Enrico Maria Salerno
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Enrico Maria Salerno (Milano, 18 settembre 1926 – Roma, 28 febbraio 1994) è stato un attore, regista e doppiatore italiano.
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[modifica] Biografia
Dopo una breve ma fruttosa collaborazione col Piccolo Teatro di Milano, dal 1954 al 1955 (e per altri anni successivi) lavora al Teatro Stabile di Genova, portando in scena con successo opere di Dostoevskij, Pirandello e Giraudoux. Dotato di una vigorosa carica interpretativa e di un incisivo quando controllato temperamento drammatico, nonché di una splendida voce baritonale, Enrico Maria Salerno diventa in breve un grande e noto attore teatrale.
Nel 1960 fonda insieme ad Ivo Garrani e Giancarlo Sbragia la "Nuova Compagnia degli Associati", gruppo impegnati nell'allestimento di spettacoli impegnati e di critica sociale, come Sacco e Vanzetti di Roli e Vincenzoni. Nel 1963 è un marito vittima di un vizioso menage coniugale in una riuscita trasposizione della piece Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee, con Sarah Ferrati e diretto da Franco Zeffirelli, in cui dimostra una recitazione ora sobria e ora concitata, ma sempre nei limiti del verismo.
Nel novembre del 1979 vuole accanto a sè a teatro Veronica Lario, con la quale aveva a quel tempo una relazione, come protagonista femminile della commedia di Fernand Crommelynck Il magnifico cornuto. Veronica aveva ventitré anni ed era Stella, moglie di un uomo patologicamente geloso che, a un certo punto, la costringe a mostrare il seno nudo a un altro uomo (per la cronaca, l'attore Gerardo Amato, fratello di Michele Placido).
Intanto è attivo anche al cinema, sia come attore – è straordinariamente incisivo nel dramma La lunga notte del '43 (1960) e nell'eccentrica commedia L'armata Brancaleone (1966) – che come doppiatore – è sua la voce di Clint Eastwood nella "trilogia del dollaro" di Sergio Leone, ma anche di Enrique Irazoqui nel Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Come regista invece colse un grande successo al primo film, Anonimo veneziano (1970), seguito poi da Cari genitori (1972) ed Eutanasia di un amore (1978), tratto dal romanzo di Giorgio Saviane.
In televisione ottenne una enorme popolarità nel biennio 1968-69 come protagonista del telefilm La famiglia Benvenuti e fu il primo presentatore dello show Senza Rete. Nel 1983 apparve in Legati da tenera amicizia di Alfredo Giannetti.
Fratello del regista Vittorio Salerno, fu il compagno d'arte e di vita di Valeria Valeri; ebbe da lei una figlia, Chiara Salerno, anche lei celebre nel campo del doppiaggio, nonché popolare attrice televisiva.
Il suo ultimo spettacolo debutta al Teatro Pergolesi, di Jesi, nel gennaio 1993. È lui, nell'interpretazione di Willie Loman, il protagonista del dramma Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, allestimento di cui Salerno cura anche la regia.
[modifica] Filmografia parziale
[modifica] Attore
- 1963 – Urlo contro melodia nel cantagiro 1963, regia di Arturo Gemmiti
- 1965 – Casanova '70, regia di Mario Monicelli
- 1969 – 1943: un incontro, regia di Alfredo Giannetti
- 1986 – Scuola di ladri, regia di Neri Parenti
- 1987 – Scuola di ladri 2, regia di Neri Parenti
[modifica] Collegamenti esterni
Dai diari dell'autore della fotografia (Marcello Gatti) del film Eutanasia di un amore: