Sfigmomanometro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
![]() |
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi le avvertenze |
Lo sfigmomanometro è un'apparecchiatura biomedicale inventata da Scipione Riva Rocci, medico di Almese (TO),e presentato alla stampa scientifica nel 1896. Sebbene il funzionamento di questo apparecchio possa apparire relativamente semplice, la sua importanza clinica è enorme; basti pensare a quanto sia rilevante la conoscenza della pressione arteriosa di un paziente e quanto malattie come l'ipertensione siano diffuse nel mondo occidentale.
Lo sfigmomanometro è in grado di rilevare la pressione sanguigna minima (diastolica) e quella massima (sistolica) con un meccanismo che varia a seconda del modello di apparecchio che si usa. Gli sfigmomanometri più moderni sono quelli elettronici ma è ancora diffuso tra i medici l'uso della ascultazione dell'arteria brachiale mediante lo stetoscopio. Il funzionamento di tale procedura è il seguente: un manicotto collegato ad un mantice viene legato intorno al braccio del paziente all'altezza del cuore (questo dettaglio è di fondamentale importanza per evitare alterazioni nella misurazione date dallo scarico dovuto alla pressione idrostatica: si cerca infatti di annullare una ipotetica altezza h dal cuore). Tra il manicotto e il braccio è stato posto lo stetoscopio. Pompando aria all'interno del manicotto si crea sull'arteria brachiale una pressione decisamente superiore alla massima arteriosa (120mmHg circa). Grazie ad un'apposita valvola il medico è in grado di abbassare gradualmente la pressione sull'arteria fino a quando non asculta uno schiocco caratteristico dallo stetoscopio; questo schiocco coincide con la pressione arteriosa sistolica ed è determinato dalla ripresa del flusso del sangue che è però dotato della massima pressione. Lo schiocco assume poi il ritmo del battito cardiaco; quando il rumore cessa totalmente significa che sta ora circolando nuovamente nella brachiale anche il sangue alla pressione minima diastolica. Il medico legge sul manometro a quanti millimetri di mercurio coincidono questi due "rumori" ed è così in grado di determinare la pressione arteriosa del paziente.