Fuciliere
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Fuciliere, soldato di fanteria armato di fucile. Questa denominazione fu in uso per molto tempo fino alla metà del XIX secolo, per distinguere nei battaglioni di fanteria i soldati semplici da quelli che avevano mansioni o compiti speciali. Così nei battaglioni d'ordinanza vi era una compagnia granatieri e le altre erano di fucilieri. Quando poi i granatieri e le altre milizie leggere scomparvero dai battaglioni di fanteria e questi rimasero costituiti di soli fucilieri, ogni particolare denominazione distintiva cessò di esistere, ed anche la voce fuciliere andò in disuso sino all'inizio della Grande Guerra durante la quale riapparve per distinguere nei battaglioni i fanti armati di solo fucile dai mitraglieri, da quelli addetti alle sezioni di lanciabombe, etc.
Essa però non era sancita dalla regolamentazione e fu solo dopo la guerra che per indicare nella squadra armi leggere il nucleo di uomini armato di fucile o moschetto, e per distinguerlo da quello destinato a far funzionare la mitragliatrice leggera.
Nel 1928, ricostituito il battaglione di fanteria sulle vecchie basi naturali della potenza di fuoco ed urto ed aumentato notevolmente il numero degli uomini armati di fucile o moschetto, la voce fuciliere fu confermata nella regolamentazione dell'Esercito Italiano.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico. Filippo Stefani. Storia della dottrina e degli ordinamenti dell'Esercito Italiano. Volume I: Dall'esercito piemontese all'esercito di Vittorio Veneto. 1984, FUSA, Roma;
- Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico. Filippo Stefani. Storia della dottrina e degli ordinamenti dell'Esercito Italiano. Volume II, tomo I: Da Vittorio Veneto alla Seconda Guerra Mondiale. 1986, SAGRAF, Napoli;