Pilastro
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Il pilastro è un piedritto, ovvero un elemento architettonico verticale portante, che trasferisce i carichi della sovrastruttura alle fondazioni. La particolarità del pilastro è data dalla forma di una sezione parallela alla base: può essere quadrata, rettangolare, poligonale o più complessa (polilobata, a fascio, ecc.), ma mai tonda: in quel caso si parla di colonna.
Anticamente il pilastro fu usato come richiamo alle pietre monolitiche che venivano erette nell'architettura primitiva, al contrario della colonna che riproduceva i tronchi d'albero, quindi l'architettura lignea.
La sezione trasversale può essere costante come forma e dimensione se presa a diverse altezze, oppure se presenta dimensioni differenti si parla di rastremazione o di gradoni.
Teoricamente la colonna è un caso particolare di pilastro a base tonda (circolare, ovale, ellittica...) anche se nella storia dell'architettura l'uso dell'un a o dell'altro è sempre stato ben distinto e con risultati molto diversi.
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[modifica] Funzione
È un elemento strutturale verticale, che può sostenere un'architrave, un arco, oppure una trabeazione.
Un gruppo di quattro pilastri collegati da archi può ancora sostenere una volta a crociera, costituendo in questo caso una campata.
In edilizia quattro pilastri possono sostenere ad esempio due travi parallele, le quali a loro volta sostengono un solaio, con orditura ad esse perpendicolare.
Particolari pilastri, in genere svasati verso l'alto, detti "a fungo", possono sostenere direttamente un solaio bidirezionale in cemento armato.
[modifica] Sollecitazioni
Il pilastro è soggetto fondamentalmente a sollecitazioni di sforzo normale e di momento flettente o più in generale pressoflessione semplice o deviata.
Le verifiche strutturali più importanti per un pilastro sono la resistenza a compressione e la verifica ad instabilità per carico di punta. In zona sismica è altrettanto importante effettuare anche un controllo degli spostamenti.
Le normative di calcolo di riferimento sono l'Eurocodice o in alternativa un Decreto Ministeriale che risale al 1996[citazione necessaria], con successive modifiche e integrazioni. I criteri di calcolo si basano attualmente sul metodo degli stati limite.
[modifica] Tecnologia
Un pilastro in calcestruzzo armato è realizzato a partire dalle fondazioni, con barre d'acciaio longitudinali disposte a circa 3 centimetri sotto la superficie esterna che ne garantiscano la continuità strutturale. Le staffe sono invece armature metalliche trasversali che circondano le barre facendo così aumentare il confinamento e la resistenza a taglio del pilastro.
Il getto di calcestruzzo di un pilastro avviene all'interno di un cassero in legno, in metallo o anche in altri materiali.
Un pilastro in acciaio è in genere un profilato prodotto in stabilimento, trasportato in cantiere e montato, mediante l'uso, un tempo, anche di chiodi, ora solo con bulloni, o con saldature.
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Per approfondire, vedi la voce Pilastri in c.a.. |