'adattamento Pretty Guardian Sailor Moon tratta interamente questa saga.

[modifica] Parte II

Saga di Ail e An
Saga del Black Moon Clan

La seconda parte, che parte dall'atto 14 e finisce al 23. La storia corrisponde alla stagione Sailor Moon R. Vengono introdotte Chibiusa, Sailor Pluto (come guardiana del tempo), e Diana, anche se quest'ultima non appare in questa saga dell'anime fino alla quarta stagione. Come nel capitolo precedente, prende il nome dal Black Moon Clan, la Famiglia della Luna Nera.

Saga di Promise of the Rose

[modifica] Parte III

Saga dell'Esercito del Silenzio

È la serie centrale, dall'atto 24 al 33. Corrisponde alla stagione Sailor Moon S. Il nome deriva dall'Infinity Academy (Mugen Gakuen nella versione originale), la scuola frequentata da Haruka Ten'ō (Sailor Uranus), Michiru Kaiō (Sailor Neptune) e Hotaru Tomoe (Sailor Saturn), personaggi introdotti in questa serie. Inoltre viene rivelata l'identità di Sailor Pluto, cioè Setsuna Meiō. La scuola è fondata dal Professor Tomoe, padre di Hotaru, che fa parte dell'Esercito del Silenzio.

Saga di Hearts on Ice

[modifica] Parte IV

Saga del Circo della Luna Spenta

La quarta serie, che inizia dall'atto 34 al 42. La serie animata tratta dalla serie è Sailor Moon SuperS. Il titolo deriva dal tema di fondo della serie, i sogni. Viene introdotto Elios, e come nemici sono presenti il Circo della Luna Spenta e il Quartetto Amazzonico.

Saga di Black Dream Hole

[modifica] Parte V

Saga di Sailor Galaxia

L'ultima serie dalla saga, dall'atto 43 al 52. Il titolo è identico in entrambe le opere, e fa riferimento alle Senshi delle altre galassie, che hanno molta importanza, come nel caso delle Sailor Starlights. Tra i nuovi personaggi ci sono ChibiChibi, la Principessa Kakyuu, e la malvagia Sailor Galaxia. Viene rivelata, inoltre, l'essenza di ogni male, ovvero Chaos, colui che ha mosso i fili di tutti i malvagi presenti nella serie.

[modifica] I personaggi

[modifica] Principali

La protagonista di Sailor Moon è Usagi Tsukino, una ragazza di quattordici anni, allegra e vivace, in grado di trasformarsi nella guerriera Sailor Moon. Il protagonista maschile è senza dubbio Mamoru Chiba, futuro fidanzato di Usagi, che nei panni di Tuxedo Kamen aiuta la guerriera. Usagi, aiutata da Luna, una gatta parlante, riesce a scovare le altre future guerriere sailor: la prima ad incontrare è Ami Mizuno, una ragazza molto timida e studiosa, che diventa Sailor Mercury, la mente del gruppo. In seguito incontrano Rei Hino, una sacerdotessa miko nel tempio shintoista del nonno, con grandi abilità, capace di trasformarsi in Sailor Mars, la guerriera del fuoco; Makoto Kino, la quarta guerriera, Sailor Jupiter, una ragazza molto attiva e socievole; Minako Aino, alias Sailor Venus, la protagonista del manga Codename: Sailor V, ed il suo gatto parlante Artemis.

Questo gruppo di quattro guerriere (esclusa Sailor Moon), è sconosciuto con in nome di Guardian Senshi, cioè la parte interna Sailor Team, il gruppo di nove guerriere che aveve il compito di proteggere la Principessa Serenity. Il resto del Sailor Team, conosciuto come Outer Senshi, viene rivelato solamente nelle serie successive, ed è composto da: Haruka Ten'ō, una ragazza molto decisa e sicura che si trasforma in Sailor Uranus; Michiru Kaiō, una ragazza dai capelli verde acqua, che diventa Sailor Neptune; Setsuna Meiō, la guerriera dell'oscurità, Sailor Pluto, e guardiana della porta del tempo; Hotaru Tomoe, l'ultima guerriera, la più potente di tutte, Sailor Saturn. Infine nella si unisce a loro, anche se non ufficialmente Usagi "Chibiusa" Tsukino, la futura figlia della Neo-Regina Serenity, giunta dal XXX secolo, che si trasforma in Sailor Chibimoon.

