Riccardo Rossi Menicagli
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Riccardo Rossi Menicagli (Livorno, 12 dicembre 1958) è uno scrittore e poeta italiano che si firma utilizzando anche il cognome materno Menicagli.
Ha pubblicato nel 1988 a Livorno, Pietre nel tempo - (Nuova Fortezza Editore), saggio filosofico-estetico che in estrema sintesi indica come speculare alla finibilità di ogni singola esistenza umana, anche la inevitabile fine simultanea dell'umanità nel suo complesso, umanità intesa proprio come moltitudine di donne e di uomini.
In Pietre nel tempo inoltre, questo autore decide di offrire un unico conforto nei confronti dell'attesa del concretizzarsi di questa durissima e disincantata previsione, un conforto costituito dall'affrontare fino in fondo e svelare con coraggio i meccanismi esoterici dell'Arte.
Nel 1989, sempre a Livorno, Riccardo Rossi ha pubblicato il Quaderno di poesia, Brevitade - (Nuova Fortezza Editore), piccola raccolta poetica incentrata sulla spietata brevità del percorso esistenziale e vitale di ogni individuo, un percorso intriso, però e per fortuna, dell'attitudine ad amare che contraddistingue comunque e sempre la dimensione umana.
Tra la prima metà degli anni ottanta e la prima metà degli anni novanta, l'autore ha pubblicato principalmente sulla Rivista di Livorno - (Nuova Fortezza Editore), diversi articoli monografici su pittori, attori di teatro e su scuole e movimenti artistici livornesi del primo e secondo dopoguerra, tra cui contributi di ricerca su pittori, per citarne solo alcuni, come Voltolino Fontani, Mario Ferretti, Ferruccio Mataresi, Renzo Giunti, Federico Cresci, Pier Luigi Cantini; su l'attore livornese ottocentesco Ernesto Rossi; sulla Scuola d'Arte diretta da Giuseppe Guzzi alla fine degli anni 30 a Livorno e sul movimento artistico di pittura e di poesia Eaismo e sul suo relativo Manifesto del 1948, stilato sempre a Livorno.
Negli ultimi anni novanta e nei primi anni del nuovo millennio in questo autore ha prevalso l'attività e la produzione poetica, per esempio nel 1997 il poeta Mario Luzi, in qualità di giudice unico, valorizzò e considerò vincitrice a Firenze, in un concorso pubblico a tema "Il viaggio", la piccola poesia di Riccardo Rossi Menicagli il cui titolo era "Pensilina", di cui di seguito si riporta il testo: "Il riconoscersi troppo / in quei volti seduti accanto / forse è tangibile segno / che oramai è tardi / per partire". La poesia "Pensilina" venne pubblicata dal quotidiano "la Repubblica" in pagina di Cultura Nazionale a conclusione e suggello di questo concorso poetico.
Nel 2007 Riccardo Rossi Menicagli ha pubblicato, prima attraverso la Rete Internet e poi in forma definitiva ed editorialmente cartacea, il testo di teatro (Atto Unico) dal titolo: Lucere, a pochi attimi dall'infinito - (Boopen Editore), Italia ISBN 978-88-6223-046-9.
In questo testo teatrale codesto autore, utilizzando e facendo prevalere un linguaggio lirico, affronta la tematica della fine individuale e dell'amore che precede e che sembra combattere costantemente il nostro singolo inesorabile spegnersi.
L'amore sembra appunto sostenere in qualsiasi caso un fiero combattimento opposto, in contrapposizione alla nostra finitezza, ma questa contrapposizione può anche essere solo apparente, non vera, poiché quello stesso amore infatti talvolta può incentivare ed anticipare la medesima nostra fine.
L'autore dunque descrive e si sofferma, attraverso i protagonisti di questa piéce, su alcune delle disperate e contraddittorie forme che l'amore assume per farci affrontare, in ogni caso con saldezza, il sempre e per sempre drammatico momento conclusivo delle nostre singole esistenze: ovvero l'impari lotta con il nulla.
I testi Pietre nel tempo - (Bibliografia Nazionale - 88 - 7054) e Brevitade - (Bibliografia Nazionale - 91 - 8153), i sopra citati contributi di pubblicistica e critica della Rivista di Livorno e la piéce Lucere, a pochi attimi dall'infinito ISBN 978-88-6223-046-9, sono rintracciabili presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Biblioteca Marucelliana e l'Archivio di Stato di Firenze, la Biblioteca Comunale Labronica di Livorno e presso altre Biblioteche soprattutto toscane.
Naturalmente i tre testi librari sono anche inseriti e catalogati sotto la voce Riccardo Rossi Menicagli nell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU).