Lucia Joyce
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Lucia Anna Joyce (Trieste, 26 giugno 1907 – Northampton, 12 dicembre 1982) è stata la figlia dello scrittore irlandese James Joyce e di Nora Barnacle.
La prima lingua che imparò fu l'italiano, lingua che utilizzò nella corrispondenza con suo padre. Da ragazza studiò balletto, diventando abbastanza brava da allenarsi con Isadora Duncan. Iniziò a mostrare segni di malattia mentale nel 1930, all'incirca quando iniziò a frequentare Samuel Beckett, che lavorava con suo padre. Il suo stato mentale causò la fine della relazione e, nel 1934, Carl Jung la prese in cura. Poco dopo le fu diagnosticata la schizofrenia alla clinica psichiatrica Burghölzli a Zurigo. Morì al St Andrew's Hospital a Northampton.
Il suo stato mentale è oggetto di studi da parte di Carol Shloss, la quale crede che lucia sia stata la musa di suo padfre nella stesura di Finnegans Wake. Lop studio fa riferimento alla corrispondenza tra Lucia e suo padre, e divenne oggetto di un'azione legale per violazione di copyright da parte dell'erede di James Joyce che si concluse il 25 marzo 2007.[1][2]
[modifica] Fonti
- Shloss, Carol Loeb. Lucia Joyce: To Dance in the Wake. Farrar, Straus, and Girous, New York, 2003. ISBN 0-374-19424-6.
- Patry, William (2006), "The Patry Copyright Blog: Copyright's Wake". Retrieved June 13, 2006. (concerning research done on Lucia as Joyce's muse)
[modifica] Note
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