[modifica] Secondari

Per approfondire, vedi la voce Personaggi secondari di Sailor Moon.

Si aggiungono alle serie un gran numero di personaggi secondari, che variano dalle famiglie delle protagoniste ai loro compagni di scuola, fino alle guerriere sailor provenienti da altri pianeti. Tra i più ricorrenti ci sono la famiglia Tsukino, gli amici di classe di Usagi, Naru Osaka e Gurio Umino, e il proprietario della sala giochi Crown Motoki Furuhata.

Compariranno anche Diana, la gattina grigia di Chibiusa, figlia di Luna e Artemis ed Elios, custode del regno dei sogni. Tra le nuove guerriere alleate fanno la loro comparsa le Sailor Starlights, tre combattenti provenienti da un altro sistema planetario, conosciute con il nome di Sailor Star Fighter, Sailor Star Maker e Sailor Star Healer, ed infine ChibiChibi, piccola guerriera sailor dalle origini misteriose che appare nel corso della quinta serie.

[modifica] Nemici

Per approfondire, vedi la voce Nemici di Sailor Moon.
  • Regno delle Tenebre: è il primo gruppo che si scontra con il Sailor Team. Il suo obiettivo è quello di distruggere la terra. È capitanato da Queen Beryl.
  • Ail e An: il trio composto da Ail, An e Makaiju, capeggiato da quest'ultimo. Compare nella seconda serie, solo nell'anime.
  • Famiglia della Luna Nera: secondo gruppo della seconda serie, con a capo il Principe Diamond.
  • Esercito del Silenzio: gruppo del Dr. Tomoe, padre di Hotaru Tomoe. Compare nella terza serie.
  • Circo della Luna Spenta: gruppo di Zirconia/Nehellenia, della quarte serie.
  • Quartetto Amazzonico: sottogruppo del Circo della Luna Spenta.
  • Galaxia e le Veneranti: ultimo gruppo, con a capo Sailor Galaxia, una malvagia senshi.
  • Chaos: il vero e proprio nemico delle guerriere, che prende vari aspetti.

[modifica] Il manga

Sailor Moon venne pubblicato per la prima volta sulla rivista giapponese Nakayoshi (なかよし? "Amiche") il 28 dicembre 1991, creato dalla mangaka Naoko Takeuchi. La serie continuò ad essere pubblicata per cinque anni su questa rivista dalla popolare casa editrice Kodansha, fino alla conclusione della serie. Alcune storie parallele o materiale bonus fu invece pubblicato sulla rivista Run Run della stessa casa editrice, famosa per il manga Codename: Sailor V.

La giovanissima autrice, fonde così gli elementi classici del genere majokko con il genere sentai mono, cioè il genere che presenta un quintetto di guerrieri, molto in voga al tempo. In Sailor Moon nasce appunto un team di ragazze che, come sino ad allora avevano fatto unicamente gli eroi maschili, combattono creature più o meno maligne che desiderano conquistare o distruggere la terra. Alla magia e ai sentimenti si aggiungono così l'azione e un'affermazione di sé, che simboleggiano in maniera semplice ma efficace il riscatto dell'individualità femminile. La profondità della vicenda, narrata in modo spesso ermetico, ne fa un manga molto particolare, considerato da molti un capolavoro.

