Felice Carena
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Felice Carena (Cumiana, 1879 – Venezia, 1966) è stato un pittore italiano.
[modifica] Biografia
Entra all’Accademia Albertina di Torino dove è allievo di Giacomo Grosso. Frequenta personalità del Simbolismo, come i poeti Arturo Graf e Giovanni Cena, il critico Enrico Thovez e Leonardo Bistolfi. Nel 1906, si trasferisce a Roma inserendosi nella vita artistica e intellettuale della capitale. Nel 1912 espone alla Biennale di Venezia le opere del primo periodo romano che concludono la fase simbolista.
Scopre la Secessione e tra il 1913 e il 1915 si apre agli influssi della pittura francese di Cezanne e Matisse che rinnoveranno profondamente il suo linguaggio pittorico. Nel periodo della prima guerra mondiale lavora poco. Si trasferisce ad Anticoli Corrado: in questo luogo, ritorna al "vero" con una ricerca di maggiore solidità costruttiva e di definizione dei volumi.
Nel 1922 organizza a Roma una scuola d’arte, frequentata da Pirandello e da Capogrossi . Nel 1924 è nominato docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze e vi insegna fino al 1945. A Firenze stringe amicizia con Ardengo Soffici e di Libero Andreotti. Nel 1945 si trasferisce a Venezia dove lavorerà per il resto della sua vita.