Arma di Fanteria
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La data ufficiale della nascita dell'Arma di Fanteria può farsi coincidere con quella della costituzione dell'Esercito Italiano (4 maggio 1861).
Sin dalla Prima guerra mondiale essa ha costituito la massa d'urto delle Forze Armate ed il nucleo fondamentale dell'Esercito.
Durante e dopo tale conflitto essa è divenuta più mobile, più efficiente e più tecnica.
Complessivamente, dalle guerre di indipendenza ai giorni nostri la Fanteria ha avuto circa 900.000 Caduti.
Indice |
[modifica] Unità
[modifica] Reparti di specialità
L'arma di Fanteria comprende le specialità di:
Dal 1927 al 1999 i carristi hanno fatto parte dell'arma di fanteria, oggi sono inquadrati nell' Arma di Cavalleria.
[modifica] Reparti di linea
Tradizionalmente i reggimenti di fanteria di linea sono sempre stati creati a coppie e gli è stato assegnato un nome inerente il nome di una città, attualmente esistono due brigate e 17 reggimenti (di questi 8 sono inquadrati nelle unità operative e nove nell'addestramento dei volontari):
- Brigata Meccanizzata "Aosta", di cu i fa parte:
- Brigata Meccanizzata "Sassari", di cui fa parte:
- Divise in diverse brigate sono:
9º reggimento fanteria "Bari"
28º reggimento "Pavia"
66º reggimento fanteria "Trieste"
82º reggimento fanteria "Torino"
- Facenti parte del Raggruppamento Unità Addestrative:
1º reggimento "San Giusto"
17º reggimento "Acqui"
47º reggimento "Ferrara"
57º battaglione "Abruzzi"
78º reggimento "Lupi di Toscana"
80º reggimento "Roma"
85º reggimento "Verona"
91º battaglione "Lucania"
235º reggimento "Piceno"
La formazione d'arma è curata dalla Scuola di Fanteria (Cesano di Roma) il cui comandante assume il titolo di Ispettore per l'Arma di Fanteria.