Il manga venne originariamente divisiso in 52 parti, chiamati Atti, con l'aggiunta di una dozzina di storie alternative e storie incentrate su un singolo personaggio della serie. La serie passò poi in formato tankōbon nel luglio 1992, e ne uscirono 18 volumi, e la loro pubblicazione di concluse nel 1997.[1]

Nel 2003 la serie fu ripubblicata in un nuovo formato, conosciuto come "Renewal" or "Shinsōban". I capitoli furono ridistribuiti e alcune correzioni, come dialoghi o disegni, furono apportate nella nuova edizione. Uscirono così 12 volumi totali, più 2 aggiuntivi, contenenti le storie separate della trama principale.[2] Il numero di atti passò così da 52 a 60 per la nuova edizione, ma tutti i riferimenti si baseranno nella edizione originale.

Il manga viene diviso in cinque saghe o serie, in base al gruppo di nemici che appaiono nella storia. Queste cinque serie vengono riprese nella versione animata, ogni delle cinque stagione attinge infatti da una serie del manga. Le serie sono:

  • Dark Kingdom, atti 1-14, che prende il nome dalla Regno delle Tenebre (Dark Kingdom nella versione originale).
  • Black Moon, atti 14-23, prende il nome dal Famiglia della Luna Nera, (Black Moon in originale)
  • Infinity, atti 24-33, prende il nome dall'accademia Infinity, fondata dell'Esercito del Silenzio.
  • Dream, atti 34-42, prende il nome dal tema ricorrente dei sogni, ed i nemici sono il Circo della Luna Spenta.
  • Stars, atti 43-52, prende il nome dal tema ricorrente delle stelle e delle nuove guerriere della galassia, ed il nemico principale è Sailor Galaxia.

Le storie speciali includono:

  • Chibiusa's Picture Diaries, quattro racconti pubblicati annualmente, originariamente nei volumi numero 5, 10, 15 e 17. Nella versione Shinsōban furono raccolti nel volume Story Collection Volume 1 (ISBN 4-06-334910-1, agosto 2004).
  • The Lover of Princess Kaguya (Kaguya Hime no Koibito), racconto speciale pubblicato nel volume numero 11. Fu adattato nel film Sailor Moon S: The Movie nel 1994, e uscì nella nuova versione nel volume Story Collection Volume 2 (ISBN 4-06-334915-2, settembre 2004).
  • Casablanca Memories, che racconta la storia di Rei Hino e di suo padre, apparso nel volume 11, e in versione Shinsōban in Story Collection Volume 2.
  • The Exam Battles, tre storie su Ami Mizuno, Makoto Kino, e il duo Rei Hino Minako Aino. Furono pubblicate originariamente nel volume numero 13, e in seguito raccolte in Story Collection Volume 1.
    • Mako's Depression, in cui Makoto ha dei problemi con lo studio, e in seguito con uno spirito chiamato Tohi-chan.
    • Ami's First Love (Ami-chan no hatsukoi), in cui Ami riceve una lettere d'amore, e in seguito combatte un mostro chiamato Bonnon. Questo racconto divenne un cortometraggio animato, uscito nei cinema giapponese nel dicembre 1995.[3]
    • Rei and Minako's Girls School Battle, in cui Minako finge di essere una studentessa della scuola di Rei, e che per sbaglio risveglia uno spirito chiamato Ghost Cistern, che si impossessa di Rei, e cerca di mangiare altri studenti. Minako riesce a configgerlo grazie ad un'ofuda di Rei.
  • Parallel Sailor Moon, una storia alternativa scritta nel 1999 per celebrare l'anno del coniglio. Pubblicata originariamente nell'artbook Materials Collection, e in seguito in Story Collection Volume 2.
La bandiera di Sailor Moon
La bandiera di Sailor Moon

[modifica] L'anime

Al manga viene affiancata in tempi brevi una serie animata prodotta dalla Toei Animation, casa specializzata in animazione commerciale per i più giovani. La serie animata, divisa in cinque stagioni della durata annuale, comincia nel 1992 per terminare nel 1997.

Al suo termine la serie animata arriva a contare duecento episodi con, in aggiunta, tre lungometraggi cinematografici e una discreta quantità di episodi televisivi fuori serie (detti in gergo special). L'avanzamento più lento della storia nel fumetto rispetto alla serie animata permette agli autori di quest'ultima di inserire episodi autonomi e originali, che conferiscono via via all'anime una propria autonomia stilistica e di atmosfere.

