Oreste Baratieri
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Oreste Baratieri (Condino, 12 novembre 1841 – Vipiteno, 8 aprile 1901) è stato un generale e politico italiano.
Nato col nome di Baratter, decise di italianizzarlo prima in Barattieri e poi in Baratieri. Nel 1860 si unì ai Mille di Giuseppe Garibaldi e partecipò con successo alla presa di Capua. Ancora affiliato delle "camicie rosse" dal 1860 al 1866, prende parte alla sfortunata battaglia di Mentana del 1867 contro l'esercito francese e nel 1872 abbraccia la vita militare, dove otterrà il ruolo di capitano.
Eletto deputato per la Destra storica a Breno, in provincia di Brescia, Baratieri confermerà il suo seggio per sei legislature. Nominato colonnello a Cremona nel 1886, il 18 febbraio 1892 viene scelto dal re Umberto I d'Italia governatore della colonia eritrea e comandante in capo delle truppe col grado di maggior generale e poi di generale comandante.
Obbligato dal governo ad invadere l'Etiopia, inizia ad annettere Kassala (Sudan) il 17 luglio 1894, attacca il ras Mangascià a Coatit il 13 gennaio 1895, prepara l'occupazione del Tigrè ed occupa Aksum e Adua.
Venne intimorito dall'eccidio di un reparto italiano di 2500 uomini compiuto sull'Amba Alagi il 3 dicembre del 1895 e per questo presentò le dimissioni, ma fu costretto dal primo ministro Francesco Crispi (che non intendeva rinunciare alla sua politica colonialista) a prendere le armi contro gli africani, nonostante essi fossero in netta superiorità numerica e logistica: a differenza di quanto pensava Crispi, infatti, gli etiopi erano dotati non solo di lance e frecce, ma anche di moderni fucili.
L'attacco quasi all'arma bianca operato dal nolente Baratieri si concluse l'1 marzo 1896 con la battaglia di Adua, una delle disfatte più tremende della storia d'Italia. Sottoposto ad un umiliante processo per la sua scarsa tenuta militare, il generale risultò prosciolto da ogni accusa, ma venne collocato a riposo e abbandonò la carriera militare. Negli ultimi tempi della sua vita soggiornò ad Arco, ma morì improvvisamente a Vipiteno, dove si era recato a visitare dei parenti.