Tapiro d'Oro
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Il Tapiro d'Oro è un premio satirico creato nel 1996 da Antonio Ricci per la sua trasmissione Striscia la notizia.
Consiste in una rappresentazione dorata del simpatico mammifero sudamericano, poggiato su una base in polistirolo e dalla targhetta riportante il nome Tapiro d'Oro.
Viene consegnato dall'inviato del programma Valerio Staffelli a personaggi dello spettacolo, della politica, dello sport e di qualsiasi ambito nazionale e non, che abbiano motivo di sentirsi attapirati, cioè degni di ricevere il tapiro.
Questo attapiramento consiste nell'aver fatto qualche gesto o azione sgarbata, qualche magagna nel loro campo o che siano stati danneggiati da terzi, o tristi per qualche episodio, divenendo per questi motivi bersaglio di Ricci e della sua trasmissione; il termine attapiramento deriverebbe appunto dal fatto che chi riceve questo premio dovrebbe sentirsi in colpa o depresso per ciò che ha compiuto o gli è accaduto, e perciò dovrebbe avere una faccia triste, ovvero il muso lungo, che viene quindi paragonato alle fattezze allungate del muso e della proboscide del tapiro.
È un premio che divide: infatti ad oggi c'è gente che accetta di buon grado il tapiro e che farebbe carte false per riceverlo, mentre altri che non vogliono nemmeno sentirne parlare.
Staffelli, dal 1996 ad oggi, ha consegnato 600 tapiri e oltre: memorabili quelli a Cuccia, Messner, Del Noce, Fiorello, Sgarbi e Benigni (il cinquecentesimo).
[modifica] Altri "premi"
Dall'edizione 2004-2005 di Striscia la notizia, oltre al Tapiro d'Oro c'è il Gongolo, il premio che viene dato a chi compie buone azioni, o gesti lusinghieri, o in generale ai vip che hanno motivo per essere di buon umore, che viene attualmente consegnato da Patrick Ray Pugliese.
[modifica] Lista degli "attapirati"
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