Le cinque sottoserie di Sailor Moon sono quelle che seguono, secondo il titolo originale e il titolo dell'edizione trasmessa sulle televisioni italiane:

  • Sailor Moon, titolo rimasto invariato in Italia.
  • Sailor Moon R, conosciuta come Sailor Moon, la Luna splende. La R del titolo non è mai stato dichiarato ufficialmente cosa indichi, ma si suppone possa stare per Romance o Return.
  • Sailor Moon S, conociuta come Sailor Moon e il cristallo del cuore in Italia. La S sta per Super.
  • Sailor Moon SuperS, Sailor Moon e il mistero dei sogni in Italia. Il SuperS era agli inizi della serie, semplicemente SS. Per evitare rimandi al nazismo, dopo i primi episodi "SS" è stato sostituito da "SuperS". In questa serie, infatti, le guerriere del sistema solare "interno" acquisiscono poteri che permettono loro la trasformazione in Super Senshi.
  • Sailor Moon Sailor Stars, conosciuto Italia come Petali di stelle per Sailor Moon.

Alle 5 serie si aggiungono i 3 seguenti lungometraggi:

Da segnalare infine come, a partire dalla sua seconda stagione, la versione animata ottenne una maggiore attenzione da parte degli otaku, ovvero gli appassionati giapponesi hard-core di animazione, pubblico di cui si terrà sempre più conto da parte degli autori, che finiranno per inserire riferimenti e citazioni tipicamente "da otaku", al di sotto di una superficie sempre indirizzata all'utenza delle giovanissime.

Nello staff che cura la versione animata troviamo nomi che, successivamente, si legano ad altri titolo molto noti dell'animazione giapponese, come Jun'ichi Satō, il regista della prima e della seconda serie. In seguito autore, tra l'altro, di Il club della magia! e di Magica Doremì. Kunihiko Ikuhara, regista della terza e quarta serie. In seguito autore, di La rivoluzione di Utena e BlueSeed. Takuya Igarashi, regista della quinta serie. In seguito autore di Magica Doremì. Yōji Enokido, sceneggiatore nella terza e quarta serie. In seguito collabora a, tra gli altri, Neon Genesis Evangelion, FLCL, La rivoluzione di Utena e RahXephon. Infine, Shin'ya Hasegawa, direttore delle animazioni. Collaboratore anche alle animazioni di Neon Genesis Evangelion e La rivoluzione di Utena.

[modifica] Adattamento in Italia

I cambiamenti maggiori della serie riguardarono i nomi delle protagoniste, italianizizzati. Molti riferimenti culturali, al contrario della versione statunitense, furono lasciati, come le scritte giapponese sui vari cartelli e insegne, oppure la direzione del traffico stradale in Giappone.


Nomi originali con resa italiana
Usagi Tsukino Bunny Haruka Ten'ō Heles Mamoru Chiba Marzio Gurio Umino Ubaldo
Ami Mizuno Amy Michiru Kaiō Milena ChibiChibi ChibiChibi Naru Osaka Nina
Rei Hino Rea Setsuna Meiō Sidia Ikuko Tsukino Ilenia Haruna Sakurada Prof.ssa Arianna
Makoto Kino Morea Hotaru Tomoe Ottavia Tomoe Kenji Tsukino Papà Motoki Faruhata Moran
Minako Aino Marta Chibiusa Chibiusa Shingo Tsukino Sam Unazuki Furuhata Ursula


Il culmine della censura italiana si ebbe però nel 1997, quando la psicologa Vera Slepoj affermò che la quinta serie di Sailor Moon comprometteva seriamente l'identità sessuale dei bambini. L'accusa della Slepoj, piuttosto generica, era basata sulla segnalazione di alcuni genitori, i cui bambini maschi, appassionati di Sailor Moon, giungevano a identificarsi con la protagonista. Successivamente la polemica riguardò anche la presenza delle Sailor Starlights, guerriere che, quando non combattono, erano dei ragazzi maschi in tutto e per tutto.

