Giovan Battista Albini
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Giovan Battista Albini (La Maddalena, 20 settembre 1812 – Cassano Spinola, 1876) è stato un ammiraglio italiano. Ufficiale di carriera nella Regia Marina Sarda, partecipò alla Campagna di guerra in Adriatico (1848 – 1849), ove ottenne la Croce di Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, alla Guerra di Crimea (1855 – 1856), per la quale fu insignito del titolo di Commendatore dell'Ordine Militare d'Italia ed all'assedio di Ancona (1860), ove, al comando della pirofregata ad elica Vittorio Emanuele, contribuì con efficace cannoneggiamento alla caduta della città (allora in mano austriaca), ottenendo così la Medaglia d'Oro al Valor militare. L'anno successivo assunse il comando di una divisione navale e nel 1864 quello di una squadra destinata alla protezione del Bey di Tunisi. Partecipò alla Terza guerra di indipendenza italiana quale contrammiraglio comandante della 2a Squadra, nella flotta comandata da Carlo Pellion di Persano. A seguito della sconfitta navale di Lissa fu coinvolto nel procedimento contro il Persano e quindi collocato a riposo (1867). Deceduto alcuni anni dopo, la sua salma fu sepolta a Genova, nel cimitero di Staglieno. Giovan Battista Albini era fratello maggiore dell'ammiraglio e senatore del Regno, Augusto Albini.