Endurance equestre
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L'endurance è uno degli sport equestri di maggior diffusione al mondo. Le competizioni consistono in corse di resistenza su percorsi di varia natura ed un chilometraggio che varia dai 20 ai 160 km a seconda delle categorie.
Una delle peculiarità della disciplina è l'attenzione alla salute del cavallo. Ogni 30-35 km infatti l'animale viene sottoposto ad un accurata visita veterinaria in cui vengono controllati: battito cardiaco, movimento intestinale, respiro e tutti quei parametri metabolici e meccanici che permettono di valutare se le condizioni del cavallo sono idonee per il prosieguo della competizione. Qualora uno di questi fosse fuori norma il cavallo verrebbe eliminato dalla corsa.
[modifica] Storia
L'endurance equestre fonda le sue radici nelle marce di resistenza organizzate all'inizio del secolo scorso nel nostro continente, in cui gli ufficiali di cavalleria delle principali nazioni europee mettevano alla prova i loro migliori soggetti in massacranti percorsi di diverse centinaia di chilometri.
Le prime prove di endurance moderno vennero invece disputate intorno agli anni '50 negli Stati Uniti, su percorsi che ricalcavano quelli usati fino a pochi decenni prima dai pony-express. Ben presto queste competizioni si diffusero anche in Europa ed in particolare in Francia e Spagna.
Nell'86 venne disputato, vicino Roma, il primo campionato mondiale, vinto dall'amazzone statunitense Sandy Shuler. Con l'intessamento, verso la fine degli anni novanta, di alcuni sceicchi arabi questo sport vide una notevole quanto improvvisa crescita.
L'Italia è una delle nazioni più presenti nel medagliere internazionale avendo conquistato:
- 1 argento a squadre al campionato europeo 1997
- 1 argento individuale al campionato mondiale 1998
- 1 oro individuale ed a squdre nel campionato europeo 2001
- 1 argento individuale ed a squadre nel campionato mondiale 2002
- 1 oro a squadre nel campionato mondiale 2004