Questa accusa si concluse con l'introduzione di tre nuovi personaggi, avvenuta solo in Italia. Mentre precedentemente Kou Seiya (Seiya) corrispondeva a Sailor Star Fighter (Sailorstar Regina del Coraggio), si optò per scindere i due personaggi, così che ogni Sailor Starlight avesse un fratello gemello che lavorava come cantante, e nel momento in cui doveva trasformarsi, la vera guerriera prendeva il suo posto, giustificando così il cambiamento di sesso.

Notevolmente modificato è stato l'ultimo episodio, in cui la protagonista è coinvolta in una battaglia particolarmente violenta e, infine, si mostra in video completamente nuda: un nudo simbolico e coerente con il senso della storia, che tuttavia è stato giudicato "inaccettabile" e quindi censurato dagli adattatori. La polemica segnò un brusco arresto nel successo di Sailor Moon. Successivamente la quinta serie non è mai stata più replicata, mentre le altre hanno avuto soltanto repliche sporadiche e spesso disordinate.

[modifica] Adattamento in Nord America

Nella versione anglofona per il Nord America, la serie fu tradotta e distribuita nel 1995 dall'azienda DiC Entertainment, inizialmente trasmessa sul canale canadese YTV in Canada e in seguito su varie emitettenti americane. Anche se la trama rimase invariata, molte modifiche furono apportate: il pubblico statunitense, infatti, era molto più giovane di quello giapponese. La seconda motivazione riguardava il materiale considerato inappropriato dagli americani, che non condividevano affatto lo stesso pensiero giapponese, soprattutto riguardo l'omosessualità.

Le modifiche più importati riguardano l'omissione di riferimenti culturali giapponesi: tutte i personaggi furono chiamati con nomi prettamente americani, come accadde per la versione americana di Card Captor Sakura. Il termine sailor senshi divenne "sailor scouts", e la frase Make-up! nelle trasformazioni divenne a sua volta "Scout Power!" o "Transform!". La sigla iniziale "Moonlight Densetsu" ("Moonlight Legend") subì diverse modifiche, tra le quali il testo (in lingua inglese), animazioni ed effetti speciali. Anche le scene che riguardano il traffico vengono capovolte, in modo da apparire alla maniera americana, con il guidatore a sinistra, e non il contrario.


Nomi originali con resa americana
Usagi Tsukino Serena Haruka Ten'ō Amara Mamoru Chiba Darien Gurio Umino Melvin
Ami Mizuno Amy Michiru Kaiō Michelle ChibiChibi RiRi Naru Osaka Molly Baker
Rei Hino Raye Setsuna Meiō Trista Ikuko Tsukino Ikuko/Mama Haruna Sakurada Patricia Haruna
Makoto Kino Lita Hotaru Tomoe Hotaru Tomoe Kenji Tsukino Kenji/Papa Motoki Faruhata Andrew Hansford
Minako Aino Mina Chibiusa Rini Shingo Tsukino Sammy Unazuki Furuhata Elizabeth Hansford


Le sceneggiature furono riscritte, così che tutti i nemici provenivano da un universo conosciuto come "Negaverse", al posto di avere storie o alleanze differenti. La serie perse inoltre sei episodi, censurati dai doppiatori, per materiali inappropriati, tra cui la divinazione e la lettura dei tarocchi nell'episodio 2, e la trasformazione in una sua versione punk di Usagi grazie alla penna lunare, nell'episodio 6.

Tutti gli accenni di sessualità ed omosessualità furono modificati in tre modi: due volte facendo doppiare un personaggio effeminato da una doppiatrice, e rendere tale personaggio una ragazza, per rendere le loro relazioni eterosessuali. Questo accade con Zoisite, fidanzato con Kunzite, e con Fish's Eye, attratto da Mamoru Chiba). Nel secondo metodo, Haruka Ten'ō e Michiru Kaiō, che erano ovviamente ragazze, furono tramutate in cugine, al posto di essere una coppia omosessuale. Infine, in tutte le scene di nudità vennero rimosse le linee di contorno del seno e delle regioni pubiche.

