Cartismo
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Il Cartismo fu un movimento politico-sociale, britannico, prevalentemente di uomini della "working-class", il cui nome derivava dalla People's Charter, ("Carta del Popolo"), presentata nel 1838 alla Camera dei Comuni con una petizione firmata da oltre un milione di persone. Il movimento era organizzato da Fergus O'Connor, di origini irlandesi.
Il documento, articolato in sei punti, rivendicava il suffragio universale maschile, elezioni annuali a scrutinio segreto, revisione delle circoscrizioni elettorali e una rappresentanza operaia in parlamento che sarebbe stata permessa dall'abolizione di limiti di censo per i candidati e dall'introduzione dell'indennità parlamentare.
La petizione fu nuovamente presentata nel 1842 con oltre tre milioni di firme. Il mancato accoglimento diede luogo a diverse dimostrazioni, che sfociarono anche in gravi casi di sangue.
Successivamente il movimento andò perdendo forza, sia per il raggiungimento di una maggiore prosperità, sia per le riforme attuate tra il 1867 e il 1887, soprattutto il Ballot Act del 1872, che ne accolsero di fatto gran parte delle richieste.
L'eredità del cartismo confluì quindi nel movimento socialista, di cui aveva anticipato alcuni elementi come la teoria del plusvalore.