Osservatorio astronomico di Torino
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L'Osseratorio astronomico di Torino (a volte riportato come Osservatorio astronomico di Pino Torinese) è un osservatorio astronomico sito a Pino Torinese in provincia di Torino.
La storia dell'osservatorio astronomico inizia nel 1822 con l'astronomo Giovanni Plana, che dal Palazzo dell'Accademia delle Scienze di Torino trasferì i pochi strumenti a sua disposizione a Palazzo Madama, aggiungendone altri più accurati dando inizio ad un'attività osservativa sistematica.
Grazie a questo l'allievo del Lagrange fece fare all'epoca un straordinario salto di qualità all'astronomia piemontese, ma già cinquant'anni dopo il direttore Alessandro Dorna fece notare che era giunto ormai il momento di un trasferimento dell'attività al fine di migliorare la ricerca.
Infatti la sempre più illuminata e rumorosa Piazza Castello non era più il luogo adatto per l'osservazione degli astri. Per opera di Giovanni Boccardi tra il 1907 ed il 1912, l'osservatorio di Torino si trasferì a Pino Torinese sulla collina Bric Torre Rotonda a 620 mt. sul livello del mare.
Il complesso finita la costruzione nel 1912 costò 230.000 lire (ca. 785.000 € attuali) e vennero costruite due palazzine , una per la biblioteca, per l'alloggio del direttore e l'altra per il deposito degli strumenti e per l'officina, e sei padiglioni in un materiale chiamato papier-machè utile per evitare surriscaldamenti.
All'inizio l'osservatorio oltre ai strumenti trasferiti da Palazzo Madama venne dotato di un cerchio meridiano di Bemberg strumento utilizzato per seguire il movimento degli astri, e nel 1921, grazie ad una sottoscrizione pubblica, venne acquistato un astrografo, una grossa fotocamera per fotografare gli astri.
Con gli anni trenta i diversi direttori che vi si succedettero si trovarono ad affrontare numerosi problemi: inadeguatezza degli strumenti, personale poco qualificato, disinteresse delle istituzioni.
Il piano di rilancio dell'osservatorio partì solo nel 1966, piano che doveva comunque rispettare limiti economici ed ambientali. Il piano prevedeva che l'osservatorio dovesse orientarsi verso l'"Astronomia fondamentale", una branca della scienza astronomica che studia la rotazione della terra e le posizioni delle stella.
Vennero installati nuovi cannocchiali, mentre la cupola fu sopraelevata di cinque metri. Inoltre venne edificata una nuova struttura in cemento armato foderato di vetri che ospita lo strumento più prezioso dell'osservatorio : un telescopio a specchio di oltre un metro di apertura, chiamato astrometrico ed inaugurato nel 1974.