Tutti i riferimenti culturali giapponesi furono modificati, cosa che causò molta confusione agli spettatori anglofoni. Per esempio, i ravioli di carne tipicamente asiatici furono chiamati durante la serie "ciambelle". Le scuole di preparazione per l'università tipicamente giapponesi, le Juku (学習塾), come quella frequentata da Ami, furono cambiate in corsi di computer ed informatica. Stranamente, la maggior parte delle insegne giapponesi furono lasciate invariate.

La parte più modificata fu l'ultimo episodio della prima serie, diviso in due episodi nella versione originale. In questi episodi tutte le guerriere finiscono per morire, iniziando da Sailor Jupiter, poi Sailor Mercury, Sailor Venus, Sailor Mars e, nell'episodio successivo, Tuxedo Kamen e Sailor Moon. Anche se ogni personaggio ritornava in vita alla fine, nella versione americana le loro morti non avvennero: furono tagliate, unendo i due episodi in uno, e la loro assenza fu spiegata dicendo che erano state catturate del Negaverse.

[modifica] I musical

Per approfondire, vedi la voce Sailor Moon (musical).

La serie venne adattata in una serie di musical, chiamata comunemente SeraMyu, una produzione teatrale che conta oltre 800 performance in 29 musical, tra il 1993 e il 2005. Le storie del musical includono sia storie ispirate alla serie animata, sia materiale originale, creato appositamente per lo spettacolo. Oltre venti memorial album sono stati distribuiti, composti dalla varie musiche dello spettacolo[4].

Il musical iniziava due volte l'anno, durante l'inverno e l'estate. Per gli spettacoli estivi veniva usato il teatro Sunshine nell'area di Ikebukuro, in Tokyo. Nel periodo invernale, invece, il musical girava tutte le più grandi città giapponesi.

L'ultima edizione dello spettacolo, La nuova leggenda dell'isola Kaguya (Revised Edition) (新・かぐや島伝説 <改訂版> Shin Kaguyashima Densetsu (Kaiteban)?), è andata in scena nel gennaio 2005. Dopo quest'ultimo spettacolo, la serie si è fermata. Non ci sono segni che il musical ricominci[5].

[modifica] La serie live-action

Per approfondire, vedi la voce Pretty Guardian Sailor Moon.

Una serie live di Sailor Moon è stata trasmessa dal 4 ottobre 2003 al 25 settembre 2004. La serie è ufficialmente conosciuta come Pretty Guardian Sailor Moon (solitamente chiamata PGSM dai fan), ed è stato il primo adattamento ad avere un titolo interamente in inglese. La serie è formata da 49 episodi, andati in onda sulla rete TBS. Molte altre reti hanno trasmesso la serie[6].

La trama segue accuratamente il manga, piuttosto che la serie animata, ma gli ultimi episodi prendono una strada tutta nuova, con l'aggiunta di nuovi personaggi e di una nuova trama, estranei sia al manga che alla serie animata.

Altri tre episodi sono stati distribuiti dopo la conclusione della serie. Non furono mai trasmessi in televisione. Due di questi episodi, chiamati Special Act, sono ambientati quattro anni dopo la serie, e mostrano il matrimonio di due protagonisti, mentre il terzo episodio, chiamato Act Zero, è un prequel che parla delle origini di Sailor Venus e Tuxedo Kamen.

[modifica] I videogiochi

Grazie alla popolarità delle serie, vennero distribuiti una serie di videogiochi basati sulla serie, sia in versione arcade che per console. Alla fine del 1998, i videogiochi pubblicati in Giappone arrivarono a quota 20.[7] Nessun videogioco fu distribuito all'infuori del Giappone, tranne Bishoujo Senshi Sailor Moon, sviluppato dalla Angel, che fu rilasciato in Francia nel 1994.[8]

La studio Bandai produsse alcuni videogiochi della serie, ma la maggior parte di essi furono prodotti da una studio giapponese chiamato Angel. Inizialmente questi giochi rientrevano nella categoria picchiaduro a scorrimento, successivamente in quella dei rompicapo, e infine a quella dei combattimento.

