Kenny Roberts
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Kenny Roberts | |
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Carriera nel Motomondiale | |
(Aggiornamento definitivo) | |
Esordio | 1974 in Classe 250 |
Mondiali vinti | 3 |
GP disputati | 68 |
GP vinti | 24 |
Podi | 44 |
campione del mondo 1978, 1979 e 1980 nella Classe 500 | |
Albo d'oro | Gran Premi | Circuiti | Piloti |
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Kenny Leroy Roberts (Modesto, 31 dicembre 1951) è un ex motociclista statunitense, considerato in quanto a bravura l'erede di Giacomo Agostini. Alcune biografie lo danno nato talora l'1 gennaio del 1951, talvolta l'1 gennaio del 1952. E' il padre di Kenny Roberts Junior.
Fu denominato "Il Marziano". Nel corso della sua breve carriera (solo 8 annate disputate da professionista) Kenny Roberts è stato sempre fedele alla Yamaha, che gli diede l'opportunità di esordire nel mondo del motociclismo nel 1974 come wild-card nel Gran premio di Olanda nella classe 250 cc: arrivò terzo ed impressionò favorevolmente la scuderia giapponese.
L'esordio come pilota ufficiale avvenne nel 1978, ed addirittura in quell'annata disputò due mondiali: arrivò quarto nella classe 250 (con due Gran Premi conquistati) e primo nella classe regina, con quattro gare all'attivo.
Si laureò campione del mondo della 500 anche nel 1979 e nel 1980, ottenendo in totale il primo posto in otto corse. Nel 1981 vinse due gare ed arrivò terzo in classifica generale, sorte analoga ebbe il 1982 (dove dovette accontentarsi del quarto posto) mentre nel 1983 conquistò ben 6 circuiti, ma l'americano Freddie Spencer lo sopravanzò nella classifica finale di soli due punti (144 a 142). La delusione fu talmente grande che Kenny Roberts decise di ritirarsi dal motociclismo, non prima però di vincere un'edizione della "Daytona 200 races", nel 1984, anno in cui vinse anche la 200 miglia di Imola.
Kenny Roberts inventò un personale stile di guida, sporgendosi in curva completamente fuori dalla sella con il ginocchio, debitamente imbottito e protetto, a sfiorare (e spesso a toccare) l'asfalto in curva. Indimenticabile il modo tutto particolare che aveva di festeggiare le vittorie: un giro di pista compiuto su una sola ruota, oggi "copiato" dalla maggioranza dei motociclisti vincenti.
È da ricordare che egli vinse anche sette Gran Premi nella ormai soppiantanta categoria 750 cc. Nel corso degli anni '80 il motociclista statunitense si occupò dell'educazione del figlio Kenny Junior, che diventerà campione della classe 500 nel 2000. Nel 1996 egli divenne azionista della Proton, che farà entrare nel mondiale della MotoGP nel 2004. In questo senso fu accusato di nepotismo in quanto aiutò anche l'altro figlio Kurtis ad essere ingaggiato dalla sua squadra.
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