Fausto Dionisi
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Fausto Dionisi (1955 – Firenze, 20 gennaio 1978) è stato un poliziotto italiano, agente della Polizia di Stato, ucciso durante un assalto di un commando di Prima Linea che tentava di liberare alcuni compagni dal carcere di Murate. Dall’intervento di una pattuglia della Polizia di Stato scaturì un conflitto a fuoco che scongiurò l’evasione, ma l’agente Dionisi cadde ucciso, mentre l'agente Dario Atzeni, colpito da quattro proiettili all’altezza dell’inguine, venne salvato dopo un difficile intervento chirurgico. Il terzo membro della pattuglia, illeso, rispose al fuoco dei terroristi, che riuscirono a darsi alla fuga coprendosi con il lancio di una bomba a mano.
Dionisi lasciò la moglie, Mariella Magi, di 23 anni, e la figlia Jessica di due anni e mezzo.
Fu insignito della Medaglia d'oro al valore civile.
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[modifica] Gli assassini
I terroristi che parteciparono al suo omicidio vennero individuati e furono condannati a 30 anni di reclusione (poi ridotti a 25 in appello), ma ne scontarono in carcere solo 12.
Nel 2000 fu avviata la pratica di riabilitazione per alcuni di essi presso il tribunale di Roma. Nonostante il parere contrario della famiglia della vittima, il tribunale cancellò le pene accessorie agli assassini, consentendo, tra l'altro, l'eleggibilità a cariche pubbliche. Uno dei condannati per l'omicidio, ma solo con l'imputazione di concorso morale (prevista dalla legislazione del tempo) in quanto non prese parte all'operazione, Sergio D'Elia, è stato eletto nel 2006 deputato nelle liste della Rosa nel Pugno ed è tra i segretari alla Presidenza della Camera.
[modifica] Onorificenze
Medaglia d'oro al valor civile
— Firenze, 20 gennaio 1978
[modifica] Voci correlate
- Terrorismo Italiano
- Anni di piombo
- Sergio D'Elia
- Prima Linea
- Cronologia delle vittime italiane del terrorismo nel secondo dopoguerra