Another Story fu l'unico videogioco della serie ad avere maggior attenzione, essendo un videogioco di ruolo. In Panic in Nakayoshi World, gioco di tipo rompicapo che includeva vari personaggi dell'omonima rivista, era possibile usare Sailor Moon e Chibimoon come personaggi. Altri videogiochi a scorrimento furono prodotto per Game Boy (Sailormoon e Sailormoon R), e uno per Game Gear (Sailormoon S).

Era stato annunciata un'uscita per Wii sviluppata dalla Namco, con il titolo "Sailor Moon", che doveva essere distribuita il 31 dicembre 2007.[9] Non è chiaro se queste voci erano fondate, siccome non ci sono stati annunci ufficiali dalla produzione.

[modifica] Il fenomeno Sailor Moon

Un cosplay di Sailor Galaxia
Un cosplay di Sailor Galaxia

Venduta dopo qualche anno in diversi paesi esteri, Sailor Moon diventa una serie nota in tutto il mondo, sia nei paesi dell'Asia Orientale, che negli Stati Uniti e infine in Europa.

L'anime di Sailor Moon era stato inizialmente pensato per essere una serie di soli sei mesi, ma grazie alla sua crescente popolarità, la serie continuò ad essere allungata, fino ad arrivare a cinque stagioni che ricoprirono cinque anni di trasmissione [10]. In Giappone fu trasmessa in ogni sabato sera in prime time[7][11], con uno share complessivo che ruotava intorno 11-12% per tutta la durata della serie[7][12].

Sailor Moon è stata una delle serie di successo più importanti del Giappone, fruttando più di 1.5 billioni di dollari durante i primi tre anni[13]. Dieci anni dopo, la serie era ancora in testa al sondaggio della sua rete principale, il TV Asahi's Top 100 Anime polls del 2005 e 2006[14][15]. La serie animata si aggiudicò il premio dell'Animage Anime Grand Prix nel 1992.

Sailor Moon ha avuto un grande successo anche internazionalmente. La prima versione ad essere adattata in un'altra lingua fu quella francese, a cura del Club Dorothée nel dicembre 1993[16]. Altri paesi, come la Spagna, l'Italia e la regione amministrativa di Hong Kong seguirono l'esempio della Francia. In seguito la serie sbarco nel Nord America[13].

Il manga vinse il Kodansha Manga Award nel 1993 per la categoria shōjo[17].

Tuttavia, la sua forte connotazione di prodotto giapponese, ha portato, da una parte a forti polemiche da parte di associazioni dei genitori che giudicano l'anime "poco adatto ai bambini", dall'altra a interventi di adattamento da parte delle emittenti televisive, volti a eliminare gli aspetti meno accettabili a un pubblico non giapponese. Negli ultimi anni l'autrice Naoko Takeuchi ha bloccato i diritti in tutto il mondo (secondo alcuni, per via delle troppe censure). Il destino di Sailor Moon, che attualmente non può essere trasmesso né pubblicato, si deciderà alla scadenza dei diritti stessi al di fuori del Giappone.

[modifica] Le critiche alle serie

Gli elementi di Sailor Moon sono stati spesso giudicati poco opportuni dalle associazioni per la salvaguardia dell'infanzia e dalle emittenti televisive. Vengono citati per tre motivazioni:

  • Eccessiva violenza

I combattimenti in cui le protagoniste e i loro antagonisti sono implicati si risolvono spesso in contatti fisici forti o mortali. Particolarmente negativa viene inoltre giudicata la rappresentazione del sangue. È comunque da ricordare che nel manga ci sono molte più morti che nella versione animata, dove molti personaggi passano al bene, al posto di morire come nel manga.

