Giovanni Antonio Scopoli
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Giovanni Antonio Scopoli (Cavalese, 3 giugno 1723 – Pavia, 8 maggio 1788) è stato un medico e naturalista italiano.
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[modifica] Vita e opere
Scopoli nacque a Cavalese, nella Val di Fiemme; suo padre era un avvocato. Ottenuta la laurea in medicina all'Università di Innsbruck, esercitò la professione di medico, prima a Cavalese e poi a Venezia. In quel periodò cominciò a collezionare piante ed insetti rinvenuti nelle Alpi. Per due anni fece da segretario privato al Conte di Seckan ed, in seguito, divenne medico delle miniere in Idria, un piccolo villaggio della Slovenia, rimanendo lì per sedici anni. Nel 1761 pubblicò De Hydroargyro Idriensi Tentamina, che trattava dei sintomi dovuti all'avvelenamento da mercurio causato dal lavoro in miniera.
Scopoli trascorse molto tempo a studiare la natura locale, pubblicando nel 1760 la Flora Carniolica e un'importante opera di entomologia.
Descrisse, minuziosamente, i caratteri macroscopici e caratterizzanti di 187 specie fungine, dividendole in 11 Generi secondo la sistematica del Linneo. Le specie a che portano il suo nome sono una trentina, ricordiamo: Amanita caesarea, Clitocybe inversa, Macrolepiota procera, Sarcoscypha coccinea.
Un'altra sua opera fu Anni Historico-Naturales (1769-72), che comprende le descrizioni di nuove specie di uccelli provenienti da varie collezioni.
Nel 1769, Scopoli si stabilì a Banská Štiavnica come professore incaricato al Mining Academy, e, nel 1777, si trasferì all'Università di Pavia. Il suo ultimo lavoro fu Deliciae Flora et Fauna Insubricae (1786-88), che include i nomi scientifici di uccelli e mammiferi descritti da Pierre Sonnerat nei suoi appunti di viaggio.
L'alcaloide Scopolamina venne così chiamato in suo onore.
[modifica] La beffa della Physis
Il nome di Scopoli è legato anche ad una clamorosa beffa di cui fu vittima. Al naturalista fu portato un vaso che conteneva, sotto spirito, ciò che gli fu presentato come un verme intestinale. Scopoli lo esaminò e, non trovando nulla di simile tra i vermi conosciuti, gli diede un nome scientifico (Physis intestinalis) e lo descrisse, facendone fare anche un'illustrazione, in un suo libro. Purtroppo per lui, si trattava di una truffa e il presunto nuovo verme era in realtà la trachea e l'esofago di una gallina. Lazzaro Spallanzani, che era in pessimi rapporti con Scopoli, scrivendo sotto lo pseudonimo di Francesco Lombardini un libro in cui attaccava il rivale, non mancò di sottolineare questo abbaglio.
[modifica] Bibliografia
- A Concise History of Ornithology, Michael Walters ISBN 1-873403-97-6
[modifica] Voci correlate
- Elenco dei micologi
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Giovanni Antonio Scopoli
[modifica] Collegamenti esterni
- Giorgio Castiglioni, Incredibili invertebrati, in "Mah", n.5, settembre 2006, p.3 (parla della beffa della Physis intestinalis e di un altro caso simile)
Scop. è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Giovanni Antonio Scopoli. Elenco delle piante assegnate a questo autore dall'IPNI Consulta la lista delle abbreviazioni degli autori botanici. |