Frederick Antal
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Frederick Antal (Budapest, 1887 – Londra, 1954) è stato uno storico dell'arte ungherese.
[modifica] Cenni biografici
Tra i maggiori studiosi dell'arte del Rinascimento fiorentino, a lui si deve l'elaborazione di un metodo di analisi nuovo, basato sul marxismo, con il quale poter collegare il fatto artistico in rapporto al contesto storico e sociale (per lui l'arte è una sovrastruttura culturale condizionata dalla struttura socio-economica). Diversamente però dal suo collega e connazionale Hauser, Antal concepisce la struttura sociale e la sovrastruttura culturale in senso dinamico e non monolitico, con varietà di stili, gusti, ritardi e avanzamenti.
Analogamente al suo collega Charles de Tolnay, dopo gli studi a Vienna presso Max Dvorak e la fine dell'Austria-Ungheria, si reca all'estero, insegnando in varie università. Fino al 1933 lavora soprattutto in Germania. Tra i periodi da lui maggiormente studiati, oltre al Rinascimento, troviamo il Manierismo, il Settecento, il Neoclassicismo (David) e il Romanticismo.
Tra i suoi principali ammiratori troviamo Federico Zeri, che ebbe modo di conoscerlo a Parigi. Di Antal il grande storico dell'arte italiano ebbe a dire: Antal mi ha insegnato una cosa fondamentale, che la storia dell'arte è solo una parte di una storia più grande. E' stato di gran lunga la persona più moderna in tutto l'ambiente [1]
[modifica] Opere
- Florentine Painting and its Social Background, Londra, 1947 (La pittura fiorentina e il suo ambiente sociale nel Trecento e nel primo Quattrocento, traduzione di Gilberto Ronci e Luca Lamberti, Torino: Einaudi, 1960, XXVIII, pp. 544)
- Studi su Füssli, 1956
- Grandi e libertini nella pittura di Hogarth, 1962
[modifica] Note
- ^ Federico Zeri, Gli scempi romani e quelli della memoria. Federico Zeri intervistato da Bianca Riccio,Reset, 1995, disponibile si Caffe' Europa, 09/10/1998: http://www.caffeeuropa.it/1to16/act_5112.htm