Oasi
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In geografia, un'oasi è un area di vegetazione isolata in un deserto, che di solito circonda una sorgente o una simile fonte d'acqua naturale
In realtà un oasi non è mai un fatto naturale. Per oasi infatti si intende tutto il complesso ecosistema formato da insediamento umano, palmeto, coltivazioni e spesso elaborati sistemi di captazione e gestione idrica. Si tratta quindi di un paesaggio culturale in cui le palme da dattero sono piantate e meticolosamente coltivate e dove si arriva a volte a controllare anche gli stessi sistemi dunari creando dune artificiali protettive. Pietro Laureano in Sahara, giardino sconosciuto, Giunti, Firenze, 1988 dà questa definizione di oasi: "oasi è un insediamento umano che in condizioni geografiche aride usa le risorse disponibili localmente per creare una amplificazione di effetti positivi e determinare una nicchia vitale autostenibile e un ambiente fertile in contrasto con l'intorno sfavorevole".
le oasi sono dei parchi non recintati in cui si cerca di ricreare l'ambiente vivibile per gli animali (protetti dal WWF).
La posizione di un'oasi è di importanza critica per le rotte commerciali e di trasporto delle aree desertiche. Le carovane devono viaggiare di oasi in oasi per assicurarsi il rifornimento di acqua e cibo. Quindi il controllo militare o politico di un'oasi può in molti casi significare il controllo di un particolare commercio o rotta commerciale. Per esempio le oasi di Augila, Ghadames e Kufra, nella Libia moderna, sono state, in vari momenti, vitali sia al commercio Nord-Sud, che a quello Est-Ovest nel Deserto del Sahara.
La parola oasis deriva dal greco ὄασις oasis, che deriva a sua volta dal egiziano wḥ3t o dal demotico wḥỉ; non proviene direttamente dal copto ouaḥe (*/waħe/), come è stato a volte suggerito. La parola, attestata già nell'Antico Regno, in origine era un toponimo che designava una specifica località, sembra nell'attuale oasi di Dakhla, e probabilmente era un termine della lingua locale (libico-berbero).
[modifica] Bibliografia
- Jean Leclant "Oasis. Histoire d'un mot", in Mélanges Paulette Galand-Pernet et Lionel Galand, Parigi 1993, pp. 55-60.
Pietro Laureano "Sahara Giardino Sconosciuto" Giunti, Firenze 1988. Pietro Laureano "La piramide rovesciata, il modello dell'oasi per il pianeta terrra" Bollati Boringhieri, Torino, 1995 Pietro Laureano "Atlante d'acqua, conoscenze tradizionali per combattere la desertificazione" Bollati Boringhieri Torino 2000
[modifica] Esempi di oasi
- Safsaf Oasis, Egitto
- Oasi di Siwa, Egitto
- Tabas, Iran
- Shahdad, Iran
- Turpan, Xinjiang, Cina
- El Tour, Sinai, Egitto
- Douz, Tunisia
- El-Goléa, Algeria
- Cufra, Libia
In Italia la parola "Oasi" è utilizzata fin dagli anni sessanta per indicare un'area naturale protetta dove non si può cacciare, gestita dalle associazioni LIPU e WWF Italia. Quest'ultima, in particolare, ne gestisce 130 in tutte le regioni: sono particolarmente note quelle della Laguna di Orbetello e del Lago di Burano in Maremma.
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