Lingua lituana
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Lituano (lietuvių kalba) † | |
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Parlato in: | Lituania ed altri 18 paesi |
Persone: | 4 milioni |
Classifica: | non tra le prime 100 |
Filogenesi: | Lingue indoeuropee Baltiche |
Statuto ufficiale | |
Nazioni: | Unione europea, Lituania |
Regolato da: | - |
Codici di classificazione | |
ISO 639-1 | lt |
ISO 639-2 | lit |
SIL | LIT (EN) |
Estratto in lingua | |
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Art.1 Visi žmonės gimsta laisvi ir lygūs savo orumu ir teisėmis. Jiems suteiktas protas ir sąžinė ir jie turi elgtis vienas kito atžvilgiu kaip broliai. |
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Lingua - Elenco delle lingue - Linguistica | |
Il lituano (lietùvių) appartiene al ramo orientale delle lingue baltiche all'interno della famiglia delle lingue indoeuropee. È lingua ufficiale della Repubblica di Lituania, attualmente usata da più di tre milioni e mezzo di parlanti. Dialetti lituani sono diffusi anche nel nord-est della Bielorussia e in Polonia, nella zona di Suwałki.
Indice |
[modifica] Storia
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« Chiunque voglia sentire come parlavano gli indoeuropei deve andare ad ascoltare un contadino lituano » |
Il lituano è un parente stretto della lingua lettone e del prussiano antico. Si è separato dal lettone nel primo medioevo (XII/XIII secolo).
A livello popolare, il lituano presenta un ricchissimo patrimonio folkloristico di canti popolari, leggende, fiabe e proverbi, spesso di notevole antichità.
Il lituano è una lingua tanto interessante quanto complessa. Declinazione e coniugazione sono molto ricche, e il lessico lituano è estremamente arcaico e presenta somiglianze non solo con il latino, ma anche con il greco ed il sanscrito: tra tutte le lingue indoeuropee vive, le lingue baltiche sono imparentate più da vicino con il ramo indiano delle lingue indoeuropee.
Nonostante la piccola area di diffusione è possibile distinguere diversi idiomi, che sono raggruppabili in due grandi gruppi: l'aukštaita (alto lituano) e lo žemaita (basso lituano). La lingua scritta si basa sull'idioma aukštaita della regione Suvalkija.
Dal 1 maggio 2004 il lituano è anche una delle lingue ufficiali dell'Unione Europea.
[modifica] Alfabeto
L'alfabeto ufficiale lituano fu creato nel 1918, in seguito alla prima indipendenza della Lituania, e sostituì le diverse grafie in uso prima della guerra, basate sulla grafia tedesca o su quella polacca. Per esempio, il digramma cz, di origine polacca, fu sostituito con č. È composto da 32 lettere:
Lituano: | a | ą | b | c | č | d | e | ę | ė | f | g | h | i | į | y | j | k | l | m | n | o | p | r | s | š | t | u | ų | ū | v | z | ž |
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Trascrizione: | a | a | b | z | c | d | ä | ä | e | f | g | h | i | i | i | j | k | l | m | n | o | p | r | s | sc | t | u | u | u | v | s | sc |
IPA: | a | aː | b | c | ʧ | d | ɛ | ɛː | eː | f | g | ɣ | i | iː | iː | j | k | l | m | n | o | p | r | s | ʃ | t | u | uː | uː | ʋ | z | ʒ |
Le lettere con segni diacritici sono del tutto distinte e appaiono separatamente sui dizionari, secondo l'ordine specificato nella tabella.
Le vocali ą, ę į e ų nonché ū sarebbero più lunghe, ma non vengono solitamente pronunciate tali. Servono nella lingua scritta a distinguere nominativo e accusativo da una parte, strumentale e genitivo dall'altra. z e ž sono sonore. La f e la w vengono utilizzate solo in parole straniere.
Il digramma ch rappresenta una fricativa velare sorda x come nel tedesco Ach.
