Montgomery Clift
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montgomery Clift (Omaha, 17 ottobre 1920 – New York, 23 luglio 1966) è stato un attore statunitense.
Si formò a Broadway in diversi spettacoli teatrali. Lì conobbe e fu il protetto dei coniugi Alfred Lunt e Lynn Fontanne, che lo formarono e lo indirizzarono verso la sua carriera d'attore.
Il suo debutto fu nel film Il fiume rosso diretto da Howard Hawks, in seguito lavorò con Fred Zinnermann in Odissea tragica ma la sua più brillante interpretazione la troviamo nel film di George Stevens Un posto al sole accanto a Elizabeth Taylor con la quale ebbe un grandissimo rapporto di amicizia e di affetto.
Seguirono altre buone interpretazioni: in Io confesso di Alfred Hitchcock interpreta con efficacia il tormento interiore di un prete, Padre Logan, accusato ingiustamente ma che ha ricevuto in confessione il vero nome dell'assassino. In Stazione Termini lavora con Vittorio De Sica, in Da qui all'eternità con Fred Zinnemann.
Durante la lavorazione de L'albero della vita, ebbe un gravissimo incidente stradale che gli causò la frattura della mandibola rendendo il suo bellissimo volto inespressivo. Una forte depressione, aggravata dalla crescente difficoltà a tenere nascosta la sua omosessualità, lo portò a una grave dipendenza dall'alcol che lo spinse verso l'autodistruzione.
Negli ultimi periodi della sua vita riuscì però ancora a fornire altre magnifiche interpretazioni come nel film Gli spostati o Freud, passioni segrete dove interpretò il padre della psicoanalisi. Si spense a New York il 23 luglio del 1966: con lui se ne andò il capostipite di una generazioni di ribelli come Brando o Dean che hanno profondamente evidenziato la posizione esistenzialista dei giovani del dopoguerra.
[modifica] Filmografia
- Il fiume rosso (Red River) (1948)
- Odissea tragica (The Search) (1948)
- L'ereditiera (The Heiress) (1949)
- La città assediata (The Big Lift) (1950)
- Un posto al sole (A Place in the Sun) (1951)
- Stazione Termini (1952)
- Io confesso (I Confess) (1952)
- Da qui all'eternità (From Here to Eternity) (1953)
- L'albero della vita (Raintree County) (1957)
- I giovani leoni (The Young Lions) (1958)
- Non desiderare la donna d'altri (Lonelyhearts), 1958
- Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer) (1959)
- Fango sulle stelle (Wild River) (1960)
- Gli spostati (The Misfits) (1960)
- Vincitori e vinti (Judgment at Nuremberg) (1961)
- Freud, passioni segrete (Freud: The Secret Passion)(1962)
- L'affare Goshenko (The Defector) (1966)
[modifica] Bibliografia
- GiovanBattista Brambilla, Un angelo di nome Monty, "Babilonia" n.84, 1991.) Sull'omosessualità segreta di Clift).