Palazzo del Banco di Napoli
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Il Palazzo del Banco di Napoli si trova nel centro storico della città partenopea, nella zona del porto.
L'edificio, che confina da un parte con via Toledo e dall'altra con piazza Municipio, fu costruito all'inizio del XIX secolo da Stefano Gasse come sede dei ministeri del Regno dei Borbone, su un area che precedentemente ospitava un convento, una zona ospedaliera e la chiesa di San Giacomo degli spagnoli, la quale fu inclusa nel nuovo edificio. Il palazzo, a forma quadrangolare, era dotato di una galleria di passaggio interno che metteva direttamente in contatto piazza Municipio con via Toledo.
L'immobile, che oggi ospita sia il Banco di Napoli nella parte prospiciente via Toledo e il comune di Napoli nella parte che si affaccia su piazza Municipio, ha subito nel tempo diverse modifiche estetiche e strutturali. La più importante modifica avvenne negli anni trenta del XX secolo in pieno regime fascista, quando Giuseppe Frignani era direttore della banca.
Il progetto venne affidato a Marcello Piacentini (già un affermato architetto ed urbanista), il quale, nella lavorazione degli spazi, seppe dimostrare un particolare ed accentuato classicismo. Egli adottò soprattutto il metodo del chiaroscuro, assumendo tinte diverse a seconda degli ambienti.
Particolare importanza assumono gli ambienti del secondo piano dell'edificio, tra i quali spicca il salone delle assemblee con i suoi finestroni e il rivestimento con marmi provenienti dall'Etiopia.
Negli anni ottanta del Novecento il prospetto fu avanzato su progetto di Nicola Pagliara, che vi aggiunse due fontane, oggi degradate e non funzionanti.