Carlo Botta
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Carlo Giuseppe Guglielmo Botta (San Giorgio Canavese, 6 novembre 1766 – Parigi, 10 agosto 1837) è stato uno storico e politico italiano.
[modifica] Biografia
Studiò medicina all'Università di Torino laureandosi a vent'anni. Considerato un sovversivo dal governo piemontese, fu imprigionato nel 1794; rilasciato nel 1795, emigra in Francia.
Ritorna in Italia l'anno dopo come chirurgo nell'armata francese guidata da Napoleone Bonaparte; da Venezia prosegue per Corfù e torna in Italia nel 1798.
Nel 1799 fece parte del Governo provvisorio della Nazione Piemontese istituito dopo la fuga del re Carlo Emanuele IV e nel 1801 fu uno dei triumviri insieme con l'anatomista Carlo Giulio e Carlo Bossi; sostenitore di una politica filofrancese, fu favorevole all'annessione del Piemonte alla Francia, proclamata l'11 settembre 1802, e fu poi bonapartista; in seguito, sostenne l'indipendenza e l'unità nazionale italiana.
Nel 1809 pubblica la Storia della guerra d'indipendenza degli Stati Uniti d'America”, che intende mostrare come esempio di buona conduzione di una rivoluzione.
Con il ritorno dei Savoia in Piemonte nel 1814, si ritirò a vita privata ma, per sfuggire alla persecuzione del governo sabaudo, fu costretto a rifugiarsi in Francia, assumendone anche la cittadinanza. Nel 1817 divenne rettore dell'Università di Rouen, carica perduta nel 1822 a causa di ingerenze clericali. Anche in tante vicissitudini, non smise di scrivere e ritirandosi dall'attività politica si dedicò alla storiografia. Nel 1824 pubblica l'opera più importante, la Storia d'Italia dal 1789 al 1814, che a Firenze, nel 1830, vince il concorso bandito dall'Accademia della Crusca. Nel 1832 esce La Storia d'Italia continuata da quella del Guicciardini fino al 1789, opera accurata che non si basa però su fonti autorevoli.
Pur vivendo in Francia da molti anni, nelle due opere sulla storia d'Italia si mostra oppositore della politica di potenza della Francia e favorevole, per l'Italia, al riformismo illuminato dei Lorena di Toscana, criticando l'"utopismo" dei rivoluzionari giacobini. La lingua, secondo lo stile della scuola purista, è priva di gallicismi e insieme appassionata ed eloquente, involuta e ornata.
Morì in completa povertà. Il figlio Paul Emile Botta (1802-1870) fu un noto archeologo.
[modifica] Opere
- Storia naturale e medica dell'isola di Corfu, 1798
- Souvenirs d'un voyage en Dalmatie, 1802
- Storia della guerra d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, 1809
- Camillo, poema, 1815
- Storia d'Italia dal 1789 al 1814, 1824
- Storia d'Italia continuata da quella del Guicciardini fino al 1789, 1832