Piazza Chanoux
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Piazza Emilio Chanoux è la piazza principale di Aosta. E' situata nella zona centrale della città ed ha forma di rettangolo coi lati lunghi esposti a nord e sud. Da essa partono la via Jean Baptiste de Tillier, la via Porta Praetoria (queste due sorgono sul percorso dell'antico decumanus maximus), la via Xavier de Maistre ed il viale Conseil des Commis. La piazza, che un tempo si chiamava piazza Carlo Alberto, è intitolata al martire della Resistenza valdostana Emile Chanoux, forse[1] trucidato dai nazifascisti nel 1944.
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[modifica] Storia
Nel 1352, sull'area che oggi è occupata dalla piazza Chanoux, Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde, fece costruire il complesso monastico di San Francesco, che comprendeva una chiesa a tre navate, un campanile alto quasi 40 metri ed un chiostro. La struttura rimase pressoché inalterata fino al 1835, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione del municipio. Gli ultimi resti del monastero vennero demoliti l'anno successivo, quando anche il campanile fu abbattuto mediante l'uso di esplosivi. Oggi la piazza che si trova a nord del municipio è chiamata piazza San Francesco.
Nel 1924 viene inaugurato il monumento al soldato valdostano[2]
[modifica] Edifici
- il Municipio (Hotel de Ville).
Progettato in stile neoclassico dall'architetto Michelangelo Bossi, il Municipio (Hotel de Ville in francese) prese il posto del monastero di San Francesco. I lavori per la sua edificazione presero il via nel 1835 e terminarono nel 1841. La facciata principale dell'edificio, quella esposta a sud, si affaccia sulla piazza Chanoux. Da notare, oltre al frontone riccamente decorato, sono le due statue situate alla base della facciata. Le sculture rappresentano i due corsi d'acqua che lambiscono la città: la Dora Baltea ed il torrente Buthier. Sul tetto del Municipio spiccano un orologio, sulla parte occidentale, ed una meridiana, su quella orientale. All'interno del palazzo, tra le altre sale, trovano posto il salone ducale e l'ex sala consiliare. Nel primo sono degni di nota il soffitto affrescato, al centro del quale campeggia una tela raffigurante il duca Amedeo VI di Savoia ed il pavimento in legno intarsiato. Nella seconda sono da registrare due lapidi commemorative del progetto della ferrovia Aosta-Ivrea e della proclamazione della Repubblica.
- l'Hôtel des Etats
L'Hôtel des Etats è adiacente al palazzo comunale ed occupa la porzione occidentale del lato nord della piazza Chanoux. Fu costruito come edificio ad un piano solo agli inizi del XVIII secolo e successivamente venne sopraelevato ed assunse l'aspetto attuale. L'edificio ospitò l'assemblea degli Stati Generali ed il Conseil des Commis (il Consiglio dei Commessi), una sorta di assemblea legislativa locale alle strette dipendenze della Corona Sabauda, che aveva autorità in materia di imposte, sanità, ordine pubblico.
- Altri edifici
Sulla piazza Chanoux si affacciano altri edifici che hanno segnato la storia della città nel corso del XIX e del XX secolo. Da segnalare il palazzo che occupa la parte occidentale del lato sud, che un tempo ospitava l'Hotel de la Couronne et de la Poste, all'epoca uno degli hotel più lussuosi di tutta la Valle d'Aosta. Sempre sul lato sud si trova la casa dove abitò lo scrittore Xavier de Maistre, mentre sotto i portici del Municipio si trova il Caffè Nazionale, storico locale istituito a metà Ottocento e tuttora esistente.
[modifica] Galleria fotografica
Piazza Chanoux già Piazza Carlo Alberto, in epoca fascista (si noti la scritta DVX sulla destra). |
Monumento al soldato valdostano inaugurato nel 1924 |
Coppia agghindata per la visita del Duce nel 18 o 19 maggio 1939. |
[modifica] Note
- ^ In Storia della Valle d'Aosta Contemporanea, Elio Riccarand propende per la tesi del suicidio
- ^ fonte: www.vmv.it
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