  • Riferimenti sessuali

Per alcuni personaggi sono suggerite inclinazioni omosessuali, un elemento tipico di manga e anime (vedi Shōnen'ai e Yuri) indirizzati al pubblico femminile. I due casi sono l'omosessualità di Michiru e Haruka (Sailor Neptune e Sailor Uranus), che viene descritta in seguito, mentre l'altro caso è quello delle Sailor Starlights che, soltanto nella versione animata, sono ritratti come ragazzi, che ritornano al loro status naturale di sesso femminile unicamente quando si trasformano in guerriere. Da notare che la stessa Naoko Takeuchi rimase sconvolta nel vedere il trattamento che la Toei Animation decise di apportare riguardo le modifiche del sesso di queste guerriere[18].

[modifica] Componente yuri

All'interno degli ambienti yuri, Haruka Ten'ō e Michiru Kaiō sono da sempre considerate uno dei massimi esempi di coppia omosessuale femminile da parte degli appassionati del genere. Considerando i tentativi di censura delle diverse emittenti televisive (tanto in italiano, quanto in inglese), due interventi dell'autrice Naoko Takeuchi hanno posto fine alla diatriba.

Significativa è l'intervista rilasciata nel settembre del 1996 alla rivista italiana Kappa Magazine, della Star Comics. Alle domande sulla relazione fra le due guerriere, l'autrice risponde così:

Collabora a Wikiquote « Il rapporto che lega Michiru e Haruka è un po' speciale. Credo che il sentimento più importante al mondo sia l'amicizia. Il rapporto di amicizia tra le due combattenti è talmente forte da sfociare nell'amore. L'amore non esiste solo tra sessi diversi, ma può nascere anche un amore omosessuale, in questo caso tra due ragazze. »

Nel 1998, alla San Diego International Comics Convention, di fronte ad una domanda diretta sulla natura della relazione di Haruka e Michiru, l'autrice risponde senza mezzi termini che le due erano una coppia. Esaminando con più attenzione la loro relazione, si nota subito che le due ragazze agiscono in tutto e per tutto come una vera coppia; anche esteticamente ricordano lo stereotipo della coppia composta da un maschiaccio e da una femme. Ciò non corrisponde comunque alla realtà, perché si può facilmente notare come nessuna delle due sia dominante sull'altra.

Per quanto riguarda tutti quegli indizi disseminati nelle varie serie che hanno portato i fan yuri a vedere nelle due una coppia effettiva, ancor prima dell'ufficializzazione avvenute da parte dell'autrice, si possono notare i giochi con le dita delle mani che le due compiono spesso tanto nella terza serie, quanto nella quinta, come a tradire una perfetta intimità non solo mentale, ma anche fisica. Più avanti gli accenni di gelosia di Haruka nei confronti di Michiru: una delle scene più famose (censurata in Italia) riguarda la consegna di un mazzo di rose da parte di un ammiratore segreto. Alla vista delle rose Haruka sembra rabbuiarsi, tant'è che Michiru le chiede se sia o meno preoccupata e, quando la ragazza glissa sull'argomento, l'altra non può far a meno di notare come la guerriera di Urano non diventi poi gelosa così spesso.

L'ultimo segno riguarda i rapporti, e tradimenti, nei confronti delle altre protagoniste: si ha la sensazione che le due possano affrontare qualsiasi difficoltà, purché agiscano insieme. Durante tutta la prima parte della terza serie, ad esempio, è evidente come Haruka e Michiru perseguano un obiettivo differente dal resto delle guerriere e a loro incomprensibile. Negli ultimi episodi della quinta serie è storico il loro falso tradimento così come anche la scena in cui, private del loro seme di stella, cercano di sfiorarsi le mani in punto di morte.

[modifica] Bibliografia

  • Kappa Magazine 51, Settembre 1996

[modifica] Note

  1. ^ The Oracle. URL consultato il 2006-10-12.
  2. ^ The Oracle. URL consultato il 2006-08-31.
  3. ^ http://www.soul-hunter.com/sailormoon/television/summaries/ami-chan.php
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