[modifica] Grammatica
Il lituano ha una flessione complessa. Come in latino, questo rende l'ordine delle parole abbastanza arbitrario nella costruzione della frase.
Esistono cinque declinazioni per i sostantivi e tre per gli aggettivi, ciascuna con sette casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, strumentale, locativo e vocativo. Altri tre casi (allativo, illativo, adessivo) erano presenti nel lituano antico: i primi due sopravvivono in alcune espressioni idiomatiche e nella lingua parlata, mentre il terzo è caduto del tutto in disuso. Oltre a singolare e plurale è presente il duale, ma è caduto per lo più in disuso.
I verbi appartengono a una di tre coniugazioni e hanno quattro tempi semplici (più otto tempi composti) all'indicativo e uno per congiuntivo e imperativo. La terza persona è unica per il singolare e il plurale. Ogni tempo ha due participi, uno attivo e uno passivo; è inoltre presente l'infinito insieme ad alcune forme simili al gerundio.
[modifica] Vocabolario
[modifica] Vocabolario indo-europeo
Il lituano è una delle lingue più antiche della famiglia indoeuropea, e conserva diverse parole simili al sanscrito, soprattutto tra i sostantivi: sūnus (figlio), avis (pecora), dūmas (sanscr. dhumas, fumo), antras (sanscr. antaras, secondo), vilkas (sanscr. vrkas, lupo). Il lituano ha mantenuto sempre la s delle radici indoeuropee, che invece è andata perduta in molte altre lingue: es. lizdas (indoeuropeo nisdos/nizdos, italiano nido, inglese nest), sniegas (inglese snow, italiano neve).
Al contrario che nelle altre lingue baltiche, maggiormente influenzate dalle lingue slaviche, molte parole derivano dalla stessa protolingua da cui è disceso il latino, per esempio ratas (lat. rota, ruota), senis (lat. senex, anziano), vyras (lat. vir, uomo). Tra i verbi citiamo ariu (lat. aro, arare), jungiu (lat. iungo, unire, cfr. italiano congiungere), sėdiu (lat. sedeo, siedere). Tuttavia la morfologia presenta poche somiglianze (per esempio la desinenza del genitivo plurale, -um in latino e -ų in lituano) e in generale le differenze sono estremamente marcate, al punto da escludere che le lingue baltiche discendano dal latino o viceversa.
[modifica] Parole straniere
La maggior parte del vocabolario lituano di base mantiene le radici arcaiche, con l'eccezione di alcune parole importate dalle lingue slaviche o germaniche insieme al concetto che esse esprimono: è questo il caso per esempio di stiklas (vetro), muilas (sapone).
Più di recente sono state introdotte parole internazionali derivate dal greco (es. ekonomija) o dall'inglese (es. kompiuteris, failas per computer e file rispettivamente), ma sempre adattando la grafia in modo da rispecchiare la pronuncia. A volte queste affiancano una radice in lituano e una straniera (es. šviesoforas, semaforo, include la parola lituana šviesa che significa luce): quando una parola è di uso comune, infatti, si preferisce creare nuove parole lituane, mentre i termini che originano in ambito scientifico mantengono la radice straniera.
Come in lettone, tutti i nomi propri di persona o di luogo vengono modificati in modo da declinarli così come tutti gli altri sostantivi. Per esempio, non solo Milano diventa Milanas, ma anche il paese di Origgio diventa Oridžas e un ragazzo lituano parlerà della sua fidanzata Anna chiamandola Ona.
[modifica] Lessico fondamentale
- Si Taip
- No Ne
- Ciao Labas (lett. Bene, es. Laba diena è il saluto formale corrispondente a "buon giorno")
- Arrivederci Viso gero
- Grazie Ačiū
- Benvenuto Sveiki atvykę
- Non capisco il lituano Nesuprantu lietuvių kalbos
- Parla inglese? Ar jūs kalbate angliškai?
- Vivo in Italia Gyvenu Italijoje
[modifica] Collegamenti esterni
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