Giovanni Dandolo
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Giovanni Dandolo (Venezia, ... – Venezia, 2 novembre 1289) è stato un doge veneziano.
Figlio di Gilberto Dandolo (famosissimo ammiraglio veneziano di metà del secolo) ed il 31 marzo 1280 divenne quarantottesimo doge della Repubblica di Venezia, sino alla morte.
[modifica] Vita
Nonostante fosse figlio d’un "eroe", Giovanni non si mostrò inadatto alla fama del genitore ed, anzi, presto intraprese una notevole carriera militare tanto che quando divenne doge era a capo delle truppe veneziane nell'Istria, intento a sedare una rivolta. Nel suo cursus honorum contava anche incarichi diplomatici e titoli prestigiosi concessigli dai potenti dai quali s'era fatto ben volere. Si era sposato con una certa Caterina ed aveva avuto da essa quattro figli.
[modifica] Dogato
Eletto il 31 marzo 1280 subito prese in mano le redini dello stato,lasciate dal suo debole predecessore Jacopo Contarini.
Nel 1281 fece pace con Ancona e subito dopo riprese la guerra contro i rivoltosi istriani e cretesi.
Nel periodo 1282 – 1285 Venezia venne persino scomunicata per non aver voluto contribuire ad aiutare il papato a riconquistare la Sicilia, feudo del papa conquistato dai d'Aragona. Nell'alto Adriatico quegli anni furono convulsi a causa dei numerosi scontri tra Venezia ed i rivoltosi, spalleggiati dal patriarca d'Aquileia.
Le cose preso si misero male per Venezia, circondata da troppi nemici, ma si giunse ad una tregua che rinviò la soluzione fino al 1304. Se la politica estera fu travagliata, non da meno lo fu quella interna. Il 31 ottobre 1284 fu coniato il primo ducato, moneta che presto sarebbe diventata una tra le più ricercate nel Mediterraneo.
Nel 1286 si propose di ridurre il numero di aderenti al Maggior Consiglio, limitandone l'accesso solo per via ereditaria (Serrata del Maggior Consiglio) danso alla Repubblica una forma oligarchica; la proposta non passò per l'opposizione del doge ma fu riposta con maggior successo nel 1297. Il Dandolo morì il 2 novembre 1289.
Predecessore: | Doge di Venezia | Successore: |
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Jacopo Contarini | 1280–1289 | Pietro Gradenigo |